Il ministro degli esteri cinese Wang Yi cerca alleanze: Paesi Bassi (parte 2)

ministero degli affari Esteri all'Aia Paesi Bassi
Ministero degli Affari Esteri all'Aia, Paesi Bassi. (Immagine: Wikimedia / CC0 1.0 )

Dopo la visita poco fruttuosa in Italia il ministro degli Esteri del Partito Comunista Cinese Wang Yi ha visitato anche i Paesi Bassi, la Norvegia e la Francia. Anche in queste occasioni, è stato trattato piuttosto freddamente dai governi locali e ha incontrato manifestazioni di protesta.

La visita di Wang Yi è stata preceduta dalle frequenti visite in Europa di alti funzionari statunitensi: il Segretario di Stato americano Mike Pompeo e il Consigliere per la sicurezza nazionale Robert O’Brien hanno infatti recentemente visitato l’Europa per per stabilire un’opposizione transnazionale al PCC della lega Atlantica.

Secondo il comunicato italiano, martedì 25 agosto, Di Maio e Wang Yi hanno discusso solo dell’epidemia del Covid-19, delle relazioni bilaterali tra i due paesi, del G20, delle relazioni UE-Cina e pochissimo di Hong Kong, anche se nei media di stato cinese non si è fatta menzione dell’argomento Hong Kong, nei servizi che riportavano dell’incontro tra i due minsitri.

Secondo quanto è stato riportato dai vari media su Huawei e sul 5G, che sono di particolare preoccupazione per il governo cinese, non si è parlato nella dichiarazione. In altre parole, i risultati importanti più attesi della visita di Wang Yi in Italia sono falliti.

Wang Yi è arrivato mercoledì 26 nei Paesi Bassi. Alcuni parlamentari olandesi hanno pianificato di “invitare” Wang Yi a partecipare a un incontro con la commissione per gli affari esteri della legislatura del paese. Durante l’incontro dovevano essere discusse questioni relative ai diritti umani, tra cui Hong Kong e Xinjiang. Ma Wang Yi ha rifiutato l’invito.

Il ministro degli Esteri olandese Stef Blok ha tenuto una conferenza stampa con Wang Yi e ha affermato che i due paesi dovrebbero «gestire coscienziosamente le loro relazioni».

Tuttavia, dopo la conferenza stampa congiunta, il governo olandese ha introdotto nella dichiarazione i dettagli delle discussioni tra Blok e Wang Yi sulle questioni dei diritti umani per Hong Kong e la questione dei musulmani Uiguri nello Xinjiang.

Blok ha detto: «I recenti arresti di legislatori e giornalisti (a Hong Kong) e il rinvio dell’elezione del Consiglio legislativo sono tutti sviluppi molto preoccupanti» e che, pur mantenendo un alto grado di autonomia, i Paesi Bassi attribuiscono grande importanza alla stabilità e alla prosperità di Hong Kong.

I Paesi Bassi sono stati il ​​primo paese dell’UE a pubblicare l’anno scorso un documento strategico per la Cina. «La Cina (il PCC) influenza le nostre intere vite», ha detto Block annunciando questa politica nel maggio dello scorso anno. «La Cina è ansiosa di modificare l’ordine internazionale dandogli ‘caratteristiche cinesi’».

La mattina del 26 agosto, molti cinesi a favore delle democrazia, tra cui la sezione olandese del Congresso mondiale degli Uiguri, sono andati nella piazza di fronte al palazzo del Ministero degli Affari Esteri olandese all’Aia, esponendo cartelli con scritte «il PCC è corrotto, la gente soffre», «democrazia e libertà rovesciano il PCC», chiamando il coronavirus: «virus del PCC» in cinese, inglese e olandese, gridando slogan come.«Wang Yi torna indietro», «Abbasso il Partito Comunista».


Davanti il cancello del Ministero degli Affari Esteri c’erano anche praticanti del Falun Gong che indossavano le ormai note magliette gialle che distribuivano silenziosamente volantini che chiariscono i fatti del Falun Gong alle persone che andavano e venivano.

Praticanti del Falun Gong in Olanda distribuiscono tranquillamente volantini davanti il Ministero degli Esteri all’Aia (Immagine: The Epoch Times )
Il ministro degli Esteri norvegese vuole parlare con Wang Yi della persecuzione dei diritti umani da parte del PCC

Giovedì 27 è la volta della Norvegia, Wang Yi ha incontrato il primo ministro Erna Solberg e il ministro degli esteri Ine Marie Eriksen Søreide.

Il leader del Partito Liberale Norvegese ed ex Ministro dell’Istruzione Trine Skei Grande parlerà durante la visita di Wang Yi per protestare contro i diritti umani.

Dato che la Norvegia ha appena assunto la presidenza di turno del Consiglio di sicurezza dell’ONU, il mondo esterno crede che il PCC possa convincere la Norvegia a sostenere il “multilateralismo”. Ma Solede ha detto che durante l’incontro con Wang Yi, anche la persecuzione dei diritti umani da parte del PCC sarà sul tavolo.

Quando Wang Yi è arrivato in Norvegia, il rapporto tra il PCC e i paesi nordici è stato già teso. La Svezia ha chiuso tutti gli istituti Confucio nel paese e ha chiesto sanzioni contro il Partito comunista cinese e i funzionari di Hong Kong che hanno introdotto la legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong. 

Allo stesso tempo, la Danimarca sembra avvicinarsi sempre di più agli Stati Uniti. Gli Stati Uniti hanno aperto un consolato in Groenlandia nella regione artica della Danimarca, hanno anche dispiegato truppe e un sistema di allarme preventivo sui missili balistici in Groenlandia.

La Francia definisce il PCC un «rivale istituzionale». I parlamentari tedeschi vogliono che il governo sia duro

Il presidente francese Macron ha tenuto colloqui con Wang Yi venerdì 28. Ma già Mercoledì, il ministro degli Esteri francese Le Drian ha detto in un discorso all’università che «la Cina non è solo nostro partner, ma anche un concorrente e un avversario istituzionale».

Il ministro francese degli Affari esteri ha sottolineato che dovremmo ottenere dal PCC l’apertura reciproca del mercato. Le Drian ha detto che il PCC (per le società straniere) ha implementato molte normative restrittive, come il «trasferimento tecnologico obbligatorio” e la “concorrenza sleale” con le aziende cinesi».

Wang Yi visiterà la Germania come ultime tappa, ma già molti parlamentari tedeschi hanno affermato che la Germania non può fare concessioni al PCC sulla questione di Hong Kong. 

Gyde Jensen, membro federale del Partito Liberal Democratico e presidente della Commissione per i diritti umani, ha twittato che il governo tedesco deve mettere sul tavolo le questioni di Hong Kong e Xinjiang. I colloqui si sono tenuti all’ombra della “versione di Hong Kong della legge sulla sicurezza nazionale” che violava il diritto internazionale. Durante la conversazione tra le due parti, non dovrebbero fare concessioni al PCC, ma dovrebbero considerare le conseguenze.

Jürgen Trittin (MdB, Grüne), un membro federale tedesco del Partito dei Verdi ed ex ministro della Protezione ambientale, ha dichiarato che i membri del Partito Democratico di Hong Kong Lin Zhuoting e Xu Zhifeng sono stati arrestati quando il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha viaggiato in Europa. Le elezioni democratiche non funzionano così.