Isole Senkaku – Diaoyu contese tra Cina e Giappone

Guardia costiera giapponese in ricognizione
Guardia Costiera Giapponese (Immagine: Wikimedia / CC0 1.0 )

La paura di un possibile scontro sull’arcipelago conosciuto anche come isole Senkaku (per il Giappone) o come isole Diaoyu (per la Cina), situate al largo del mare cinese orientale, è recentemente aumentata creando molta tensione.

L’annuncio infatti è arrivato direttamente dalla guardia costiera giapponese, avvertendo che recentemente le navi governative cinesi sono state avvistate sempre più frequentemente nelle acque vicino a Senkaku-Diaoyu ogni giorno da metà aprile, stabilendo un nuovo record per il numero di giorni consecutivi.


«Le isole Senkaku sono sotto il nostro controllo e sono indiscutibilmente il nostro territorio storicamente e secondo il diritto internazionale. È estremamente serio che queste attività continuino. Risponderemo con fermezza e calma alla controparte cinese», è la risposta di Suga, il segretario capo del gabinetto del Giappone dopo l’aumento della presenza cinese nelle vicinanze del canale di Okinawa.

Quel piccolo gruppo di isolette disabitate nelle cui acque si trovano importanti riserve ittiche e minerarie, fu occupato dagli Stati Uniti d’America dal 1945 al 1972. Tuttavia, pur rimanendo sotto l’amministrazione giapponese dal 1972, diversi paesi hanno affermato la loro rispettiva sovranità sulle isole e poi portato in seguito la questione all’attenzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Sebbene attualmente gli Stati Uniti non abbiano una posizione ufficiale sul merito delle concorrenti rivendicazioni di sovranità, le isole stesse sono incluse nel trattato di sicurezza tra USA e Giappone, ai sensi del quale una eventuale difesa delle Sensaku-Diaoyu da parte dei giapponesi può pertanto obbligare gli Stati Uniti a fornire loro sostegno militare qualora fosse necessario, rispondendo in modo attivo alle sfide lanciate.