La Cina trattiene presentatrice australiana

Lei non ha mai rilasciato dichiarazioni contro il governo cinese, il Partito Comunista Cinese (PCC) o qualsiasi politica dello Stato. In quanto tale, nessuno è in grado di spiegare perché è stata trattenuta.
Il cittadino australiano Cheng Lei, giornalista del servizio stampa inglese CGTN, gestito dallo Stato cinese, è stato arrestato in Cina. (Immagine: Screenshot / YouTube)

heng Lei è una cittadina australiana, tra le presentatrici più popolari del servizio giornalistico inglese CGTN, gestito dallo Stato cinese. Incaricato di trasmettere il segmento «China Story» agli spettatori internazionali, Lei aveva anche un popolare show di cucina sul canale. Il mese scorso è scomparsa dagli occhi del pubblico. Le autorità australiane hanno recentemente rivelato che Lei è stata trattenuta in Cina e messa sotto sorveglianza residenziale.

Detenzione di Cheng Lei

Secondo i funzionari australiani, il motivo per cui la giornalista quarantacinquenne ha subito l’arresto è sconosciuto, dato che il governo cinese non ha presentato ufficialmente alcuna accusa contro di lei. Alla domanda sulla detenzione di Lei, una portavoce del ministero degli Esteri cinese ha detto che il suo Paese si occuperà di tutto secondo la «legge» senza menzionare nulla di specifico. Nel frattempo, i diplomatici australiani hanno recentemente ricevuto autorizzazione a parlare con la signora Lei attraverso una video chat.

I parenti e gli amici di Lei sono, a quanto si dice, scioccati da questo sviluppo. Dal 2013 è una presentatrice della CGTN. Lei non ha mai rilasciato dichiarazioni contro il governo cinese, il Partito Comunista Cinese (PCC) o qualsiasi politica dello Stato. In quanto tale, nessuno è in grado di spiegare perché è stata trattenuta. La teoria prevalente è che Cheng Lei sia stata arrestata da Pechino per «punire» la costante sfida dell’Australia agli interessi del PCC.

Cheng Lei videocamera detenuta Cina
La teoria prevalente è che Cheng Lei sia stata arrestata da Pechino per «punire» la costante sfida dell’Australia agli interessi del PCC. (Immagine: Screenshot / 
YouTube)

Indagine internazionale

Canberra ha preso una posizione rigorosa contro la Cina, limitando gli investimenti cinesi, indagando attivamente sulle interferenze cinesi nella politica locale e insistendo affinché ci sia un’indagine internazionale onesta sull’origine di COVID-19. Alla domanda se Lei fosse stata usata dalla Cina come una pedina per vendicarsi dell’Australia, il ministro degli Esteri australiano ha respinto il suggerimento. Ma gli esperti politici sono convinti che lo stress dei legami bilaterali si sia insinuato in questa vicenda.

«Non si tratta solo della richiesta unilaterale australiana di un’inchiesta Covid, anche se questo non ha aiutato, ma ci sono diverse forze destabilizzanti nel rapporto bilaterale al momento… Avete visto l’uso da parte della Cina di tattiche coercitive economiche per cercare di allineare l’Australia, e dall’altra parte la retorica sempre più dura nel dibattito australiano. Tutto fa pensare che la relazione sia piuttosto fragile al momento», ha detto il dottor Bec Strating, direttore esecutivo di La Trobe Asia, a The Guardian.

Il resiliente Yang Hengjun

Un altro cittadino australiano detenuto in Cina in circostanze sospette è Yang Hengjun. Scrittore di professione, Yang subì l’arresto l’anno scorso all’aeroporto di Guangzhou ed è in detenzione da circa 19 mesi. Le autorità lo hanno accusato di spionaggio per conto del governo australiano.

Yang Hengjun detenuto Cina
Un altro cittadino australiano, lo scrittore Yang Hengjun, è detenuto in Cina da circa 19 mesi. (Immagine: Screenshot / YouTube)

Recentemente, Yang ha avuto il permesso di contattare un avvocato per la prima volta dal suo arresto. Yang ha negato le accuse e ha dichiarato pubblicamente che non «confesserà mai» le accuse di spionaggio. In un messaggio inviato ai parenti, Yang ribadisce che è innocente e che «combatterà fino alla fine». Ha accusato Pechino di persecuzione politica. La moglie di Yang ha dichiarato di essere ancora tenuta all’oscuro di ciò che sta realmente accadendo con suo marito in Cina.

I sostenitori di Yang sono preoccupati per la sua salute mentale. Temono anche che l’attivista a favore della democrazia abbia subito torture mentre era in prigione. Le autorità potrebbero aver privato Yang del sonno nel tentativo di forzare una confessione. Alcuni ritengono che Pechino voglia mettere Yang sotto processo il prima possibile. Tuttavia, il suo rifiuto di dichiararsi colpevole sta causando frustrazione alle autorità.

Tradotto da: Massimiliano Volpato

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2020/09/08/china-detains-australian-tv-host.html