Il Tempio sospeso nel cielo Xuangkong

Visto da lontano sembra essere sospeso nel cielo come fosse una protuberanza naturale della parte rocciosa a cui è attaccato.
Tempio sospeso Xuankong
Tempio sospeso Xuankong a Datong (Immagine: The Epoch Times )

Il Tempio sospeso nel cielo Xuangkong sorge, o meglio si arrampica, su una parete rocciosa da ben 1500 anni.

Il Cielo è la divinità più venerata dal popolo cinese. Gli antichi credevano che se il cielo vegliava sulla persona, sarebbe stato più facile trattenersi dal compiere azioni malvagie e fare del bene al prossimo, guadagnando così la speranza di poter ritornare in Cielo dopo la morte.

Gli antichi cinesi infatti chiamavano la morte «ritorno in Cielo». Per tornare in Cielo, la vera casa delle anime, molte persone nell’antichità si sono fatte monache praticando il buddismo o il taoismo. I templi in cui si rifugiavano permettevano loro di praticare l’ascesi e l’automiglioramento senza interferenze del mondo esterno.

I templi perciò erano costruiti su montagne o in luoghi isolati, lontani dalla folla. Il Tempio sospeso nel cielo Xuangkong è uno di questi ed è noto come monastero taoista. Si trova all’imboccatura della Gola del Drago d’Oro nella Montagna di Heng nello Shanxi,

Il monastero di Xuankong, o Tempio Sospeso, si trova vicino alla città di Datong nella provincia orientale cinese dello Shanxi. Fu costruito durante la dinastia Wei del Nord (386 al 534 d.C.). Eppure gli edifici esistenti erano costruiti durante le dinastie Ming (1368-1644) e Qing (1644- 1912). L’intero tempio è costruito nella media pendenza del monte Heng, uno dei 5 monti sacri della Cina. Ha come basi a sorreggerlo 27 travi di legno incastrate nella roccia che sostengono tutti gli edifici principali del tempio. Proprio da qui deriva il suo nome: perché visto da lontano sembra essere sospeso nel cielo come fosse una protuberanza naturale della parte rocciosa a cui è attaccato.

Lo scopo della costruzione di un così singolare edificio era stato proprio quello infatti di permettere alle persone di sentirsi più vicine e in comunione con gli Dei del Cielo, di liberarsi dalle preoccupazioni mondane.

Quarantatre anni dopo la morte del Divin Maestro, i suoi discepoli hanno raccolto fondi da varie fonti e hanno scelto con cura il sito per il tempio, che è stato finalmente costruito come un particolare tempio sospeso.

Tempio sospeso Xuankong si
Tempio sospeso Xuankong. (Immagine: Wikimedia / CC0 1.0 )

Nel tempio ci sono 40 stanze, collegate da corridoi e sentieri tra gli edifici principali. L’intera struttura è costituita da telai di legno, ottenuto da alberi cresciuti sul monte Heng. Il legno è caratterizzato da una crescita lenta, ma il materiale è molto duro e il legno stesso ha un effetto ammortizzante. Si dice che dopo l’ammollo nell’olio di tung, il legno non si altera e non viene tarlato.

Le rocce sporgenti sopra il tempio lo riparano dalle piogge e i muri di pietra sporgenti su entrambi i lati lo riparano dal vento. Il complesso è protetto dal sole, ha infatti un breve periodo di soleggiatura di circa 2 ore al giorno. Ha resistito al vento, alla pioggia e al sole per 1500 anni ed è ancora saldamente incastrato nella scogliera.

Ora il monastero è centro di culto delle più antiche pratiche religiose cinese il Taoismo, Confucianesimo e Buddismo e ospita sculture dei tre fondatori Laozi, Confucio e Budda.

In antichità le persone non entravano i luoghi di culto diversi dal proprio credo. È forse per questo che il monastero, divenuto luogo di sosta e riposo per molti pellegrini, ha dato spazio ai tre culti, in modo che ognuno potesse sentirsi a «casa propria». O forse è stata la devozione popolare che ha arricchito il Tempio delle statue delle Divinità più amate; è difficile trovare le vere origini di fenomeni spesso complessi del passato. Tuttavia, ciò che rimane è che a qualsiasi credo la gente appartenesse erano tutti d’accordo che gli Dei esistessero e che ascoltassero le preghiere degli uomini.

Un prerequisito affinché gli Dei ascoltassero era distaccarsi dalla confusione del mondo, acquietare la mente, cercare la rettitudine e aver fiducia nel benvolere degli Dei cosa che il Tempio offriva a tutti.

Articolo di: Fabio Cotroneo