La notte oscura dell’anima è un momento in cui devi attraversare una crisi spirituale per rivalutare te stesso, i tuoi valori e le tue nozioni sulla vita, con il fine ultimo di rompere il tuo ego e attingere al divino. (Immagine: pixabay)

A tutti noi capita di affrontare, in alcuni momenti della nostra vita, delle difficoltà che ci paralizzano. Il futuro può sembrare senza speranza e privo di soluzioni, ed ogni cosa nella vita cadere nello scompiglio per lunghi periodi di tempo. Nel 16° secolo San Giovanni, mistico cristiano di origine spagnola, descriveva tali periodi secondo la fede cristiana come l’attraversare “la notte oscura dell’anima”. Questo è anche il titolo della poesia che scrisse sulle profonde difficoltà che incontriamo nella vita ed il loro scopo. Secondo come l’ha descritta, è un momento in cui devi attraversare una crisi spirituale per rivalutare te stesso, i tuoi valori e le tue nozioni sulla vita, con il fine ultimo di rompere il tuo ego e attingere al divino.

la notte oscura dell'anima

San Giovanni della Croce, mistico cristiano di origine spagnola. (Immagine: Lawrence OP via flickr CC BY 2.0 )

La poesia è divisa in quattro parti. Le prime due descrivono la notte dei sensi in cui sei purgato dai falsi desideri e attaccamenti. Le altre due parti descrivono dettagliatamente il processo di trasformazione delle tue nozioni, ricordi e comprensioni naturali del mondo in saggezza superiore e pura fede. Quando arriva la notte oscura dell’anima, se scegli di accettare la sua sfida, la tua trasformazione sarà come una rinascita o un risveglio del tuo vero io.

Negli ultimi 30 anni della mia vita, che possono essere ricondotti alla “notte oscura dell’anima”, ho dovuto capire che l’intensità del dolore e le agitazioni emotive come depressione, inquietudini e le prove che ho subito non devono essere evitate, ma analizzate, studiate e valorizzate. Evitarle è la cosa più facile, potrebbe essere quasi una risposta naturale. Questo per evitare di immergerti profondamente in te stesso e nel dolore nascosto. Ci sono Infatti i cellulari, il divertimento, la compagnia degli altri, gli affari, e milioni di altre cose in questo vivace mondo moderno. Le utilizziamo abitualmente per distrarci dall’affrontare le nostre intense emozioni e i tumulti profondamente nascosti.

Confrontarci col nostro mondo interiore che include nozioni, abitudini, e i desideri fondamentali può essere il percorso più difficile e impegnativo sul quale cimentarsi. Tuttavia, se scegli di non distrarti, tuffati all’interno, e inizia il viaggio spirituale verso la virtù, questo vuol dire affrontare “la notte oscura dell’anima”.

Ad ogni modo, la poesia ci mostra che la nostra sofferenza emotiva, se possiamo scavare in profondità e non allontanarci da essa, può aiutarci a crescere. Questo per diventare più soddisfatti e centrati su noi stessi e sulla nostra capacità di superare la difficoltà. Infatti, degli studi hanno dimostrato che il come consideriamo la sofferenza e lo stress può avere un importante effetto su come i nostri corpi reagiranno biologicamente, in modo dannoso o benefico. Allo stesso modo, San Giovanni sosterrebbe che le intense emozioni di solitudine, disperazione, depressione e le prove che incontriamo possono, se lo scegliamo, diventare benedizioni.

La notte dei sensi

Nelle prime due sezioni della poesia, San Giovanni lo descrive come un processo di riorientamento dei propri desideri e sensi dal mondo materiale a quello di un desiderio di divinità. I nostri desideri mondani e modi abituali di vedere il mondo spesso si dimostrano così difficili da spezzare che l’unico modo per renderti consapevole della loro esistenza è di buttarti in periodi prolungati di disordine. In questo stato perdi ogni volta ed ogni volta fino a quando non sei esaurito e umiliato, con i tuoi normali sogni e aspirazioni mondane fatti a pezzi mentre alzi le mani in segno di resa.

Con questo stato d’animo distrutto, se scegli di imboccare il sentiero divino, inevitabilmente guarderai alla saggezza divina e superiore come guida su come affrontare la questione. Questo ti spinge verso una vita virtuosa e ti aiuta a vedere i veri benefici della vita in quel modo. Puoi essere guidato a una vita virtuosa sperimentando il peggior trattamento dagli altri ed essere messo in ambienti detestabili che potrebbero riflettere la tua immoralità interiore e indulgenze nella tua mente. I tuoi desideri e pensieri fondamentali potrebbero anche essere intensificati a un livello tale da farti vergognare. Questo, come dice San Giovanni, è per purificare il tuo “io” dalla “povertà interiore dello spirito”. Queste prove sono il primo passo in questo viaggio.

In questa fase del viaggio, la tua anima conosce solo la sofferenza mentre il mondo inizia a perdere il suo fascino. Sei indotto a desiderare ardentemente la purezza e la divinità mentre vedi i fallimenti della condizione umana e vuoi trascenderla.


L’anima coglie la felice occasione di essere spezzata dai legami del suo sé inferiore, anche se esternamente, poco potrebbe cambiare sensibilmente, piccoli cambiamenti nel pensiero si alzano a poco a poco. ”

– San Giovanni, “La notte oscura dell’anima”

Quando i tuoi attaccamenti terreni sono indeboliti, progressivamente vivi più in sintonia con la natura divina del cosmo e la sua manifestazione dentro di te. Sant’Agostino espone questo processo in modo succinto nella sua affermazione: “Fammi conoscere me stesso, o Signore, e io ti conoscerò.” A poco a poco, perderai i tuoi desideri terreni. Verranno sostituiti con contentezza interiore poiché non trovi più piacere nei desideri fondamentali, ma invece ti allinei con desideri e virtù più trascendentali. Alla fine, diventi ciò con cui ti allinei.

Un grande beneficio derivato dall’anima da questa purgazione dei sensi è una profonda conoscenza di sé”.

~ Padre Garrigou-LaGrange, in “La notte oscura dell’anima”

la notte oscura dell'anima

San Giovanni della Croce fu un frate carmelitano spagnolo che nel XVI secolo trascorse la sua vita a studiare teologia e filosofia. Oltre a scrivere “La notte oscura dell’anima”, ha scritto una poesia supplementare intitolata “Cantico spirituale dell’anima e dello sposo”. La poesia è un’allegoria di un’anima ritratta come una sposa in cerca di uno sposo. Lo sposo è un’analogia di Gesù Cristo. (Immagine: dominio pubblico)

La notte dello spirito

Il viaggio più straziante e difficile è la notte dello spirito. Poche persone possono passare completamente attraverso questa fase mentre vengono messe alla prova. La sofferenza che subisci viene intensificata per portarti a una maggiore comprensione delle tue emozioni. Scava dentro di te per scoprire che non hanno davvero sostanza. Potresti scoprire che nel tuo mondo quotidiano, le persone vivono la loro intera vita esclusivamente nella ricerca di soddisfare le loro emozioni e desideri inferiori. Attraverso questo processo e questa realizzazione, il tuo vecchio io è quasi completamente annullato; come lo descrisse San Giovanni, passi dal naturale al soprannaturale.

In questa fase di passaggio, San Giovanni ha detto che ti sentirai amaramente solo, incapace di confidarti con gli altri. Non troverai piacere nella vita e potresti sentirti completamente perso nel mondo. A questo punto, potresti arrivare a capire che non puoi rivolgerti a nessun altro per chiedere aiuto. Sei lasciato solo a rafforzare il tuo spirito interiore attraverso la fede e il discernimento. A questo punto infatti Il mondo sarà contrario a tutto ciò che apprezzerai. Fino a quando non trascendi le tue emozioni e ti alzi al di sopra di esse, sarà un incubo il vivere in questo stato intermedio. San Giovanni nella sua poesia ha descritto questo stadio di trasformazione come tale: “Questa ‘contemplazione purgativa’ fa sentire l’anima come emarginata, ‘nel sopportare una specie di inferno vivente”.

In tutti gli scenari precedenti, la sofferenza è il catalizzatore che ti spinge ad uno stato di riflessione o azione. Se vivessi una vita senza sofferenza, non impareresti, matureresti o non ti rafforzeresti mai. Con un’esistenza spensierata non troverai mai l’impulso per guardarti dentro e scoprire chi sei veramente e sviluppare il tuo carattere.

In questo processo, sei purgato e purificato come il ferro in una fonderia ardente, vengono rimosse tutte le impurità, rendendoti così più raffinato e allineato con il divino. Le tue normali modalità di ragionamento saranno sostituite da una saggezza superiore, e i tuoi desideri saranno solo di allinearti maggiormente verso la compassione, la bellezza superiore e la verità.

“Unito con l’amore divino, non ama più in maniera umile, con la sua forza naturale, ma con la forza e la purezza dello Spirito Santo; e quindi la volontà non opera umanamente in relazione a Dio. Anche il ricordo è cambiato in eterne apprensioni di gloria. E infine, tutta la forza e gli affetti dell’anima, per mezzo di questa notte e purgazione del vecchio sé, sono rinnovati con qualità e delizie divine.”

~ St. Giovanni, “La notte oscura dell’anima”

San Giovanni approfondisce i dettagli del viaggio della notte oscura dell’anima e delle molte insidie ​​ed esperienze che potresti incontrare durante di essa. Sopra c’è un breve riassunto della sua scrittura. Quando ho incontrato questa poesia, il viaggio che ha descritto mi è sembrato fin troppo familiare. Guardando indietro al mio passato, ho scoperto di aver creato inconsapevolmente abitudini per cercare di evitare a tutti i costi di guardare in profondità. San Giovanni ha ribadito il valore e la necessità di non scappare da questo dolore.

“Non si arriva alla coscienza senza dolore. La gente farà qualsiasi cosa, per quanto assurda, per evitare di affrontare la propria anima. Uno non si illumina immaginando figure di luce, ma rendendo cosciente l’oscurità”. ~ Carl Jung

Scritto da Tim Gebhart, New York.

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2020/03/14/the-dark-night-of-the-soul-a-poem-by-st-john-of-the-cross-on-using-afflictions-for-greater-spiritual-growth.html