In Dubbio La Partnership Tra Iran E Cina

Cina-Iran cercano un accordo in partnership
Segretario generale del partito comunista cinese Xi Jinping assieme al presidente dell'Iran Hassan Rouhani hanno sottoscritto una collaborazione pluridecennale. YouTube / Screenshot )

L’Ex Presidente della Repubblica Islamica Mahmoud Ahmadinejad, durante una visita nella provincia di Gilan, ha dichiarato che gli iraniani avrebbero rigettato il recente accordo di 25 anni con la Cina segretamente approvato dal governo Rouhani.


Effettivamente, le parole dell’ex Presidente hanno influenzato il Ministro degli Esteri Javad Zarif, chiamato a testimoniare di fronte all’assemblea consultiva Islamica.
Ebbene, la volontà di elevare le relazioni tra Cina e Iran al livello di comprehensive strategic partnership (Csp) risale al gennaio 2016. In quell’occasione Xi Jinping e Hassan Rouhani presentarono una dichiarazione congiunta che delineava piuttosto chiaramente gli obiettivi di collaborazione a lungo termine tra i due Paesi.


Tuttavia, le promesse di sviluppo bilaterale, sono però rimaste largamente inadempiute principalmente a causa di disaccordi, primo fra tutti l’effetto della massima pressione dell’Amministrazione Trump nei confronti dell’Iran.


A livello regionale la Cina ha da diversi anni accresciuto la propria presenza, soprattutto economica, nel Golfo Persico. Se l’Iran rappresenta un partner con un grande potenziale strategico, soprattutto nel contesto della Bri, l’esposizione finanziaria ed energetica cinese pende decisamente verso gli stati arabi del Golfo. Per questa ragione, è difficile immaginare che la Cina acceleri le relazioni con l’Iran, mettendo a rischio quelle con Arabia Saudita e Ue. A livello globale invece, la Cina è ormai chiaramente coinvolta in un’accesa competizione su più livelli con gli Stati Uniti.

Per queste ragioni è difficile pensare che la realizzazione concreta dell’accordo discusso in questi giorni sia un reale gioco di scambi nelle relazioni tra Iran e Cina.


La diffusione in modo pandemico del virus del PCC, che ha avuto in Iran il primo grande focolaio al di fuori dell’estremo oriente, ha esposto inoltre la pericolosa traiettoria di eccessiva dipendenza dalla Cina intrapresa dall’Iran negli ultimi anni, generando un certo scontento nell’opinione pubblica iraniana.
Non è un caso, dunque, che a soffiare sul fuoco nazionalista sia stato Ahmadinejad, l’ex Presidente populista in attesa di ottenere la possibilità di ricandidarsi alle presidenziali del 2021.