La contea della California aumenta del 25 percento i decessi per COVID-19

Una docente dell'Università della California, pensa che i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), presto potrebbero richiedere a tutte le contee del paese, di rivedere i loro conteggi del numero dei decessi per COVID-19.
Il governatore della California Gavin Newsom è stato criticato per come ha gestito la pandemia. (Immagine: FREDERIC J. BROWN/AFP tramite Getty Images)
Il governatore della California Gavin Newsom è stato criticato per come ha gestito la pandemia. (Immagine: FREDERIC J. BROWN/AFP tramite Getty Images)

Due contee hanno recentemente ammesso che i dati relativi ai loro decessi per COVID-19 erano eccessivi; hanno aggiornato il report con nuovi numeri significativamente inferiori. Santa Clara e Alameda, entrambe in California, hanno abbassato le loro statistiche di decessi di oltre il 20 percento.

Santa Clara includeva le morti dei pazienti COVID-19 sebbene potessero non essere morti a causa dell’infezione. Il riconteggio conta solo i decessi causati direttamente dall’infezione. Effettivamente, Il nuovo metodo di conteggio ha portato le cifre ad abbassarsi da 2.201 a 1.696. Una differenza di 505 morti, pari ad una riduzione di quasi il 23 percento.

È importante risalire e rifare questa contabilità per vedere se la causa dei decessi era effettivamente il Covid… Penso che la comunicazione trasparente sia un aspetto positivo, voglio dire, nel senso che è vero che se lo facessimo in tutta la nazione, il nostro tasso di mortalità sarebbe più basso. Il rovescio della medaglia potrebbe essere che la gente dirà: ‘Beh, non era proprio così grave come avevi raccontato’“, ha dichiarato a CBS Local  la dottoressa Monica Gandhi, docente di medicina all’Università della California a San Francisco.

Gandhi pensa i CDC potrebbero presto richiedere a tutte le contee del paese di rivedere i loro conteggi del numero dei decessi per COVID-19. I CDC sono i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie.

Il 4 giugno, la contea di Alameda ha emesso un comunicato stampa in cui affermava che i dati sui decessi per COVID-19 fino al 23 maggio sono stati modificati in 1.223. Sono scesi da 1.634, ovvero un calo di 411 decessi, pari al 25,1 per cento.

“La contea di Alameda in precedenza includeva indistintamente nel totale dei decessi per COVID-19 qualsiasi soggetto morto nel periodo di contagio del virus, … Benché la pandemia di COVID-19 abbia causato quasi 600.000 morti negli Stati Uniti, la stragrande maggioranza delle contaminazioni non porta alla morte, e i decessi dovuti ad altre cause mentre si è infettati dal COVID-19 non sono rari“, si legge nel comunicato stampa.

Per illustrare le discrepanze statistiche, la contea ha fornito l’esempio di un paziente COVID-19 morto in un incidente stradale. Secondo il vecchio metodo, la morte di questa persona sarebbe stata inclusa tra le morti per COVID-19. Ma nel nuovo metodo, non sarebbe incluso, poiché la persona non è morta a causa dell’infezione da coronavirus.

Questa non è la prima volta che il conteggio delle morti per COVID-19 viene criticato. Nel maggio 2020, Freedom Foundation ha pubblicato un rapporto che rivelava che il Dipartimento della Salute dello Stato di Washington aveva aumentato le statistiche di morte da coronavirus “fino al 13 percento”.

All’8 maggio, il dipartimento aveva segnalato 828 di questi decessi. L’ottantadue percento o 681 decessi avevano il COVID-19 elencato come causa; il cinque percento (41 decessi) ha indicato il COVID-19 solo come una “condizione significativa” che ha contribuito alla morte; Il 13 percento (106 decessi) ha coinvolto persone che hanno contratto il coronavirus ma non avevano il COVID-19 elencato come motivo del decesso.

Il falso conteggio dei decessi “mette in discussione l’affidabilità dei funzionari governativi che dirigono la risposta al COVID-19“, ha affermato l’organizzazione nel rapporto.

Lo scorso luglio, i funzionari sanitari di Orlando, in Florida, avevano incluso una vittima di un incidente in moto tra le vittime di COVID-19. Una volta che Fox 35 ha indagato sulla questione, la persona è stata rimossa dalla lista dei decessi per coronavirus.

A dicembre, un medico legale della Grand County, in Colorado, ha sollevato preoccupazioni su come il dipartimento della salute dello stato abbia classificato due vittime di ferite da arma da fuoco come morti per COVID-19. In un’intervista a CBS Local, il medico legale ha dichiarato che le due vittime erano risultate positive al coronavirus nei 30 giorni precedenti.

È assurdo che lo mettano lì… Non abbiamo [un alto numero di morti per COVID-19] e non abbiamo bisogno di gonfiare quei numeri”, ha affermato il coroner ai media.

Discrepanza nel metodo di conteggio

Nell’aprile 2020, Nina Schwalbe, Principal Visiting Fellow dell’International Institute for Global Health dell’Università delle Nazioni Unite, ha avvertito che alcune nazioni potrebbero “sovrastimare notevolmente” il tasso di mortalità per COVID-19. 

In un articolo pubblicato sul sito Web del World Economic Forum, Schwalbe ha affermato che molti paesi contano solo le persone molto malate che sono andate in ospedale e di cui hanno preso i dati, piuttosto che tutti coloro che sono stati effettivamente infettati.

Il tasso di mortalità per COVID-19 si ottiene dividendo il numero di decessi per COVID-19 (numeratore) per il tasso di infezione da COVID-19 (denominatore). Poiché al denominatore viene conteggiato solo un numero inferiore di persone, il tasso di mortalità COVID-19 sarebbe superiore al tasso effettivo.

Ad esempio, se 100 persone sono state infettate dal coronavirus ma solo 40 sono state ricoverate in un ospedale, solo 40 persone sarebbero classificate tra le infezioni da COVID-19 poiché le autorità sanitarie non sono a conoscenza dei restanti 60 casi. 

Se quattro persone dovessero morire, il tasso di mortalità COVID-19 verrebbe calcolato come quattro diviso 40 moltiplicato per 100, risultando in un tasso di mortalità del 10 percento. Tuttavia, il calcolo reale dovrebbe essere quattro diviso per 100 (infezioni effettive da COVID-19) moltiplicato per 100, il che darebbe un tasso di mortalità di appena il quattro percento.

Contando solo le persone che vanno in ospedale, stiamo sopravvalutando la percentuale di persone infette che muoiono di COVID-19. È un messaggio pericoloso che sta causando paura, ed è tutto guidato da un falso denominatore“, ha scritto Schwalbe.

Tradotto da: Monica Padoan

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2021/07/16/california-county-inflates-covid-19-deaths-by-25.html