La Scienza Complessa Degli Universi Paralleli

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Se ci sono più mondi là fuori quasi identici al nostro, come sono nati? (Immagine: tramite pixabay CC0 1.0)

Quando i fisici parlano dell’universo, non intendono veramente l’intero universo. Si riferiscono alla parte osservabile, ovvero la sola parte che abbiamo potuto vedere finora. Quando i fisici parlano di universi multiversi o paralleli, si riferiscono a modelli ipotetici distinti per l’universo. Sono tutte teorie proposte, non fatti confermati per deduzione. Diamo un’occhiata dunque ad alcune teorie su ciò che costituisce gli universi paralleli.

I modelli

Universi a bolla o Universi da buchi neri neonati

Ci sono altre parti dell’universo che non potremo mai osservare perché sono molto lontane da noi. Questi universi potrebbero anche trovarsi all’interno di buchi neri. Tutti gli universi, secondo questa teoria, hanno le loro leggi fisiche ed esistono come entità separate.

Membrane e dimensioni extra

I teorici delle stringhe hanno cercato a lungo e duramente di capire quante dimensioni ha il nostro universo, ma non hanno ancora avuto successo. Hanno proposto una teoria in cui lo spazio che occupa il nostro universo è in realtà una superficie tridimensionale, ma fa parte di un universo più grande con 9 dimensioni spaziali. Potrebbero anche esistere numerose altre superfici tridimensionali o «membrane».

Ci sono molte cose che i fisici moderni non capiscono della meccanica quantistica. Utilizzandola, hanno teorizzato che ogni spazio-tempo è reale e si dirama in ogni modo possibile. Cioè, tutto ciò che si può immaginare sta accadendo, ma non lo sapremo mai perché siamo bloccati in una realtà, incapaci di accedere ad altre.

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Utilizzando la meccanica quantistica, i fisici moderni hanno teorizzato che tutto ciò che si può immaginare sta realmente accadendo. (Immagine: Screenshot / YouTube)

L’universo osservabile contiene circa 1.090 particelle con fotoni e neutrini raggruppati insieme per formare 2.000 miliardi di galassie. Ogni galassia all’interno è dotata di un altro trilione di stelle, che si estende all’esterno per 46 miliardi di anni luce. Secondo la teoria del Big Bang l’universo è in continua espansione e questo, con il passare del tempo, dovrebbe permetterci di osservare più galassie.

L’argomento contro gli universi paralleli

L’astrofisico Ethan Siegal ritiene che ci siano dei limiti al concetto che lo spazio-tempo vada avanti all’infinito. Secondo la scienza, il nostro universo ha 14 miliardi di anni. Quindi l’età non è infinita, il che riduce il numero di possibilità in cui le particelle potrebbero riorganizzarsi.

Secondo la teoria del signor Siegal, l’espansione delle particelle avvenuta dopo il Big Bang si è notevolmente rallentata, a differenza di quanto accadeva all’inizio, quando l’espansione avveniva ad un ritmo esponenziale. Ciò significa che i multiversi sparsi nell’universo potrebbero avere tassi di inflazione distinti e quindi la possibilità che un’altra persona viva una vita simile alla nostra potrebbe essere quasi impossibile.

«Anche mettendo da parte le questioni che possa esserci un numero infinito di possibili valori per le costanti fondamentali, le particelle e le interazioni e anche mettendo da parte le questioni di interpretazione, come ad esempio se l’interpretazione dei molti mondi descrive effettivamente la nostra realtà fisica», ha detto Siegal in un post di Medium «il fatto è che il numero di risultati possibili aumenta così rapidamente – molto più velocemente che in modo esponenziale – che, a meno che l’inflazione non si sia verificata per un periodo di tempo veramente infinito, non ci sono universi paralleli identici a questo».

Il signor Siegal lo dice con ottimismo e chiede ai suoi lettori di vivere la loro vita perché sono unici e di fare tesoro di questo fatto.

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Alcuni ritengono che l’unico modo per rendere conto di un numero infinito di universi è che anche lo spazio di tempo di cui si parla sia infinito. (Immagine: via pixabay CC0 1.0)

Gli universi paralleli presentati nella fantascienza

Gli universi paralleli sono stati un punto fermo della fantascienza. Di seguito sono riportate alcune opere che contengono la teoria degli universi paralleli.

Flatlandia: Racconto fantastico a più dimensioni di Edwin A. Abbott (1884)
Uomini come dei di H.G. Wells (1923)
Le Cronache di Narnia di C.S. Lewis (1950)
La Torre Oscura di Stephen King (1982)
La serie Ritorno al futuro (1985)
La serie tv Stranger Things (2016)
Anime: Digimon, Dragon Ball e Sonic il Riccio
La DC e gli universi Marvel

Tradotto da: Massimiliano Volpato

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2020/06/28/the-complicated-science-of-parallel-universes.html