La lunga storia di azioni legali di Johnson & Johnson: difetti dei prodotti, pubblicità ingannevole, esiti fatali, risarcimenti e multe

Nel 2020 Johnson & Johnson ha realizzato superiori a 82,6 miliardi di dollari. Tuttavia, la società è stata coinvolta in diverse cause legali relative a prodotti difettosi, commercio disonesto, risarcimenti, pagamenti di multe e altre questioni.
Johnson and Johnson ha una lunga storia di azioni legali, risarcimenti e multe da parte di clienti danneggiati. (Immagine: Wikimedia Commons / CC0 1.0 )
Johnson and Johnson ha una lunga storia di azioni legali, risarcimenti e multe da parte di clienti danneggiati. (Immagine: Wikimedia Commons / CC0 1.0 )

Johnson & Johnson (J&J), un fornitore statunitense di vaccini contro il COVID-19, ha una storia di frodi criminali seriali, cause legali e pagamenti di multe. Come per i vaccini Pfizer-BioNTech e Moderna, il vaccino J&J ha ottenuto l’autorizzazione all’uso di emergenza (EUA) dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense, ma non l’approvazione della FDA.

J&J, fondata nel 1886, opera in 60 nazioni in tutto il mondo e impiega 135.000 persone. Nel 2020 ha realizzato ricavi superiori a 82,6 miliardi di dollari. Tuttavia, la società Johnson & Johnson è coinvolta in diverse cause legali relative a prodotti difettosi, commercio disonesto e altre questioni.

Nel 1995, la Ortho Corporation, filiale della Johnson & Johnson, venne multata per 7,5 milioni di dollari. Aveva distrutto alcuni documenti nel tentativo di ostacolare un’indagine federale. All’epoca infatti, le autorità stavano indagando se l’azienda avesse commercializzato illegalmente la sua crema per l’acne Retin-A come un rimedio per le rughe. Ortho ha poi confessato di aver ordinato ai suoi dipendenti di distruggere i documenti.

Nel 1996 la J&J ha dovuto pagare una somma imprecisata per aver rilasciato false dichiarazioni sulla percentuale di fallimento dei suoi preservativi. In seguito, nel 2001, l’azienda Johnson & Johnson ha ricevuto multe dell’ammontare di 860 milioni di dollari per aver indotto in errore i clienti nel buttare via prematuramente le lenti a contatto usa e getta. La causa, fu intentata da più clienti e successivamente unificata in una azione collettiva. Sosteneva nello specifico che le lenti a contatto usa e getta potevano essere utilizzate fino a due settimane nonostante la raccomandazione della J&J di usarle una sola volta.

Nel 2004, la Johnson & Johnson ha ricevuto multe di 90 milioni di dollari. Questo perché i pazienti hanno sostenuto che il farmaco Propulsid per il bruciore di stomaco dell’azienda era collegato a problemi cardiaci. Nella transazione sono rientrati quasi 4.000 querelanti, con una stima di 300 morti per aver consumato il farmaco. Il prodotto è stato ritirato dal mercato statunitense nel luglio 2000, vietato in India e nelle Filippine nel 2011.

Nel 2010, due filiali di Johnson & Johnson, Ortho-McNeil-Janssen Pharmaceuticals Inc. e Ortho-McNeil Pharmaceutical LLC, hanno accettato di pagare multe pari a 81 milioni di dollari per la promozione illegale del farmaco per l’epilessia Topamax. Il farmaco ha ricevuto l’approvazione dalla FDA per il trattamento delle crisi epilettiche parziali, ma la Ortho-McNeil Pharmaceutical è rimasta coinvolta nella promozione del farmaco per usi psichiatrici off-label.

Un comunicato stampa del Dipartimento di Giustizia (DoJ), ha precisato: “Attraverso una pratica nota come il programma ‘Doctor-for-a-Day’ … Ortho-McNeil ha assunto medici esterni affinché si unissero ai rappresentanti di vendita nelle loro visite agli uffici dei fornitori di assistenza sanitaria e per parlare a riunioni e cene sulla prescrizione di Topamax per usi e dosi non approvati”.

Nel 2013, Johnson & Johnson e le sue filiali hanno ricevuto multe di oltre 2,2 miliardi di dollari per definire le responsabilità civili e penali relative alla promozione di Risperdal Invega e Natrecor per usi non approvati dalla FDA.

Il Risperdal, veniva approvato solo per il trattamento della schizofrenia. Tuttavia l’azienda ne promuoveva l’uso nel trattamento dei sintomi psicotici e dei disturbi comportamentali associati in pazienti anziani che non soffrivano di schizofrenia. Il DoJ, ha definito la risoluzione “uno dei più grandi accordi di frode sanitaria nella storia degli Stati Uniti“.

Collegamenti al cancro

Nel 2016, fu chiesto alla multinazionale di pagare 417 milioni di dollari a una donna che disse di aver sviluppato un cancro alle ovaie a causa dell’uso di prodotti come il Johnson’s Baby Powder. Quattro anni dopo, una corte d’appello del Missouri ha ordinato alla J&J di pagare 2,1 miliardi di dollari a diverse donne. Sosteneva infatti che l’uso prolungato del talco per bambini dell’azienda, che contiene amianto, ha provocato loro il cancro alle ovaie. La corte ha stabilito che la condotta di J&J è stata “oltraggiosa a causa di un uso sconsiderato o di uso imprudente “.

In seguito, nel 2019, l’azienda ha ritirato decine di migliaia di flaconi di polvere per bambini dopo che la FDA ha trovato un campione contenente tracce di amianto. J&J ha rivelato che avrebbe interrotto la vendita di talco per bambini negli Stati Uniti e in Canada nel maggio 2020, e ha patteggiato oltre 1.000 cause legali per talco per 100 milioni di dollari nell’ottobre 2020.

Da febbraio 2021, l’azienda ha affrontato 27.168 cause legali per il borotalco, con vittime che lamentano cancro alle ovaie e misoteliomi, ovvero un tipo di cancro che si verifica nello strato di tessuto che copre gli organi interni. J&J continua a vendere il suo borotalco nel Regno Unito, India, Francia, Filippine e altri paesi.

Il farmaco anticoagulante Xarelto dell’azienda ha generato 13.511 cause legali, con lesioni riportate che includono lesioni da ferite, coaguli di sangue, eventi emorragici mortali e infezioni.

Eventi avversi del vaccino

Per quanto riguarda il vaccino COVID-19 dell’azienda, i Centri statunitensi di Controllo e Prevenzione delle Malattie (CDC) hanno dichiarato a maggio che il vaccino è risultato responsabile di 28 coaguli  di sangue. KGW8 ha riferito che una donna dell’Oregon, dopo essere stata inoculata, ha affermato di aver sviluppato coaguli di sangue nel cervello, nello stomaco, nella gola e nei polmoni.

Nel Michigan, una donna di 35 anni è morta dopo aver ricevuto il vaccino. La famiglia ha dichiarato che aveva sviluppato delle complicazioni a causa del vaccino. Secondo il CDC , il vaccino one-shot della J&J “negli studi clinici, è risultato efficace al 66,3 percento (efficacia) nel prevenire la malattia COVID-19 confermata in laboratorio in persone che non avevano prove di infezione precedente”.

Tuttavia, il database Vaccine Adverse Event Reporting SystemVAERS ) del CDC e della FDA riporta, dopo la somministrazione del vaccino J&J e fino alla data del 28 maggio 2021, 377 decessi, 1.925 ricoveri, 87 casi di anafilassi, 139 casi di paralisi di Bell, 213 infarti e 1.689 casi di coaguli di sangue e ictus

Con segnalazione di Arvind Datta.

Tradotto da: Monica Padoan

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2021/06/10/johnson-and-johnson-lawsuits-us.html