L’arte della Cina comunista di rubare la tecnologia

La tecnologia straniera non viene rubata solo attraverso la politica di trasferimento della Cina comunista. Il regime invia negli Stati Uniti migliaia di spie che si fingono ricercatori e studenti.
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La Cina ha sovvenzionato progetti per rubare tecnologia straniera. (Immagine: pixabay / CC0 1.0)

La diffusione di documenti del governo cinese ricevuti da The Epoch Times, ha rivelato come i progetti finanziati da Pechino, entrino in partnership con gli istituti di ricerca d’oltreoceano. L’obiettivo specifico della Cina e dei suoi progetti è quello di rubare la tecnologia dall’estero.

I progetti sono stati ideati dal Ministero della Scienza della Tecnologia con la supervisione di Hebei International Talent Exchange Association. In un rapporto pubblicato lo scorso novembre, l’organizzazione menziona che lo scopo principale di Pechino era di garantire il trasferimento di tecnologia straniera in Cina.

«Per raggiungere tale obiettivo, inoltre il documento specificava che l’organizzazione avrebbe ampliato i canali di cooperazione con almeno 50 organizzazioni internazionali; istituito un minimo di quattro attività di cooperazione scientifica e tecnologica internazionale; mantenuto almeno 50 progetti di tecnologia straniera; avrebbe inoltre ottenuto almeno cinque accordi di cooperazione; e si sarebbe rivolta a 60-80 esperti tecnici stranieri per il reclutamento», secondo il reportage di Epoch Times.

Uno sguardo ai documenti riguardanti il trasferimento di tecnologia

L’obiettivo finale del «trasferimento» di tecnologia è quello di aumentare la competitività internazionale della provincia costiera dell’Hebei. Il rapporto di novembre, descrive in dettaglio un budget che in sostanza prevedeva uno stanziamento di 1 milione di yuan (circa 153.000 dollari). Era utilizzato per assumere esperti di talento provenienti dall’estero e finanziare qualsiasi progetto si volesse realizzare in Hebei. Si stima che il conseguente trasferimento di tecnologia, abbia fruttato 10 milioni di yuan (circa 1,53 milioni di dollari).

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La Cina invia spie come ricercatori per rubare la tecnologia americana. (Immagine: pixabay / CC0 1.0)

Nel 2019 le autorità dell’Hebei avevano delineato delle linee guida per quanto riguardava il prelievo di tecnologia straniera attraverso la tattica del trasferimento di tecnologie. Ciò comprendeva «l’introduzione vigorosa» di talenti internazionali in campi tecnici, il perfezionamento del processo di trasferimento e l’istituzione di team di gestione di alto livello. Nell’ambito di questi sforzi, l’Hebei University of Engineering ha stabilito legami con quattro università straniere. Esse sono la University College London, l’Universite Paris-Saclay in Francia, Nanyang Technological University a Singapore e Le Mans Universite in Francia. L’University College London è tra le prime 10 università del mondo.

Il trasferimento di tecnologia ha rappresentato un punto di rottura tra USA e Cina

È una delle ragioni principali del conflitto commerciale tra le due nazioni. Un rapporto del 2018 del rappresentante commerciale statunitense (USTR) aveva scoperto che le joint ventures cinesi avevano fatto pressione sulle aziende americane affinché trasferissero le loro tecnologie. Il fine era di ottenere una licenza per operare nel Paese. La politica di trasferimento di tecnologie è una delle componenti chiave del piano «Made in China 2025» di Pechino. Esso mira a fare della Cina la potenza tecnologica dominante nel mondo.

La tecnologia straniera non viene rubata solo attraverso la politica di trasferimento della Cina comunista. Il regime invia negli Stati Uniti migliaia di spie che si fingono ricercatori e studenti. Un rapporto del giugno 2020 che esaminava il  transfer of American technology ai militari del PLA ha scoperto che Pechino aveva creato una rete di spionaggio competente proprio per questo scopo.

«La legge di intelligence nazionale del 2017 della Repubblica Popolare Cinese, per esempio, richiede a tutti i cittadini e a tutte le organizzazioni di sostenere, assistere e cooperare con le agenzie e gli sforzi di intelligence nazionali… La Repubblica Popolare Cinese obbliga i suoi cittadini a partecipare a queste strategie, e ha dedicato notevoli finanziamenti statali per sviluppare il suo ecosistema nazionale di scienza e tecnologia della difesa… Attualmente, la Repubblica Popolare Cinese ha ben 100 piani specifici diretti dallo Stato che governano quando e come intraprendere tale lavoro di acquisizione di tecnologia straniera», afferma il rapporto.

Pompeo denuncia la tattica della Cina di rubare la tecnologia ad altre nazioni

A dicembre, il Segretario di Stato americano Mike Pompeo ha denunciato la tattica della Cina di rubare tecnologia da altre nazioni avanzate. Egli ha detto che gran parte della base industriale della Cina comunista si basa su tecnologia rubata, non prodotta in casa.

Nello stesso mese, il Dipartimento del Commercio ha vietato a decine di aziende cinesi di appropriarsi di tecnologia dagli Stati Uniti. Si è scoperto che queste aziende hanno legami con l’esercito cinese o sono impegnate in operazioni in conflitto con gli interessi americani.

Tradotto da: Monica Padoan

Articolo in inglese: https://visiontimes.com/2021/01/08/leaked-chinese-government-documents-received-by-the-epoch-times-revealed-how-beijing-funded-projects-enter-into-partnerships-with-overseas-research-institutions-communist-chinas-art-of-stealing-techno.html