La Cina comunista costruisce muri per impedire alla sua gente di fuggire

Il tentativo è di impedire alla sua gente di fuggire all'estero, alla ricerca di opportunità economiche.
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La Cina comunista sta costruendo muri al confine con il Vietnam per impedire ai cittadini cinesi di andarsene. (Immagine: Heiko Carstens.) tramite Flickr. (CC BY 2.0)

Secondo quanto riferito, la Cina comunista sta rafforzando il suo confine meridionale con muri. Il tentativo è di impedire alla sua gente di fuggire all’estero, alla ricerca di opportunità economiche. Molti produttori lasceranno infatti la Cina comunista per recarsi in altri paesi del sud est asiatico. Le cause sono la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina e l’epidemia del virus del PCC.

Questi due fattori hanno portato molti produttori a lasciare la Cina per altri paesi del sud-est asiatico. L’interruzione della produzione e il blocco sociale in Cina hanno lasciato milioni di cinesi senza lavoro, essendo aumentata l’occupazione. Molti cittadini cinesi ora devono cercare opportunità di lavoro al di fuori della Cina, in particolare nei vicini Vietnam e Birmania (Myanmar).

I paesi del sud-est asiatico sono in competizione per gli investimenti esteri diretti. Prendono di mira le aziende che cercano di ridistribuire le loro catene di approvvigionamento dopo che il coronavirus in Cina le ha fortemente perturbate. Vietnam e Birmania stanno tagliando le tasse, fornendo sussidi fiscali e stanno avviando parchi industriali per attirare più investimenti stranieri. Inoltre, sono state create molte opportunità di lavoro, allettanti per la forza lavoro locale e straniera.

Il confine di 300 km tra Cina e Birmania non è mai stato chiaramente definito poiché attraversa villaggi e strade. Anche all’interno delle famiglie, i membri hanno cittadinanze diverse. Molte parti del territorio non hanno muri, quindi la gente si muove liberamente tra i due Paesi. Ciò, nonostante entrambi i governi abbiano emanato regolamenti che richiedono un lasciapassare per attraversare il confine.

Muri alti due metri per bloccare la gente

Il 12 dicembre, un gruppo etnico cinese ha tweettato due foto riguardo una recinzione cablata di 660 km. È dotata di telecamere di sorveglianza e sistemi di allarme a infrarossi. Questa è la prima parte del confine. La seconda e la terza parte saranno completate rispettivamente entro la fine del 2021 e l’ottobre 2022. Sarà aggiunta una recinzione ad alta tensione dove gli attraversamenti illegali sono più frequenti.

In ottobre, la Cina comunista ha iniziato a costruire mura alte due metri sul confine sino-vietnamita di 1280 km. Un cittadino ha ripreso la costruzione in un video  condiviso online.

Il Vietnam sta ora sfruttando le opportunità di produzione mentre le aziende ritirano le attività in Cina a causa della guerra commerciale U.S.A-China e del COVID-19. Il Vietnam è il primo Paese del Sudest asiatico ad aver aumentato la produzione e l’esportazione verso gli Stati Uniti.

Secondo l’economista HSBC Yun Liu, molti giganti della tecnologia, come Apple, Google, Nintendo e Kyocera, hanno ora seguito le orme di Samsung. Stanno spostando parte della produzione in Vietnam.

Nonostante le nuove opportunità economiche, il governo vietnamita limita i permessi di lavoro per i dipendenti cinesi. Tuttavia, molti cinesi lavorano comunque illegalmente in Vietnam. Sembra che ci siano molti operai cinesi che cercano lavoro al di fuori della Cina. Questo, nonostante la Cina comunista non registri un alto tasso di disoccupazione. Le statistiche sulla disoccupazione del regime comunista sono comunemente note per essere inaffidabili e sottostimate.

Un dissidente cinese ha commentato in un tweet l’insicurezza che il Partito comunista cinese prova riguardo al futuro economico della Cina: «C’è solo un paese al mondo [la Cina] che costruirebbe dei muri per impedire alla sua gente di fuggire».

Tradotto da: Monica Padoan

Articolo in inglese: https://visiontimes.com/2020/12/31/communist-china-builds-walls-to-stop-citizens-from-fleeing.html