Il PCC blocca le elezioni democratiche ad Hong Kong

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Ad Hong Kong le elezioni legislative di settembre sono state rinviate. Ennesimo colpo all'indipendenza della città. (Immagine: YouTube / Screenshot )

Ad Hong Kong le elezioni legislative di settembre sono state rinviate; è stata la scelta della governatrice Carrie Lam, la quale ha annunciato durante una conferenza stampa di aver preso la decisione più difficile degli ultimi sette mesi. Lam ha dichiarato che l’ha fatto per fermare l’ondata del virus, per motivi di pubblica sicurezza e per proteggere la salute delle persone.


Tuttavia, gli attivisti esclusi che secondo i sondaggi avrebbero ottenuto la maggioranza al Consiglio legislativo, non sono d’accordo perchè convinti che sia l’ennesima operazione di Pechino per reprimere le richieste di democrazia, l’ennesima erosione dell’indipendenza di Hong Kong dalla Cina.

«Secondo la governatrice, sarà il parlamento fantoccio del regime cinese a decidere come colmare il vuoto legislativo causato dal rinvio delle elezioni», sottolinea Epoch Times.

Prima di Lam ha parlato Joshua Wong, uno dei simboli del campo democratico che si batte in difesa del principio «un Paese due sistemi», minacciato dalla nuova legge per la sicurezza nazionale imposta da Pechino sull’ex colonia britannica: «La nostra resistenza continuerà e speriamo che il mondo possa resistere con noi in questa battaglia in salita oltre ogni dubbio».

Con indosso una maglietta nera con l’emblematica scritta «Non possono ucciderci tutti», Wong è il più votato con oltre 30.000 consensi alle recenti primarie democratiche. Egli ha aggiunto «oltre ogni dubbio, è l’era più scandalosa della frode elettorale nella storia di Hong Kong» come riporta formiche.