Il tasso di vaccinazione COVID-19 nel Regno Unito precipita, studi di ricerca contro le vaccinazioni dei bambini

Il professor Russell Viner, autore esperto, ha affermato che i risultati degli studi dimostrano che il tasso di rischio e il numero dei contagi da malattia e morte per COVID-19 è molto basso nei bambini e nei giovani.
Il pubblico arriva per ricevere una dose di un vaccino COVID-19 all'interno di un centro di vaccinazione temporaneo allestito presso l'Emirates Stadium, sede della squadra di calcio dell'Arsenal, nel nord di Londra, il 25 giugno 2021. (Immagine: DANIEL LEAL-OLIVAS/ AFP tramite Getty Images)
Il pubblico arriva per ricevere una dose di un vaccino COVID-19 all'interno di un centro di vaccinazione temporaneo allestito presso l'Emirates Stadium, sede della squadra di calcio dell'Arsenal, nel nord di Londra, il 25 giugno 2021. (Immagine: DANIEL LEAL-OLIVAS/ AFP tramite Getty Images)

Nelle ultime settimane in Regno Unito, il tasso di vaccinazioni contro il Coronavirus 2019 (COVID-19) è rallentato; benché il Paese sia uno dei più vaccinati al mondo, recentemente il numero di contagi è aumentato.

Secondo i dati del governo, a giugno sono state vaccinate tra le 100.000 e le 300.000 persone al giorno, con un picco di 299.837 persone nel giorno 22. Dal 4 luglio in poi, il numero è sceso a meno di 100.000. Il 5 luglio, solo 76.962 cittadini hanno ricevuto un’iniezione.

Il 1° aprile, il 46,1 percento dei cittadini britannici aveva ricevuto almeno un’iniezione del vaccino per COVID-19. Questo numero è salito al 67,2 percento il 7 luglio. Tuttavia, nel corso di questo periodo il numero di nuovi contagi giornalieri confermati di COVID-19 per milione di persone è salito da 66,55 a 401,23. Nonostante in questo periodo le vaccinazioni di prima dose siano aumentate del 45 percento, il numero di nuove infezioni giornaliere è aumentato del 502 percento.

Secondo uno studio congiunto dell’Ufficio per le statistiche nazionali (ONS), del Dipartimento per la salute e l’assistenza sociale (DHSC) e del UK Biocentre e dell’Università di Oxford, si pensa che dal 14 giugno la popolazione adulta portatrice di anticorpi sia pari all’89,8 percento, a causa di un’infezione pregressa o a seguito di vaccinazioni. Tra il 14 giugno e il 7 luglio, il numero dei nuovi contagi da coronavirus per milione di persone sono aumentati del 273 percento, da 107,33 a 401,23.

È interessante notare che gli uomini sembrano essere colpiti in modo sproporzionato dall’ultima ondata di infezioni. Secondo uno studio condotto da scienziati dell’Imperial College su 47.000 cittadini britannici tra il 24 giugno e il 5 luglio, “il rischio tra gli uomini era di circa il 30 percento superiore a quello tra le donne”.

Vaccinare i bambini

A partire dal 10 luglio, tra i cittadini britannici di età pari o superiore a 18 anni, l’87,1 percento è parzialmente vaccinato e il 66 percento è completamente vaccinato contro il COVID-19 . Il governo britannico sta ora discutendo se estendere o meno la campagna ai bambini.

Tuttavia, molti esperti medici si oppongono all’idea. Un rapporto del Daily Mail cita tre recenti studi di ricerca pubblicati sul servizio di preprint medRxiv. Questi hanno dimostrato che i bambini affrontano un rischio molto basso di malattie gravi o morte per COVID-19. Gli studi sono stati condotti da ricercatori dell’University College di Londra, dell’Università di York e dell’Università di Liverpool.

Secondo uno studio preprint pubblicato l’8 luglio, le infezioni virali SARS-CoV-2 hanno rappresentato solo 25 (0,8 percento) su 3.105 decessi infantili durante il primo anno della pandemia, “equivalente a un tasso di mortalità per infezione di 5 per 100.000 e un tasso di mortalità di 2 per milione”. Nello stesso periodo, 268 bambini sono morti per traumi e 124 per suicidio.

Gli autori hanno concluso che la popolazione ha un rischio di morte “estremamente basso”. Dunque allontanare i bambini dagli eventi sociali e dalle scuole potrebbe rivelarsi “un rischio maggiore” rispetto al virus SARS-CoV-2.

Un altro studio preprint ha rilevato che i bambini e i giovani ospedalizzati (CYP) a “maggiore vulnerabilità di malattia grave o morte per infezione da SARS-CoV-2 sono neonati, adolescenti, quelli con condizioni cardiache o neurologiche, o con 2 o più condizioni di comorbidità, inoltre quelli con obesità».

Un terzo studio preprint ha valutato i fattori di rischio di ricovero in unità di terapia intensiva (ICU) e morte tra i CYP durante il primo anno della pandemia. Dei 12,02 milioni di individui tra 0 e 17 anni nel Regno Unito nel 2020, 251 individui, o 1 su 47.903, sono stati ricoverati in terapia intensiva pediatrica.

Inoltre, 309 CYP o 1 su 38.911, sono stati ricoverati in terapia intensiva con sindrome multisistemica infiammatoria pediatrica (PIMS-TS). Si tratta di una rara malattia sistemica nei bambini a seguito dell’esposizione a SARS-CoV-2. Gli autori hanno concluso che “il CYP aveva un rischio molto basso di malattie gravi e morte per COVID-19 o PIMS-TS”.

Il professor Russell Viner, autore esperto di due degli studi, ha affermato che i risultati dimostrano che il tasso di rischio e il numero dei contagi da malattia e morte per COVID-19 è molto basso nei bambini e nei giovani.

I giovani a rischio più elevato sono quelli che sono anche a più alto rischio di qualsiasi virus invernale o altra malattia, ovvero giovani con condizioni di salute multiple e disabilità complesse… Le nostre nuove scoperte sono importanti in quanto forniranno indicazioni sulla protezione per i giovani così come le decisioni sulle vaccinazioni di adolescenti e bambini, non solo nel Regno Unito ma a livello internazionale”, ha affermato Viner al Daily Mail.

In un’intervista con The Guardian, il professor Adam Finn dell’Università di Bristol ha dichiarato: “In una certa misura, I bambini trasmettono il Covid, sebbene raramente soffrano gravemente della malattia stessa. Se offri loro vaccini, li metti a rischio di possibili effetti collaterali, quindi devono esserci davvero dei benefici significativi e tangibili per loro, non solo la protezione indiretta degli adulti dal Covid-19”.

Con segnalazione di Arvind Datta.

Tradotto da: Monica Padoan

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2021/07/11/uk-vaccination-research-child.html