Secondo gli esperti la Cina sta costruendo più di 100 nuovi silos per i missili nucleari

"Il numero effettivo di nuovi missili destinati a quei silos non è noto, ma potrebbe essere molto più piccolo. La Cina ha schierato silos esca in passato", ha riferito il Washington Post.
Veicoli militari che trasportano missili balistici DF-15B partecipano a una parata militare in Piazza Tiananmen a Pechino il 3 settembre 2015, in occasione del settantesimo anniversario della vittoria sul Giappone e della fine della Seconda Guerra Mondiale. (Immagine: GREG BAKER/AFP tramite Getty Images)
Veicoli militari che trasportano missili balistici DF-15B partecipano a una parata militare in Piazza Tiananmen a Pechino il 3 settembre 2015, in occasione del settantesimo anniversario della vittoria sul Giappone e della fine della Seconda Guerra Mondiale. (Immagine: GREG BAKER/AFP tramite Getty Images)

Secondo i ricercatori, la Cina ha iniziato a costruire nel deserto fuori dalla città nordoccidentale di Yumen quelli che esperti indipendenti ritengono siano più di 100 nuovi silos per missili balistici intercontinentali.

Le immagini satellitari ottenute dai ricercatori del James Martin Center for Nonproliferation Studies con sede a Monterey, in California, indicano che sono in corso lavori in numerosi siti nella provincia cinese del Gansu.

La scoperta dell’attività sta portando gli esperti a ipotizzare che la Cina possa essere nel bel mezzo di un’espansione significativa del proprio arsenale nucleare. I siti scoperti sono quasi copie esatte delle strutture di lancio esistenti per le scorte cinesi di missili balistici nucleari.

Il numero effettivo di nuovi missili destinati a quei silos non è noto, ma potrebbe essere molto più piccolo. La Cina ha schierato silos esca in passato“, ha riferito il Washington Post 

Sarebbe una tattica usata dagli Stati Uniti e presumibilmente da altre potenze nucleari. Le forze strategiche americane avrebbero spostato i missili da un silo all’altro in una sorta di “gioco delle conchiglie” con la speranza di confondere i loro rivali sovietici. 

Un ‘modesto’ arsenale

Si ritiene che la Cina possieda tra le 250 e le 350 armi nucleari, rispetto alle circa 1.750 testate dichiarate nell’arsenale statunitense. Entrambi sono di gran lunga superati dalla Russia, che mantiene circa 6.400 testate nucleari nelle sue scorte, comprese quelle in attesa di smantellamento.  

Jefferey Lewis, direttore del Programma di non proliferazione dell’Asia orientale presso il Center for Nonproliferation Studies, ha dichiarato al Washington Post che “se si aggiungono i silos in costruzione in altri siti in tutta la Cina, il totale arriva a circa 145 silos in costruzione“. Ha aggiunto inoltre: “crediamo che la Cina stia espandendo le sue forze nucleari in parte per mantenere un deterrente che possa sopravvivere a un primo attacco degli Stati Uniti in numero sufficiente, tale da sconfiggere le difese missilistiche statunitensi”

I siti di silos sono situati a circa tre chilometri di distanza e molti sono nascosti da una grande copertura a cupola, una pratica che è stata osservata in altri siti di silos missilistici noti. 

Lewis ha affermato che i silos sono molto probabilmente destinati a un missile balistico intercontinentale cinese noto come DF-41. Il DF-41 può trasportare più testate e raggiungere bersagli fino a 15 mila km di distanza, mettendo la terraferma degli Stati Uniti alla loro portata. 

John Supple, un portavoce del Dipartimento della Difesa ha dichiarato al Washington Post che “i leader del Dipartimento della Difesa hanno testimoniato e parlato pubblicamente delle crescenti capacità nucleari della Cina, che prevediamo raddoppieranno, o anche di più, nel prossimo decennio”.

La lunga storia nucleare della Cina

Sotto la guida di Mao Zedong il primo test di armi nucleari della Cina ebbe luogo nel 1964 e il primo test della bomba all’idrogeno pochi anni dopo, nel 1967.

Zedong non credeva che la Cina potesse competere con gli Stati Uniti, tuttavia credeva che avere qualche bomba avrebbe aumentato la credibilità diplomatica della Cina.

La Cina ricevette attenzione per le sue aspirazioni nucleari dall’allora Unione Sovietica. L’Unione Sovietica inviò consiglieri per assistere negli impianti dedicati alla produzione di materiale fissile. Nell’ottobre 1957 fornì un prototipo di bomba insieme a missili e tecnologie correlate.

Fu solo negli anni ’80 che la Cina cominciò a fare progressi nelle tecniche di miniaturizzazione necessarie per creare un arsenale che potesse competere con altre potenze nucleari come gli Stati Uniti e il Regno Unito.

Nel 2004 la Cina ha dichiarato che “tra gli stati dotati di armi nucleari, la Cina … possiede il più piccolo arsenale nucleare”, il che implica che ha meno armi nucleari delle 200 testate stimate del Regno Unito.

Nel 2011, uno studio triennale della Georgetown University ha concluso che la Cina potrebbe aver avuto un arsenale di oltre 3.000 armi nucleari nascoste in una vasta rete di tunnel di quasi 5 mila km. Alcuni osservatori l’hanno soprannominata la “Grande Muraglia sotterranea“.

Tuttavia, questo studio è stato sottoposto a un intenso esame. Gli esperti hanno concluso che la Cina non aveva la capacità di produrre abbastanza materiale fissile per produrre un arsenale così esteso.

Tradotto da: Monica Padoan

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2021/06/30/china-is-building-more-than-100-new-silos-for-nuclear-missiles-experts.html