La Cina blocca Signal, ma l’attenzione cade sulla sorveglianza del PCC su Wechat

Secondo i rapporti pubblicati il ​​16 marzo da più media, Signal non potrà più inviare o ricevere messaggi in Cina senza l'uso di una rete privata virtuale (VPN), un software che falsifica l'origine e il routing del traffico Internet.
Cina blocca Signal
Il logo del servizio di messaggistica mobile Signal open source. La crittografia end-to-end dell'app non consente all'azienda di vedere i messaggi degli utenti, motivo per cui la Cina l'ha bloccata. L'alternativa forzata a causa del sistema di censura Internet del Great Firewall spinge gli utenti a utilizzare WeChat di Tencent, che è fortemente sorvegliata dai meccanismi di intelligenza artificiale. (Immagine: LIONEL BONAVENTURE / AFP tramite Getty Images)

La Cina blocca Signal, un applicazione di messaggistica crittografata open source. Eppure, dal resto del mondo lo sguardo si rivolge ancora una volta sull’uso di WeChat come strumento di sorveglianza, raccolta dati e monitoraggio contro i cittadini cinesi in patria e all’estero, da parte del Partito Comunista Cinese (PCC).

Secondo i rapporti pubblicati il ​​16 marzo da più media, Signal non potrà più inviare o ricevere messaggi in Cina senza l’uso di una rete privata virtuale (VPN). Si tratta di un software che falsifica l’origine e il routing del traffico Internet. CNBC ha riferito di aver testato l’app su tre diversi dispositivi. Afferma di non essere riuscita a inviare o ricevere messaggi nonostante Signal sia ancora disponibile sull’App Store di Apple.

Signal è un’applicazione open source, il che significa che il suo codice sorgente è pubblicamente disponibile per il download e l’analisi su una repository GitHub. L’app si basa sulla crittografia end-to-end tramite il Signal Protocol nel tentativo di proteggerne i dati che scambia. Lo scopo ultimo è che i messaggi diretti, le chat di gruppo, i file e le chiamate vocali e video siano leggibili unicamente dai mittenti e dai destinatari. Non possano dunque essere visualizzati dagli stessi sviluppatori dell’app.

Signal, in quanto azienda, è registrata come una azienda non-profit 501c3 negli Stati Uniti. Fa affidamento sulle donazioni per finanziare il proprio personale e gli sforzi di sviluppo.

In linea di principio, la differenza tra Signal e altre app di messaggistica è che Signal non raccoglie dati sui suoi utenti e le comunicazioni non sono controllabili dagli amministratori del sistema. Altre app possono essere Facebook Messenger, iMessage, WhatsApp o la più grande app di chat cinese, WeChat, di proprietà di Tencent. Questa politica e questa serie di funzionalità sono molto in contrasto con qualcosa di simile al progetto «Sharp Eyes» 雪亮 (xueliang, letteralmente «luminoso come la neve») del PCC. Tenta di utilizzare la sorveglianza dei big data per monitorare le parole e le azioni di ciascuno dei suoi 1,5 miliardi di cittadini.

dati social media

La ragione per cui la Cina blocca Signal è garantirsi che i netizen utilizzino WeChat

Il PCC non ha bandito Signal in modo ufficiale, ma sta semplicemente bloccando l’utilizzo dell’app da parte dei cittadini con il suo Great Firewall. Eppure il Partito sembra aver stroncato Signal sul nascere prima che il suo utilizzo potesse diventare comune. Secondo SensorTower, Signal è stato scaricato dall’App Store solo poco più di 500.000 volte in Cina, mentre WeChat possiede oltre un miliardo di utenti.

WeChat di Tencent possiede servizi di pagamento collegati alla sua applicazione. Mette in pratica inoltre la censura delle informazioni e il monitoraggio dei suoi utenti, sia all’interno della Cina che all’estero.

quartier generale Tencent Pechino
7 agosto 2020, Pechino. Del personale esce dal quartier generale di Tencent, la società madre del sistema di sorveglianza sociale cinese WeChat. Il motivo per cui la Cina blocca Signal è quello di obbligare i netizen cinesi a usare WeChat, dove la sorveglianza e la censura del PCC fanno parte della vita quotidiana. (Immagine: GREG BAKER / AFP tramite Getty Images)

Qui, si fa riferimento ad un articolo di maggio 2020 intitolato «We Chat, They Watch: How International Users Unwittingly Build up WeChat’s Chinese Censorship Apparatus». È pubblicato da The Citizen Lab, un think tank con sede presso la Munk School of Global Affairs & Public Policy all’Università di Toronto. L’articolo ha scoperto che la sorveglianza di WeChat non conosce confini. «Le comunicazioni condotte interamente tra account che non sono registrati in Cina sono soggette a una pervasiva sorveglianza dei contenuti che in precedenza si pensava fosse riservata esclusivamente agli account registrati in Cina», afferma l’articolo nei suoi risultati chiave.

Il rapporto ha anche rilevato che Tencent stava monitorando documenti e immagini inviati da account non registrati in Cina per contenuti considerati «politicamente sensibili in Cina». Aggiunge che la raccolta di dati viene utilizzata per «addestrare e costruire in modo invisibile il sistema di censura politica cinese di WeChat».

«Le risposte di Tencent alle richieste di accesso ai dati non sono riuscite a chiarire come i dati degli utenti internazionali vengano utilizzati per consentire la censura politica della piattaforma in Cina», afferma il rapporto.

«Nel lavoro precedente non c’erano prove che queste caratteristiche di censura interessassero gli utenti con account non registrati a numeri di telefono con sede in Cina. Questi utenti potevano inviare e ricevere messaggi a cui gli utenti con account registrati in Cina non erano abilitati. In questo rapporto mostriamo invece che i documenti e le immagini condivise tra account non registrati in Cina sono soggetti a sorveglianza dei contenuti e vengono utilizzati per creare il database che WeChat utilizza per censurare gli account registrati in Cina».

La società madre Tencent ha acquistato una quota di maggioranza di Riot Games, creatore del popolare MOBA League of Legends free-to-play, e Supercell, creatore di Clash of Clans. Ha inoltre acquisito una quota di minoranza di Epic Games, creatore di Fortnite e firmato un accordo da 700 milioni di dollari con la NBA per lo streaming delle partire in Cina. Possiede il 5% di Tesla, il 12% della società madre di Snapchat, Snap, e ha stipulato un accordo con The Lego Group per sviluppare un social network online e una piattaforma di gioco rivolta ai bambini.

Nel 2019, il sito web di social marketing Reddit ha acquisito 150 millioni di dollari di finanziamenti da Tencent. Ha suscitato in tal modo notevoli preoccupazioni da parte degli utenti sull’installazione della raccolta dati, del monitoraggio e della censura del PCC.

Tradotto da: Andrea Murgia

Articolo in inglese: https://visiontimes.com/2021/03/19/china-blocks-signal-wechat-monitor.html