Dal 2018 le mappe prodotte in Cina devono avere l’approvazione dell’ufficio di Stato per i sondaggi e le mappe, prima che possano essere pubblicate. (Immagine: via pixabay / CC0 1.0)

Molti paesi hanno dispute con le nazioni vicine sui confini e succede che abbiano le loro mappe, nazionali a riflettere il loro proprio punto di vista. La Cina ha portato questo scontro ad un altro livello, orchestrando una campagna per assicurarsi che la maggior parte delle mappe del mondo mostrino la geografia dell’Asia esattamente nel modo in cui vuole Pechino.

Cambiare le mappe

Pechino ha una disputa con l’India e afferma che lo stato di Arunachal Pradesh appartenga alla Cina, dato che è anche chiamato “Tibet del Sud”. Il paese è in conflitto anche con Vietnam, Taiwan le Filippine e altri, quando si arriva al tema del Mar cinese del Sud, insistendo che tutta l’area appartenga a lei. L’anno scorso, il governo cinese andò su tutte le furie contro le mappe “problematiche” che non mostravano i confini così come dettati dal Partito Comunista Cinese e quasi 30 mila mappe sono state distrutte nel processo.

Le mappe «sono state distrutte in un luogo segreto nella città di Qingdao lo scorso giovedì prima di essere poi esportate in un paese straniero… le mappe erano 28 908 di numero e sono arrivate in 803 scatole. Illustravano Taiwan come paese indipendente e «disegnavano erroneamente» il confine Sino-Indiano sul confine dell’altopiano tibetano, stando al Daily mail.

Aziende in tutto il mondo spesso scelgono la Cina dove stampare le mappe a causa del basso costo della produzione. Dopo che Pechino ha stabilito la regola che le mappe e i mappamondi fabbricati in Cina debbano mostrare i confini come stabiliti dal governo, quasi tutte le mappe esportate in tutto il mondo ora mostrano lo stato indiano di Arunachal Pradesh e il Mar Cinese del Sud come parte del territorio cinese. Quindi sia che si acquisti una mappa negli USA, Svezia, Iran, o qualunque altro posto, c’è una buona possibilità di poter ottenere la versione comunista cinese.

molte mappe mostrano mar cinese meridionale

Molte mappe in Cina mostrano il Mar Cinese Meridionale come parte del territorio cinese, anche se Vietnam, Taiwan, le Filippine e altri paesi hanno delle pretese su di esso. (Immagine: wikimedia / CC0 1.0)

Anche google è costretta a ritirare le mappe in accordo alle istruzioni della Cina. L’azienda non ha nemmeno una presenza in Cina continentale, solo in Hong Kong e Macau! Ecco com’è pervasiva e forte la pressione del Partito Comunista Cinese. Una petizione su Change.org chiede che sia fermata la censura cinese sulle mappe : nel momento di stesura di questo articolo, ha raggiunto le 11 000 firme.

«Questa è la guerra delle mappe. Il loro obiettivo è di cambiare in maniera graduale come gli americani percepiscono il legittimo territorio cinese. Compagnie come Oregon Scientific e Discovery Education stanno già vendendo mappamondi che insegnano ai bambini americani le false pretese territoriali cinesi. Non lasciate che la Cina riesca nella sua guerra di mappe. Non lasciate che la prossima generazione di Americani sia ingannata dalla sua propaganda», si legge nella petizione.

Editori cercano alternative


Le compagnie che producono mappe in Cina stanno progressivamente andando via dal paese e cercando delle alternative. Questo è specialmente vero per editori da Australia e Nuova Zelanda: l’anno scorso Awa press, un editore della Nuova Zelanda, ha dovuto ritardare la produzione di un libro di un mese, dato che la parte relativa all’Antartide doveva essere approvata dalle autorità.

«Dovremmo pensare se continuare a produrre in Cina o no. Ci sono ottime stamperie in altri paesi, professionali e non ci sarebbe bisogno di attendere un mese aggiuntivo … sono spiacente per le stamperie cinesi, perchè sono certo che perderanno lavoro a causa di questo», ha affermato Mary Varnham, editore in capo di Awa Press.

le case editrici stanno abbandonando stamperie cinesi

Le case editrici stanno abbandonando le stamperie cinesi, così che non debbano aspettare tempi per le autorità di controllare l’accuratezza delle mappe nei libri. (Immagine: Screenshot / YouTube)

La regola che tutte le mappe pubblicate in Cina dovrebbero essere approvate dall’ufficio Statale per i sondaggi e le mappe è stata introdotta nel 2018. Quelle che non incontrano i requisiti, sono modificate prima di essere pubblicate ed esportate. Gli editori che rifiutano di apportare i cambi richiesti vedono negarsi il permesso di avere i propri libri stampati in Cina.

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2020/03/08/now-china-is-changing-world-maps.html