L’Australia fronteggia una minaccia di spionaggio “senza precedenti”

australia alle prese con minaccia di spionaggio

Mike Burgess, Direttore Generale dell’Organizzazione Security Intelligence Australiana, ha avvertito che le attività di spionaggio rivolte al paese sono più elevate adesso che ai tempi della Guerra Fredda. (Immagine: Screenshot / YouTube)

Mike Burgess, Direttore Generale dell’Organizzazione Security Intelligence Australiana (ASIO) , recentemente ha dichiarato che molti paesi stanno tentando con forza di guadagnare influenza in Australia. Le attività di spionaggio mirano a parlamentari australiani, grandi businnessman, ufficiali governativi, accademici e figure mediatiche.

La minaccia


«Il livello della minaccia che fronteggiamo a causa dello spionaggio estero è attualmente senza precedenti… è più alto ora, di quanto fosse durante la Guerra Fredda», ha dichiarato Burgess al quartier generale di ASIO, come riportato da Reuters. Nonostante il direttore non ha nominato precisamente i paesi che presentano una minaccia per L’Australia, gli esperti sono sicuri che si riferisse alla Cina.


Prima delle elezioni generali Australiane nel maggio 2019, il parlamento Australiano e tre partiti politici sono stati oggetto di attacchi informatici. I resoconti attestano che l’intelligence Australiana ha identificato la Cina dietro a questi attacchi. Tuttavia, il governo Australiano ha scelto di non muovere accuse alla Cina a causa della forte relazione commerciale tra i due paesi.

La Cina è praticamente il più grande partner commerciale dell’Australia. Se Pechino dovesse irritarsi e decidere di dare una «lezione» a Canberra, potrebbe facilmente tagliare le importazioni e questo danneggerebbe la loro economia. È questo il motivo che frena il governo Australiano dall’alzare la voce e denunciare l’attività di spionaggio aggressivo del suo partner.

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La Cina è di gran lunga il più grande partner commerciale dell’Australia. (Immagine: Screenshot / YouTube)

Trasparenza dei dati

Recentemente, le università Australiane hanno acconsentito a fornire nomi dei loro partner di ricerca esteri così come i dati commerciali. Ci si aspetta che questo aiuti le agenzie di intelligence ad avere un quadro chiaro di come gli investimenti cinesi sono stati piazzati nelle università Australiane, dopo che è stato bandito l’equipaggiamento Huawei 5G, senza ripensamenti. Il governo Australiano recentemente ha anche introdotto una proposta per cui ASIO avrebbe il potere di interrogare con la forza potenziali spie straniere fino a 24 ore.

«Sotto il piano preparato durante il governo Morrison, il potere di interrogatorio verrebbe applicato anche agli agenti di esteri – incluso agenti di intelligence e agenti dormienti – che sono sospettati di essere una potenziale minaccia per la sicurezza nazionale. Ciò potrebbe includere spie straniere o gli individui vicini a loro, che stanno pianificando attacchi informatici, causare danni ad importanti infrastrutture o interferire nelle elezioni», stando al The Sydney Morning Herald.

Attacco bancario


Il Centro di Sicurezza Cibernetica Australiano (ACSC) ha rivelato che le banche del paese sono sotto tiro di un gruppo hacker che minaccia di lanciare un attacco «denial-of-service (DoS)». Un attacco DoS mira a mettere fuori uso una macchina o una risorsa di rete per gli utenti, facendo crollare il servizio di un host collegato a internet. Secondo gli esperti ciò è fatto per poter poi chiedere un riscatto.

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Il Centro di Sicurezza Cibernetica Australiano (CSCA) ha annunciato che le banche del paese sono sotto il tiro di un gruppo hacker. (Immagine: Screenshot / YouTube)

“Il CSCA è consapevole di un certo numero di DoS che stanno venendo effettuati contro organizzazioni Australiane, principalmente nel settore bancario e finanziario… Le minacce in questione sono inviate via email e minacciano il destinatario di un corposo attacco DoS. Ciò non succede se si paga una certa somma di denaro nella criptovaluta Monero» ha dichiarato l’organizzazione e riportata poi da IT news.

Si pensa che dietro gli attacchi ci sia Silence, un gruppo russo di Advanced Persistent Threat (APT) che di solito prende di mira istituzioni finanziarie e bancarie. Al CSCA non sono stati in grado di verificare se sia effettivamente Silence dietro a questi attacchi. Tuttavia, l’organizzazione ha ammesso che ultimamente sono stati portati molteplici attacchi.


Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2020/03/11/australia-facing-an-unprecedented-espionage-threat.html