L’acqua e pianeti in relazione diretta con la vita, nuovi studi

I millenari minerali acquosi sono originali e immutati dalla loro formazione, il che significa che il meteorite ha assistito alla nascita dell'acqua ed è in relazione con i pianeti.
La prima cellula è emersa in acqua e poi si è evoluta per formare un organismo multicellulare. Il più antico organismo monocellulare conosciuto sulla Terra ha circa 3,5 miliardi di anni. I pianeti sono stati formati da acqua ( Immagine: via pixabay CC0 1.0

La vita è profondamente legata all’acqua e ai pianeti, ma da dove viene l’acqua? Sulla base di nuove ricerche, si ritiene che possa emergere in relazione alla formazione dei pianeti. L’emergere della vita è un mistero. Tuttavia, i ricercatori concordano sul fatto che l’acqua è in relazione con i pianeti ed è un elemento fondamentale per la vita.

black beauty asteroide
Vita – pianeti. Il professor Martin Bizzarro presenta Black Beauty. ( Immagine: University of Copenhagen)

La prima cellula è emersa in acqua e poi si è evoluta per formare un organismo multicellulare. Il più antico organismo monocellulare conosciuto sulla Terra ha circa 3,5 miliardi di anni. fin qui ci siamo ma, se la vita è emersa in acqua, allora da dove viene l’acqua? Il professor Martin Bizzarro del Centro per la formazione delle stelle e dei pianeti della Facoltà di Scienze Sanitarie e Mediche dell’Università di Copenaghen, ha detto:

«Ci sono due ipotesi sulla nascita dell’acqua. Una è che arrivi sui pianeti per caso, quando gli asteroidi contenenti acqua si scontrano con il pianeta in questione».

L’acqua: bioprodotto del processo di formazione dei pianeti

Insieme al professore assistente Zhengbin Deng, abbiamo diretto un nuovo studio che capovolge la teoria sull’emergenza dell’acqua, spiega Martin Bizzarro:

«L’altra ipotesi è che l’acqua emerga in relazione alla formazione del pianeta. Il nostro studio suggerisce che questa ipotesi sia corretta, e se è veramente così , la cosa è alquanto emozionante, perché significa che l’acqua è un bioprodotto del processo di formazione del pianeta».

Se la teoria di Martin Bizzarro e Zhengbin Deng si dimostrasse corretta, la vita nei sistemi planetari potrebbe aver avuto maggiori possibilità di sviluppo rispetto a quanto ipotizzato in precedenza. Gli studi dei ricercatori mostrano che c’era acqua su Marte per i primi 90 milioni di anni di esistenza del pianeta.

«Secondo la prima ipotesi, nel tempo astronomico questo è accaduto molto tempo prima che gli asteroidi ricchi di acqua bombardassero i pianeti del sistema solare, come la Terra e Marte. Questo è davvero sensazionale», spiega Martin Bizzarro, aggiungendo:

«Indica che l’acqua è emersa con la formazione di Marte. E ci dice che l’acqua può essere presente in natura sui pianeti e non richiede una fonte esterna come gli asteroidi ricchi di acqua».

Lo studio si basa sull’analisi di un meteorite nero di dimensioni ridotte. Ma il meteorite ha 4,45 miliardi di anni e contiene informazioni preziose sul nuovo sistema solare. Black Beauty, questo è il nome dal meteorite che ha origine dalla crosta originale di Marte e offre una visione unica degli eventi al momento della formazione del sistema solare e dei pianeti. Dopo essere stato rinvenuto nel deserto del Marocco, il meteorite è stato venduto per 10.000 dollari al grammo. Martin Bizzarro ha detto:

«È una miniera di informazioni estremamente preziosa».

Meteorite in laboratorio

Con l’aiuto di alcuni fondi, Martin Bizzarro è riuscito ad acquistare poco meno di 50 grammi per la ricerca nel 2017. Con il meteorite in laboratorio, sono ora in grado di presentare i segni della presenza di acqua liquida su Marte al momento della sua formazione. Prima, però, hanno dovuto frantumare, sciogliere e analizzare 15 grammi della costosa roccia. Spiega Zhengbin Deng:

«Abbiamo sviluppato una nuova tecnica che ci dice che Marte nella sua primissima formazione ha subito uno o più gravi impatti con asteroidi. L’impatto, rivela Black Beauty, ha creato energia cinetica che ha rilasciato molto ossigeno. E l’unico meccanismo che potrebbe aver causato il rilascio di così grandi quantità di ossigeno è proprio la presenza di acqua».

I ricercatori si domandano come Marte, con la sua fredda temperatura superficiale, potesse ospitare acqua liquida dando le deposizioni di fiumi e laghi visibili oggi sul pianeta. L’acqua liquida è un prerequisito per l’assemblaggio di molecole organiche; è ciò che è accaduto almeno 3,5 miliardi di anni fa all’emergere della vita sulla Terra.

Marte
Le ricerche ritengono che la Black Beauty derivi dall’emisfero sud di Marte.( Immagine: University of Copenhagen)

L’analisi dei ricercatori della Black Beauty mostra che l’impatto dell’asteroide su Marte ha rilasciato nell’atmosfera molti gas serra. Secondo Zhengbin Deng: «Ciò significa che l’atmosfera ricca di CO2 può aver causato l’aumento delle temperature e quindi aver permesso all’acqua liquida di esistere sulla superficie di Marte».

Il team sta conducendo uno studio di approfondimento per esaminare i microscopici minerali che trasportano l’acqua, presenti in Black Beauty. I millenari minerali acquosi sono originali e immutati dalla loro formazione, il che significa che il meteorite ha assistito alla nascita dell’acqua ed è in relazione con i pianeti.

Lo studio, «Early oxidation of the Martian crust triggered by impacts,» sarà pubblicato sulla rivista scientifica Sciences Advances.

Fornito da:  University of Copenhagen [Nota: i materiali possono essere modificati per contenuto e lunghezza.]

Tradotto da: Monica Padoan

Articolo in inglese: https://visiontimes.com/2020/11/24/a-new-theory-water-may-be-naturally-occurring-on-all-rocky-planets.html