L’antica Dinastia Tang nelle voci dei bambini di oggi

Specchio della Dinastia Tang con personificazioni della purezza e dell’immortalità del VIII sec. In alto è raffigurato il Monte Penglai, che secondo il ‘Libro dei monti e dei mari’ , è una terra mistica dove risiedono gli Otto Immortali. Non esistono dolori e inverni e nascono frutti magici che donano l’eterna giovinezza. A sinistra è raffigurato inoltre Boya, un antico maestro del Qin, la cetra cinese a tavola, l’arte più elegante dell’antica Cina con più di tremila anni di storia. In basso c’è uno stagno di loto, fiore comparso sulla terra 80 milioni di anni fa e simbolo di purezza. Si mantiene sempre puro e pulito, pur affondando le sue radici nel fango. Mentre a destra una fenice, nobile uccello in grado di giudicare il carattere degli esseri umani e di conferire benedizioni ai giusti e retti. (Immagine: wikimedia Commons)

Durante la Dinastia Tang, la Cina fu uno dei paesi più civili e avanzati del mondo, nel massimo sviluppo della civiltà. Anche a livello internazionale era molto influente, stabile socialmente e prospera economicamente. L’armonia si percepiva ovunque.

Ospitale con stranieri e diplomatici di tutto il mondo, favoriva anche gli scambi, sia di natura economica, che tradizionale e religiosa. In tal modo veniva trasmessa la cultura cinese, una cosa assai rara in epoca imperiale. Questi aspetti la distinguevano dai popoli delle altre nazioni e le permettevano di eccellere e di brillare.

dinastia tang

Dinastia Tang, personaggio occidentale con cammello, Museo di Shangai. (Immagine: wikimedia Commons)

Dinastia Tang e poesia senza precedenti

Inoltre anche la qualità letteraria fu molto apprezzata, in particolare, quella poetica. Oltre 400 paesi resero omaggio agli imperatori dell’epoca Tang e furono oltre 100.000 gli stranieri ospitati nella capitale Chang’an, considerata il fiore all’occhiello della nazione. Esempio ne è il famoso poeta Wang Wei, che mostra la sua sensibilità poetica dedicando uno splendido pensiero a quest’ultima, evocandola con senso del sublime e del celestiale. Eccola, qui sotto citata:

” Le nove porte del cielo mostrano il palazzo e la sua corte; e gli stemmi di molti paesi si inchinano davanti alla corona di perle”.

Per ricchezza di contenuti ideologici e forme artistiche, per l’ampiezza degli argomenti trattati e del numero dei poeti che vi si dedicarono, la poesia Tang non ha precedenti nella storia della cultura cinese. Queste opere, oltre ad essere uno specchio fedele dei vari aspetti della dinastia, dimostrano la maturità artistica raggiunta dalla poesia cinese in quel periodo. Allora ecco un esempio di semplici e piacevoli poesie:

” Su per la torre della cicogna” di Wang Zhihuan:

Il giorno chiaro oltre i monti scompare,

il fiume giallo verso il mare scorre.

se mille li* al di là vuoi guardare, sali ancora d’un piano sulla torre.

*(li: misura
pari a mezzo chilometro.)

dinastia tang

Dinastia Tang, specchio con Bai Ya che suona la cetra cinese a tavola, VIII secolo. Chiamata anche Qin o Guqin, era utilizzata molto nella Cina del sud dagli Han, mentre nel nord, popolato storicamente da molte etnie, si suonavano maggiormente il Pipa, una specie di liuto, e lo Huqin, il violino a due corde. Il suo piano superiore è ricurvo e quello inferiore piatto, in accordo con la concezione tradizionale cinese dell’universo, che considera il cielo rotondo e la terra quadrata. (immagine: WIkimedia Commons)

” Alba di primavera” di Meng Haoran:

Non sente l’alba il sonno a primavera, d’uccelli ovunque risuonano canti.

Di vento e pioggia stanotte bufera, fiori saran caduti chissà quanti.

“A Yuan Ershi che parte per l’ovest” di Wang Wei:

All’alba spolvera Weicheng la pioggia, nitida la locanda, vivo il salice.

Ti prego di svuotare un’altra coppa, nessun amico a ponente oltre il valico.

Sebbene sembrino oramai essere stati dimenticati, tuttavia questi versi sono capaci di illuminare le menti in ogni momento della vita quotidiana. Rimangono infatti preziosamente custoditi nel cuore e nella mente dei cinesi. Fonte di grande ispirazione, sono le loro antiche e sacre tradizioni. Infatti i bambini imparano a recitarle a memoria e gli adulti le citano come elementi costitutivi del tesoro della saggezza popolare.