La variante britannica di COVID colpisce la Cina mentre il PCC continua a sottostimare le infezioni

La rapida diffusione di questa variante del virus del PCC probabilmente innescherà un aumento del numero di pazienti in Cina. Dato però che da Pechino sono soliti sottostimare i tassi di infezione, un quadro reale dell'impatto del nuovo virus non sarà noto al mondo esterno.
medico mascherina
La variante britannica si sta diffondendo in Cina (Immagine: pixabay / CC0 1.0)

La Cina ha segnalato la sua prima serie di pazienti infettati dalla variante britannica del Covid-19. Una persona della provincia meridionale del Guangdong e un altro individuo di Shanghai sono risultati positivi al test per questa variante, denominata B.1.1.7. Questa mutazione ha innescato una massiccia ondata di infezioni nel Regno Unito. I casi giornalieri sono aumentati passando dai circa 15.000 dell’inizio di dicembre a oltre 50.000 alla fine dello stesso mese. La rapida diffusione di questa variante del virus del PCC probabilmente innescherà un aumento del numero di pazienti in Cina. Dato però che da Pechino sono soliti sottostimare i tassi di infezione, un quadro reale dell’impatto del nuovo virus non sarà noto al mondo esterno.

Discrepanza sui dati del Covid-19 in Cina

Secondo i dati diffusi dal governo cinese, la città di Wuhan, epicentro della pandemia, ha avuto un totale di circa 50.000 casi di Covid-19. Un rapporto del Centro Cinese per il Controllo delle Malattie (CCDC) ha affermato che da aprile quasi il 4,4% delle 11 milioni di persone di Wuhan possedeva gli anticorpi contro il virus del PCC. Se questo dato è vero, ciò significherebbe che ad aprile circa 480.000 persone erano infettate nella città, dato 10 volte superiore alle cifre attualmente riportate. Wuhan rappresenta solo lo 0,79% circa della popolazione totale della Cina. Al di fuori della città, i tassi di anticorpi erano inferiori. Ad esempio, in alcune città dell’Hubei, il tasso era solo dello 0,44%. Al di fuori, in un test che ha coinvolto 12.000 persone, solo due persone sono risultate portatrici di anticorpi.

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La Cina sta dipingendo Wuhan come una città festaiola per diffondere la propaganda secondo cui l’epidemia virale non sia un grosso problema. (Immagine: Pixabay)

Secondo la narrativa i casi vengono dall’estero

Secondo la signora Li di Pechino, una fonte che ha parlato con The Epoch Times, l’epidemia virale nella città è in realtà di gran lunga peggiore di quanto viene riportato dal governo. La narrativa che si sta diffondendo è che molte delle infezioni in Cina sono state portate nel Paese da persone che erano state all’estero. Tuttavia Li fa una semplice domanda: com’è che queste persone erano tutte in salute quando si trovavano fuori dalla Cina e poi quando sono tornate hanno riferito di essere infette? La signora Li ha sottolineato che i funzionari cinesi hanno paura di rivelare la portata dell’epidemia virale poiché ciò potrebbe danneggiare l’immagine del regime comunista.

Nel frattempo Pechino, per gran parte di dicembre, ha diffuso una propaganda in cui si raffigura Wuhan quale centro turistico in fermento. Con tanto di eventi affollati e vita notturna. Il governo ha anche pubblicizzato in modo prominente le celebrazioni del nuovo anno nella città. Per l’occasione, migliaia di persone potevano essere viste per le strade senza che venissero seguite regole adeguate di distanziamento sociale. Dopo le celebrazioni, l’Ufficio di gestione delle emergenze di Wuhan ha chiesto alle persone di fare scorta di materiali come i kit di pronto soccorso, mascherine e altri dispositivi di emergenza.

La Variante britannica del virus del PCC è più contagiosa del 70%

La nuova variante del virus del PCC, proveniente dal Regno Unito, si è evoluta attraverso molteplici mutazioni delle proteine spike del virus. Infatti, il CSIR-Center for Cellular and Molecular Biology (CCMB) in India ha identificato nella variante 17 mutazioni in totale. Otto di esse influenzano la proteina spike, che è ciò che la rende estremamente trasmissibile. Si stima che B.1.1.7 sia circa il 70% più contagioso rispetto al primo ceppo del virus del PCC. L’Indian Council of Medical Research (ICMR) è riuscito a isolare la variante del Regno Unito. Tuttavia, anche se ha subito una modifica, i vaccini attualmente distribuiti dovrebbero essere ugualmente efficaci.

Tradotto da: Andrea Murgia
Articolo in inglese: https://visiontimes.com/2021/01/06/china-has-reported-its-first-slew-of-patients-infected-with-the-uk-strain-one-person-from-the-southern-guangdong-province-and-another-individual-from-shanghai-were-tested-positive-for-the-strain-whic.html