L’Amnesia Di Smith: L’Uomo Senza Passato

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Un uomo con amnesia è stato trovato in un cumulo di neve vicino a Oslo, in Norvegia, nel 2014. (Immagine: tramite pixabay CC0 1.0)

Nel 2014, un uomo misterioso è stato trovato sopra un cumulo di neve vicino a Oslo, in Norvegia. Gli è stata diagnosticata un’amnesia, non aveva idea di chi fosse. Grazie alla sua fortuna, l’uomo si è presto ricongiunto con i suoi genitori, invece di dover vivere il resto della sua vita da solo.

Nessun ricordo

Quando un passante ha scoperto il suo corpo, l’uomo era in uno stato di semi-coscienza. Era vestito male e non riusciva a ricordare come fosse arrivato in Norvegia. All’uomo fu dato il nome di «John Smith». Conosceva il ceco e parlava inglese con un discernibile accento slavo. Dopo qualche tempo, l’uomo suggerì che poteva essere stato vittima di abusi sessuali.

«Quello che può essere successo è che sono stato derubato, sono stato sicuramente aggredito sessualmente e poi sono stato gettato in una strada di Oslo. Quello che potrebbe essere successo è che hanno approfittato del fatto che l’Europa ha confini aperti – questa incredibile invenzione europea – e che in pratica hanno usato Oslo come un luogo di spazzatura per scaricarmi», ha detto all’AFP (Daily Mail).

La polizia norvegese non è riuscita a identificare l’uomo nonostante gli sforzi e alla fine ha rilasciato la sua foto alla stampa. Una coppia della Repubblica Ceca ha identificato la foto come appartenente al figlio. Le autorità hanno confrontato il DNA di Smith con i campioni forniti dalla coppia e hanno confermato la loro relazione. Sebbene lo abbiano rilasciato, non è chiaro se l’uomo sia mai riuscito a recuperare i suoi ricordi. Nemmeno la polizia è riuscita a scoprire come sia finito in Norvegia.

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Una coppia della Repubblica Ceca ha visto la foto dell’uomo e lo ha identificato come loro figlio. (Immagine: tramite pixabay CC0 1.0)

Il problema dell’amnesia

L’amnesia è solitamente causata da danni subiti alle regioni cerebrali, essenziali per l’elaborazione della memoria. A volte il danno può essere permanente, il che significa che i ricordi persi non saranno mai recuperati. Ci sono due caratteristiche principali dell’amnesia: la difficoltà a ricordare gli eventi passati e la difficoltà ad assorbire nuove informazioni.

«I ricordi recenti hanno più probabilità di essere persi, mentre i ricordi più remoti o profondamente radicati possono venire risparmiati. Qualcuno potrebbe ricordare esperienze dell’infanzia o conoscere i nomi dei presidenti passati, ma non essere in grado di nominare il presidente in carica, sapere che mese è, o ricordare cos’ha mangiato a colazione. La perdita di memoria isolata non influisce sull’intelligenza, la conoscenza generale, la consapevolezza, la capacità di attenzione, il giudizio, la personalità o l’identità di una persona», secondo la Mayo Clinic.

L’amnesia non è la stessa cosa della demenza. Quest’ultima non comporta solo la perdita della memoria, ma anche l’interruzione delle funzioni cognitive rendendo la vita quotidiana difficile o addirittura impossibile. La possibilità di avere un’amnesia aumenta se si è abusato di alcol o si è avuto un ictus, un intervento chirurgico al cervello o un attacco epilettico. In alcuni casi, potrebbe non esserci una causa biologica per l’amnesia e il cervello della persona starà perfettamente bene. Questo tipo di amnesia è solitamente scatenata da cause psicologiche come lo stress o i traumi emotivi.

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Le persone che hanno subito un intervento chirurgico al cervello sono a più alto rischio di sviluppare amnesia. (Immagine: Screenshot / YouTube)

Regioni diverse

In alcune situazioni, una persona che soffre di amnesia può dimenticare il proprio nome, ma ricordare cose come fatti interessanti, guidare un’auto, nuotare e così via. Questo accade perché i fatti e le emozioni, i ricordi procedurali e la biografia personale non sono memorizzati in un unico punto del cervello, ma in regioni diverse. Tali informazioni sono recuperate attraverso diversi percorsi.

Ci sono persone che assumono farmaci come lo Xanax e il Valium per affrontare l’insonnia o l’ansia. Tuttavia, questi farmaci sono in grado di bloccare la formazione di ricordi a lungo termine. Uno studio ha dimostrato che farmaci come lo Xanax possono causare amnesia retrograda.

Tradotto da: Massimiliano Volpato

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2020/03/05/smith-the-man-who-forgot-his-past.html