La Danimarca continua la sospensione di AstraZeneca: c’è preoccupazione per i pericolosi effetti collaterali

L'11 marzo il paese aveva temporaneamente bloccato l'uso dei vaccini, dopo che una donna, appena una settimana dopo l'inoculazione, è morta per coaguli di sangue.
astrazeneca edificio
Dopo una visita del 19 agosto alla sede AstraZeneca di Sydney, il governo australiano ha annunciato un accordo con il gigante farmaceutico britannico AstraZeneca per assicurarsi almeno 25 milioni di dosi del vaccino per il COVID-19. Molti paesi hanno sospeso l'uso del vaccino a causa dei pericolosi effetti collaterali. (Immagine: Lisa Maree Williams/Getty Images)

Mentre proseguono la valutazione dei potenziali rischi del vaccino COVID-19, le autorità della Danimarca hanno deciso di estendere la sospensione di AstraZeneca per altre tre settimane. L’11 marzo il paese aveva temporaneamente bloccato l’uso dei vaccini, dopo che una donna, appena una settimana dopo l’inoculazione, è morta per coaguli di sangue.

Tanja Erichsen dell’Agenzia danese per i medicinali ha detto che l’estensione della sospensione è stata decisa sulla base di “presunti effetti collaterali”. Ha sostenuto dunque che non può essere esclusa la possibilità di una connessione tra casi molto rari di coaguli di sangue e il vaccino.

«Molti potrebbero chiedersi se siamo troppo cauti. A questo risponderò: ‘Si può dire così’. Abbiamo aggiunto ulteriori principi di precauzione… In questo momento, crediamo che la nostra base per prendere una decisione finale sull’ulteriore uso del vaccino COVID-19 da parte di AstraZeneca sia troppo incerta… Sono stati avviati molti studi, ma non abbiamo ancora alcuna conclusione. Ecco perché abbiamo deciso di prolungare la pausa», ha detto ad AP il direttore generale dell’autorità sanitaria danese Soeren Brostroem.

coagulo di sangue
Micrografia elettronica di un coagulo di sangue, ad alta potenza. La coagulazione del sangue è un presunto pericoloso effetto collaterale della vaccinazione AstraZeneca COVID-19. (Immagine: David Gregory e Debbie Marshall tramite 
CreativeCommons CC BY 4.0)

Le persone in Danimarca che hanno ricevuto un’iniezione del vaccino AstraZeneca sono circa 150.000. Dopo la decisione del paese dell’11 marzo, anche diverse nazioni europee, tra cui Svezia e Norvegia, hanno messo in pausa l’uso dei vaccini dell’azienda.

Dopo che l’Agenzia Europea dei Medicinali ha dato il via libera, alcuni paesi hanno ripreso l’uso di AstraZeneca nella loro campagna di vaccinazione.

A differenza della Danimarca, in Svezia l’Agenzia per la salute pubblica del paese ha dichiarato che continuerà a somministrare iniezioni di AstraZeneca alle persone di 65 anni e più. Il direttore dell’agenzia, Johan Carlson, ha sottolineato che i potenziali effetti collaterali del vaccino non sono stati visti tra questa fascia demografica. Ad ogni modo le iniezioni di AstraZeneca rimarranno in attesa per coloro che hanno meno di 65 anni.

La Norvegia ha esteso la sospensione fino a domani. Le autorità dicono che hanno bisogno di più tempo per confermare se il rischio di coagulazione del sangue esiste. Geir Bukholm, direttore della divisione di controllo delle infezioni presso l’Istituto norvegese di salute pubblica (FHI), ha dichiarato che anche se la decisione è stata difficile da prendere, è stata la giusta linea d’azione. Secondo il direttore è necessario condurre ulteriori indagini sui casi di effetti collaterali.

Forniture AstraZeneca

Allo stesso tempo, i leader europei sono preoccupati di non ricevere le loro forniture contrattuali del prodotto sospeso. Stanno quindi considerando di rafforzare i controlli sulle esportazioni dei vaccini di AstraZeneca. L’UE era in procinto di ricevere 30 milioni di dosi di vaccini entro la fine di marzo, meno di un terzo del volume originale previsto. Dei 300 milioni di dosi che AstraZeneca doveva consegnare all’UE entro la fine di giugno, solo 100 milioni dovrebbero essere forniti.

L’UE è molto indietro rispetto al Regno Unito e agli Stati Uniti quando si tratta di vaccinare i suoi cittadini. Molti lo vedono come un segno negativo rispetto ad un paese considerato tra quelli sviluppati. La pressione aumenta anche sui leader statali per la lenta campagna di vaccinazione.

Il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato in una conferenza stampa: «Penso che sia chiaro che prima di tutto l’azienda deve recuperare … [Deve] onorare il contratto che ha con gli Stati membri europei prima di poter impegnarsi di nuovo nell’esportazione di vaccini … Vogliamo spiegare ai nostri cittadini europei che [possono] ricevere la loro giusta parte». 

Tradotto da: Massimiliano Volpato

Articolo in inglese: https://visiontimes.com/2021/04/06/denmark-continues-suspension-of-astrazeneca-in-concern-over-dangerous-side-effects.html