Il miglior generale cinese della seconda guerra mondiale: Sun Liren

Il comandante del 113° reggimento era il generale Sun Liren, un uomo che sarebbe arrivato a guadagnarsi il soprannome di “Rommel dell’est”, dal nome generale tedesco audace e ricco di principi, insieme al soprannome di “volpe della giungla”
Il generale Sun Liren raffigurato mentre stava per intraprendere un tour del dopoguerra in Europa nel 1945. (Immagine: dominio pubblico)

Nella seconda guerra mondiale le forze cinesi venivano generalmente sconfitte in ogni combattimento dal loro avversario giapponese, ma a volte la leadership poteva fare la differenza.

All’inizio del 1942 l’esercito giapponese occupò gran parte della Cina, quasi tutto il sud-est asiatico, e stava facendo rapidi progressi in tutto il Pacifico. Gli strateghi alleati cercarono modi per fermarlo e guardarono alla Birmania, allora parte dell’impero coloniale britannico in India.

La Birmania era vista come la chiave per stabilire una rotta di rifornimento verso la Repubblica di Cina. Questa infatti aveva difficoltà a resistere alle superiori forze giapponesi, e tanto meno a lanciarsi in un offensiva per ricacciarle. Una strada attraverso la Birmania collegata con il confine sud-occidentale della Cina avrebbe offerto un grande aiuto ai difensori cinesi e accelerato la sconfitta del Giappone.

La Cina aveva iniziato a lavorare sulla cosiddetta “Burma Road” già nel 1937, l’anno in cui erano iniziate le ostilità a tutto campo con il Giappone. Tuttavia, in seguito al raid a Pearl Harbor e all’avanzata fulminea del Giappone, anche gran parte della Birmania era caduta. I giapponesi erano avanzati con una velocità impressionante; arrivati a maggio si sarebbero trovati al confine con la Cina e avrebbero interrotto la Burma Road.

operai birmani Burma Road
Operai birmani e cinesi utilizzano strumenti manuali per riaprire la Burma Road. (Immagine: US Army Signals Corps)

Nell’aprile 1942 una forza britannica di 7.000 uomini si trovò circondata da un numero simile di truppe giapponesi a Yenangyaung, nella Birmania centrale. Guidati dal comandante tenente generale William Slim, i difensori furono in grado di demolire i giacimenti petroliferi della zona non rendendoli così accessibili al nemico. Tuttavia, apparentemente, si trovarono impossibilitati a sfuggire all’accerchiamento.

Mentre i giapponesi si avvicinavano, un altro gruppo si unì alla mischia.

Il 113° reggimento cinese, parte del corpo di spedizione del Paese in Birmania, arrivò a dare il cambio agli inglesi. Ma le loro possibilità erano scarse: il reggimento contava solo 1.100 membri, di cui solo 800 erano truppe da combattimento. Arrivati al 14 aprile gli inglesi stavano ormai esaurendo cibo e munizioni.

Nonostante la situazione disperata, le forze cinesi inflissero un duro colpo alla 33a divisione giapponese, che le superava in numero di oltre otto a uno. Centinaia di soldati giapponesi vennero uccisi in azione e le forze britanniche furono in grado di ritirarsi in sicurezza.

Il comandante del 113° reggimento era il generale Sun Liren, un uomo che sarebbe arrivato a guadagnarsi il soprannome di “Rommel dell’est”, dal nome generale tedesco audace e ricco di principi, insieme al soprannome di “volpe della giungla”.

Da “polizia fiscale” a eroe nazionale

Sun aveva voluto portare un’intera divisione cinese, la 38esima, contro i giapponesi; tuttavia il suo superiore, il generale Luo Zhuoying, rifiutò. Imperterrito, Sun inviò piccole unità a molestare il nemico, cosa che aveva avuto il risultato di disorientarlo gravemente. Successivamente le truppe cinesi attaccarono i giapponesi tutti in una volta, respingendoli e conquistando una posizione chiave. Un comandante di battaglione venne ucciso nei combattimenti. Più di 500 prigionieri di guerra britannici, inclusi missionari e giornalisti, vennero liberati dalla prigionia.

La vittoria a Yenangyaung fu una rara vittoria per gli alleati nelle prime fasi della Guerra del Pacifico, il nome della Seconda Guerra Mondiale in Asia dopo l’attacco a Pearl Harbor.

Sun Liren avrebbe continuato a segnare ulteriori trionfi nel teatro Cina-India-Birmania, giocando un ruolo chiave nel ricacciare l’esercito giapponese dalla Birmania e aprire la Burma Road.

Sun Liren Birmania
Sun Liren dirige i soldati cinesi in Birmania, 1942. (Immagine: fotografo sconosciuto / dominio pubblico)

Nato nella Cina orientale da una famiglia di intellettuali, il padre di Sun gli proibì di studiare scienze militari. Da giovane si recò invece a Purdue per specializzarsi in ingegneria civile.

Ma dopo aver completato i suoi studi a Purdue, all’età di 25 anni, fece domanda al Virginia Military Institute. Si laureò nel 1927, armato di conoscenze che lo avrebbero contraddistinto nelle campagne ancora a venire.

La Cina all’epoca era divisa tra numerose fazioni di signori della guerra, la maggior parte delle quali affermava di essere il vero leader della nazione. Dato che il padre di Sun era un funzionario dell’ex governo imperiale, avrebbe potuto unirsi alla sua fazione militare provinciale e ottenere un incarico elevato. Decise invece di entrare nelle forze armate del governo nazionalista, che in quel periodo era ancora relativamente debole, e iniziare la sua carriera dal basso.

Sun venne assegnato per la prima volta al Corpo d’istruzione della polizia militare nel 1930, diventando rapidamente un maggiore al comando di un battaglione. L’efficacia della sua formazione gli valse gli elogi di Chiang Kai-shek, leader della repubblica cinese. Venne trasferito al Corpo generale delle imposte e della polizia, dove gli fu conferito il grado di colonnello. Nel 1933 prestò servizio distinguendosi contro la ribellione comunista nel sud della Cina. Il suo reggimento di “polizia fiscale” (circa 1.000 uomini) divenne rapidamente famoso. Questo perché Sun compiva regolarmente missioni che venivano considerate impegnative da affrontare anche per una divisione (circa 10.000 uomini, anche se le divisioni cinesi dell’epoca erano spesso molto più piccole).

Combattere i giapponesi in Cina e Birmania

Mentre la guerra in Europa era iniziata nel 1939 con l’invasione tedesca della Polonia, la Cina combatteva con il Giappone già dal 1937. Perdeva milioni di persone, città e industrie mentre l’esercito imperiale giapponese ben armato e ben disciplinato spazzava via i cinesi mal coordinati e con armi irrimediabilmente obsolete.

La prima grande battaglia della guerra fu combattuta a Shanghai, dove il generale Sun Liren entrò personalmente in combattimento e prese parte a sette assalti al nemico. Mentre guidava una carica venne gravemente ferito, colpito da 13 frammenti di schegge.

Da Shanghai i giapponesi avanzarono a Nanchino, portando nella capitale cinese una frenesia di omicidi di massa e stupri. Nel 1938 una massiccia battaglia a Wuhan vide oltre 1 milione di vittime cinesi; la città era perduta, ma l’esercito imperiale non ebbe la forza di avanzare ulteriormente.

Essendo uno dei pochi ufficiali esperti rimasti nell’esercito cinese dopo le sue ripetute sconfitte, il generale Sun Liren venne assegnato al sud-ovest della Cina per addestrare le nuove truppe. Dopo l’attacco giapponese a Pearl Harbor, ci fu una nuova speranza di collaborazione tra la Cina e gli alleati occidentali. Sun venne posto a capo della 38a divisione e schierato in Birmania.

SUn Liren artiglieria
Sun Liren ispeziona un pezzo di artiglieria americano da 240 mm nel 1945. (Immagine: dominio pubblico)

Nell’agosto 1942, dopo la ritirata britannica in India, le forze di Sun furono riassegnate all’esercito cinese in India e ricevettero addestramento e armi americane. Nella campagna di Birmania la 38a divisione di Sun guidò un attacco nella valle del fiume Hukang. Incontrò e sconfisse la diciottesima divisione giapponese d’élite, conosciuta come i “re della guerra nella giungla”. In un altro scontro, un paio di mesi dopo, la 38a divisione fu in grado di sopraffare un armata che superava di sette volte la propria dimensione.

Sun si guadagnò un grande rispetto dalle controparti britanniche e americane, e persino i giapponesi lo temevano come il “dio della guerra”.

Oltre alla sua abilità di leader militare, il generale Sun Liren ebbe anche accesso ai carri armati, un’arma quasi del tutto inaccessibile agli altri comandanti cinesi. Le macchine furono fornite dagli americani, poiché i cinesi quando era scoppiata la guerra con il Giappone non possedevano le capacità di costruirne di proprie. Questo ispirò il confronto tra Sun e il generale tedesco Erwin Rommel, che spesso aveva guidato le offensive dei panzer tedeschi nei campi di battaglia francese e africano.

Anni di aspri combattimenti furono ripagati nel 1945, quando i giapponesi vennero infine completamente allontanati dalle loro posizioni e la Burma Road finalmente riaperta. Tuttavia, a quel punto, la guerra nel Pacifico era già prossima alla fine.

Purtroppo la sconfitta del generale Sun Liren non sarebbe arrivata per mano di un nemico straniero. Dopo la seconda guerra mondiale, la guerra civile tra i nazionalisti e il Partito Comunista Cinese (PCC) si riaccese. Mentre Sun sconfisse molte unità comuniste nelle province nord-orientali e in altre regioni, le lotte tra fazioni nelle forze nazionaliste portarono alla sua retrocessione in un periodo critico della guerra.

I nazionalisti vennero sconfitti e costretti a Taiwan, dove la Repubblica di Cina esiste ancora oggi. Nel 1954 Sun venne accusato di complottare con gli Stati Uniti per rovesciare il presidente Chiang e metterlo agli arresti domiciliari, un’accusa revocata solo alla fine degli anni ’80. Morì nel 1990, poco prima del suo novantesimo compleanno.

Tradotto da: Andrea Murgia

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2021/05/21/chinas-best-general-sun-liren.html