Indagine di Wuhan, l’OMS non pubblicherà il rapporto intermedio

Pechino ha rifiutato di consegnare i dati necessari e i membri del team hanno ottenuto rapporti preparati da scienziati approvati dal governo, eliminando la possibilità di una vera indagine.
Peter Ben Embarek ( a destra) e Marion Koopmans (al centro)
>Peter Ben Embarek ( a destra) e Marion Koopmans (al centro) lasciano una conferenza stampa dopo aver concluso la visita del team internazionale di esperti dell'OMS a Wuhan il 9 febbraio 2021. (Photo by Hector RETAMAL / AFP) (Photo by HECTOR RETAMAL/AFP tramite Getty Immagine)

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha deciso di non pubblicare il rapporto intermedio sulla sua recente indagine relativa alle origini del coronavirus di Wuhan in Cina. Lo riporta il Wall Street Journal. Si dice che la decisione sia stata presa poiché l’organizzazione affronta la crescente pressione degli scienziati di tutto il mondo che chiedono un’indagine più completa.

Anche le tensioni politiche tra Washington e Pechino hanno giocato un ruolo nella decisione. Un resoconto completo sarà rilasciato nelle prossime settimane.

Peter Ben Embarek è colui che ha condotto l’indagine in Cina. In un articolo di Voice of America ha detto: «Per chiarire, non c’è mai stato un piano per un rapporto intermedio, prima di tutto… Si sperava che avremmo fatto uscire un rapporto riassuntivo. «Ma» il direttore generale [Tedros Adhanom Ghebreyesus] riceverà il documento dell’indagine dal team nel prossimo futuro e discuteremo le indicazioni».

Recentemente, un gruppo internazionale di 26 scienziati nei campi della zoologia, virologia, genetica e biofisica ha scritto una lettera aperta. Chiedono al governo cinese di fornire libertà investigativa per un nuovo team di indagine dell’OMS. Esplorerà l’origine del COVID-19, consentendo l’accesso ai dati sulle infezioni da coronavirus dall’inizio del 2020.

Come spiegato nella lettera, al team dell’OMS che a febbraio ha condotto l’indagine, è impedito di esaminare le prove critiche. Pechino ha rifiutato di consegnare i dati necessari. Così i membri del team hanno ottenuto rapporti preparati da scienziati approvati dal governo, eliminando la possibilità di una vera indagine.

La lettera sottolinea che il rapporto finale dello studio congiunto sarà probabilmente un consenso concordato dai 17 membri cinesi e dai 17 membri internazionali. I membri cinesi sono inevitabilmente sotto l’influenza di Pechino che porta ad un «compromesso», basato in parte sulla politica, su cui le due parti saranno d’accordo.

Il team di indagine dell’Oms chiede di sapere se il coronavirus proviene da Wuhan

Inoltre, la selezione dei membri internazionali nella squadra non ha incluso un controllo approfondito per eventuali conflitti di interessi. La lettera chiede inoltre che a una nuova squadra sia permesso l’accesso ai mercati chiave di Wuhan. Oltre che ai laboratori cinesi legati ai coronavirus, a importanti siti di campionamento di patogeni come la miniera di Mojiang, e così via.

«Il team congiunto non aveva il mandato , l’indipendenza o gli accessi necessari per condurre un’indagine completa e senza restrizioni su tutte le ipotesi di origine della SARS-CoV-2 – sia che si tratti di spillover naturale o di incidenti legati alla ricerca o al laboratorio… Siamo anche preoccupati che il lavoro del team congiunto sia riportato in modo impreciso dai media come un’indagine indipendente le cui conclusioni riflettono quelle dell’OMS», dichiara la lettera.

tecnico del team indagine
L’OMS ha deciso di non emettere il rapporto provvisorio sulle scoperte del suo team d’indagine sull’origine del coronavirus in Cina dopo che molti scienziati hanno espresso la preoccupazione che l’intero processo sia stato compromesso a causa di un governo cinese non cooperativo.  (Immagine: pixabay / CC0 1.0)

La lettera continua sottolineando che più di cento milioni di persone sono rimaste infettate dal COVID-19 in tutto il mondo. E due milioni di persone sono morte. La pandemia sta causando un disturbo massiccio tra le popolazioni più vulnerabili. Avvertono che se non si fa una vera indagine dell’origine, il mondo rischia di essere impreparato per una potenziale pandemia ancora più grande in futuro.

Affrontare la sfida per mettere fine alla pandemia

La tanto attesa fine della pandemia di coronavirus potrebbe non giungere così presto come desiderato. Chris Murray è un esperto di malattie dell’Università di Washington. Sperava che i vaccini potessero aiutare il mondo a raggiungere l’immunità di gregge e ridurre la trasmissione del virus.

Tuttavia, i dati recenti di un esperimento di vaccino condotto in Sudafrica hanno mostrato una potenziale riduzione dell’efficacia. La causa è una variante in rapida diffusione che potrebbe eludere l’immunità naturale di un soggetto acquisita attraverso l’infezione passata. Murray avverte che se una variante sudafricana o un ceppo simile si diffondesse rapidamente, il numero di infezioni e di morti per il virus durante l’inverno potrebbe essere quattro volte superiore a quello dell’influenza.

Tradotto da: Monica Padoan

Articolo in inglese: https://visiontimes.com/2021/03/07/who-wont-release-interim-report-on-wuhan-investigation.html