Il devastante impatto globale della pesca cinese d’altura

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La flotta cinese per la pesca d'altura è da cinque a otto volte più grande di quella precedentemente stimata, di 16.966 imbarcazioni. (Immagine: Screenshot / YouTube)

Le flotte di pesca d’altura (DWF) si riferiscono a navi provenienti da paesi che pescano al di fuori delle acque della loro terra natale. La pesca cinese è La DWF più grande del mondo. Un nuovo rapporto dell’Overseas Development Institute (ODI) ha rivelato che la flotta è in realtà da cinque a otto volte più grande di quanto precedentemente stimato. Ovvero di 16.966 imbarcazioni. In confronto, gli Stati Uniti avevano solo 225 navi DWF al 2015.

La flotta di pesca cinese

Si dice che il boom delle flotte cinesi DWF sia dipeso dall’esaurimento degli stock ittici e alle sovvenzioni pubbliche. Le grandi dimensioni della flotta fanno sì che le attività di pesca eccessiva della Cina abbiano un impatto molto più significativo sugli ecosistemi marini del mondo. «Milioni di persone, soprattutto nei paesi costieri poveri, dipendono direttamente dalle risorse ittiche per il loro sostentamento e la sicurezza alimentare. La scoperta che la flotta cinese per la pesca d’altura sia molto più grande del previsto è allarmante e dovrebbe essere presa come un segnale d’allarme. Le flotte da pesca globali – non solo quelle cinesi – devono essere più trasparenti sulle loro dimensioni e operazioni, per evitare un ulteriore sovra sfruttamento delle risorse ittiche già insostenibilmente esaurite», ha detto Alfonso Daniels, co-autore del rapporto, in un comunicato.

L’area dove più frequente opera la flotta DWF è identificata con il Pacifico nord-occidentale. Tuttavia, l’attività di pesca più intensa è osservata nell’Atlantico sud-occidentale e nel Pacifico sud-occidentale, in particolare al largo delle coste peruviane. Più di 1.800 navi conducevano la pesca a strascico, una tecnica di pesca ritenuta molto distruttiva. Si tratta di imbarcazioni che trascinano le reti attraverso il fondo del mare per raccogliere il pesce. Questo non solo sposta le specie marine, ma solleva anche i sedimenti che giacciono sul fondo marino. Mescola quindi gli inquinanti con il plancton che finisce nella catena alimentare marina. Poiché queste flotte sono sparse in tutto il mondo, le conseguenze della pesca cinese DWF che praticano la pesca a strascico possono essere catastrofiche a livello globale.

La pratica della pesca a strascico prevede che le imbarcazioni trascinino le reti sul fondo del mare per raccogliere il pesce. (Immagine: via pixabay CC0 1.0)

Oltre il 90% delle imbarcazioni portano la bandiera cinese durante le operazioni. Tra le 1.000 imbarcazioni registrate all’estero, 518 hanno bandiere di nazioni africane. Le navi identificate come coinvolte nella pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (IUU) sono circa 183. Nell’indice della pesca (IUU), la Cina è classificata come uno degli stati con i peggiori risultati. Il rapporto chiede al governo cinese di migliorare la trasparenza sulle navi DWF e sulle società che le gestiscono. Poiché solo 10 aziende sono proprietarie di quasi la metà dei pescherecci IUU, il rapporto raccomanda all’amministrazione di puntare su queste aziende per ridurre rapidamente il problema.

Impatto africano

L’impatto delle navi DWF cinesi che pescano in acque africane è stato devastante per i pescatori locali. In Ghana, la Cina gestisce circa 137 navi. Quasi tutti i pescherecci a strascico del Paese sono di proprietà dei cinesi. Inoltre gli agenti dei pescherecci a strascico che traggono profitto dalla vendita delle licenze di pesca tendono ad essere membri del Parlamento locale. La gente ha criticato il governo per aver danneggiato inutilmente l’industria locale della pesca. Oltre 2 milioni di ghanesi dipendono dalla pesca marina per il loro sostentamento.

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Oltre 2 milioni di ghanesi dipendono dalla pesca marina per il loro sostentamento. (Immagine: pixabay CC0 1.0)

In Senegal, l’industria locale della pesca ha scritto una lettera aperta al presidente del paese. Ha chiesto di bloccare la proposta di concedere licenze di pesca a più di 50 pescherecci da traino cinesi. Se i pescherecci cinesi otterranno le licenze, potranno pescare sotto bandiera senegalese e nessun pescatore locale potrà chiedere loro di lasciare le acque del paese. Si stima che circa 600.000 senegalesi siano occupati nell’industria della pesca.

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2020/06/21/the-devastating-global-impact-of-chinas-distant-water-fishing-fleet.html