Informatori si fanno avanti: i commenti che promuovono esitazione verso i vaccini sono censurati da Facebook

Riguardo alla censura del social, uno degli addetti ai lavori di Facebook ha affermato: "Stanno cercando di controllare questo contenuto prima ancora che arrivi sulla tua pagina e prima ancora che tu lo veda".
In questa illustrazione fotografica, lo schermo di uno smartphone mostra il logo di Facebook sullo sfondo del sito web di Facebook, il 7 aprile 2021, ad Arlington, in Virginia. (Immagine: OLIVIER DOULIERY/AFP tramite Getty Images)

Due dipendenti di Facebook si sono fatti avanti. Secondo un articolo di James O’Keefe su Project Veritas, hanno fatto trapelare documenti interni all’azienda che dimostrano come Facebook stia censurando i commenti che potrebbero incoraggiare la cosiddetta “Vaccine Hesitancy (VH) (esitazione a vaccinarsi)”.

I documenti  sono stati pubblicati sul sito web di Project Veritas il 24 maggio. Forniscono dettagli specifici sugli sforzi compiuti dal gigante dei social media per gestire la discussione sui vaccini. Il focus è in particolare ai contenuti “non violatori” all’interno della vasta comunità digitale.

“Miriamo a identificare e classificare le categorie di contenuti non violatori che potrebbero scoraggiare la vaccinazione in determinati contesti, contribuendo così all’esitazione o al rifiuto del vaccino. Li abbiamo classificati in base al potenziale danno e al contesto necessario per valutare il danno”, si legge in uno dei documenti.

I livelli stabiliti da Facebook dividono il contenuto dei commenti in tre categorie: “Violazione delle politiche: coordinamento del danno”, “Allarmismo e critiche” e “Scoraggiamento indiretto”.

Lo schema sembra mirare ai commenti critici nei confronti dei vaccini, indipendentemente dal fatto che il contenuto sia veritiero o meno. I commenti ritenuti “violazione delle politiche” vengono rimossi “su scala” e “in escalation”. Invece i commenti considerati “allarmisti” o che si ritiene che “critichino la scelta” vengono soppressi o rimossi. Sono presi di mira anche le “obiezioni personali”, lo “scetticismo” e la “discussione/dibattito neutrali”.

Una “nota politica” su uno dei documenti afferma: “Sulle obiezioni personali e lo scetticismo abbiamo la possibilità di filtrare i commenti se lo vogliamo”, sottintendendo che Facebook si sta impegnando in una censura arbitraria.

‘Perché stiamo facendo questo?’

In un altro documento Hendrick Townley, un ingegnere del software di Facebook, afferma sotto il titolo “Perché lo stiamo facendo?”:

“Stimiamo che la prevalenza dei commenti VH nelle pagine ufficiali degli enti sanitari sia del 25,3% e per le altre pagine del 19,42%. Ora che il classificatore v1 Vaccine Hesitancy è stato autorizzato per questo caso, ridurre la visibilità di questi commenti rappresenta un’altra significativa opportunità che abbiamo di rimuovere le barriere alla vaccinazione che gli utenti sulla piattaforma potrebbero potenzialmente incontrare”.

Ciò sembra affermare che oltre il 25% di tutti i commenti sulle “Pagine ufficiali degli enti sanitari” soddisfi i criteri di Facebook di promozione all’esitazione verso il vaccino.

In quelli che Facebook ha definito “esperimenti” il colosso della Big Tech ha testato il suo algoritmo di censura sui suoi utenti, arrivando persino a manipolare il numero di like sui commenti.

“Per la prossima settimana eseguiremo esperimenti per giudicare l’efficacia della retrocessione dei commenti nei feed che hanno ottenuto un punteggio elevato per il classificatore v1 Vaccine Hesitancy (VH). L’esperimento si applica solo ai commenti che sono stati creati anche sotto i post relativi ai vaccini”.

Un documento afferma: “Per i commenti esitanti sui vaccini che stiamo retrocedendo, stiamo riducendo di 2,64k Mi piace (-42,5%), che sarebbero 176k Mi piace poiché la dimensione del test è del 1,5%”, indicando che Facebook sta manipolando la quantità di Mi piace che compaiono su alcuni commenti.

L’obiettivo di Facebook è quello di “ridurre drasticamente l’esposizione degli utenti” ai commenti esitanti sui vaccini.

Quando è stato contattato in merito alla questione, un portavoce di Facebook ha risposto: “Abbiamo annunciato in modo proattivo questa politica sul nostro blog aziendale e aggiornato anche il nostro centro assistenza con queste informazioni”.

‘Devo fare qualcosa’

Uno dei due informatori, quando gli è stato chiesto perché avesse deciso di farsi avanti, ha dichiarato “Devo fare qualcosa”.

“È stata una rivelazione così scioccante che ha spinto non solo uno, ma due informatori a farsi avanti con Project Veritas, in modo che il pubblico potesse essere informato di questo piano per soffocare la libertà di parola”, ha riferito Project Veritas.

Hanno continuato: “I commenti che includono “storie scioccanti”, e che descrivono eventi potenzialmente o effettivamente veritieri, o fatti che possono sollevare problemi di sicurezza, vengono retrocessi”.

Facebook è stato accusato di censura in numerose occasioni. Durante la campagna presidenziale del 2020 il CEO di Facebook, Mark Zuckerberg, ha annunciato che avrebbero adottato misure di censura “per aiutare a garantire l’integrità delle elezioni negli Stati Uniti”.

“Stanno cercando di controllare questo contenuto prima ancora che arrivi sulla tua pagina e prima ancora che tu lo veda”, ha affermato uno degli addetti ai lavori di Facebook. “Se perdo il lavoro che posso fare? Ma questo per me è meno preoccupante”.

Tradotto da: Andrea Murgia

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2021/05/30/whistleblowers-come-forward-facebook-censoring-comments-that-promote-vaccine-hesitancy.html