Le dieci massime dell’Imperatore Lin Zexu (Parte 1)

Confucio diceva che fin da piccoli i bambini dovrebbero imparare a rispettare i loro genitori, a trattare bene i loro fratelli e sorelle, ad agire in modo sincero, a sviluppare la compassione per il prossimo - e solo allora iniziare a leggere libri.
Lin Zexu statua
La tarda dinastia Qing Lin Zexu era famosa per la sua severa azione penale contro il commercio illegale di oppio, ma si era anche imposto degli standard elevati.

Lin Zexu (林則徐, 1785-1850) era un onesto funzionario della tarda dinastia Qing, noto per la sua severa repressione contro il commercio dell’oppio. Nel 1839, fece un tour di Macao e, vedendo i mali che affliggono la società, scrisse 10 massime basate sui suoi 54 anni di esperienza per mettere in guardia contro l’inutilità di compiere buone azioni superficiali trascurando la moralità interiore.

Poiché i detti di Lin terminano tutti con la parola cinese 無益, o letteralmente «nessun beneficio», sono diventati noti come le «10 cose non buone» (十無益).

Di seguito sono riportati i primi cinque dei 10 ammonimenti di Lin.

1. Senza rispetto per i propri genitori, adorare gli dei non serve a nulla

Il tipo di amore più profondo è quello dei genitori per i loro figli. La pietà filiale è quindi la virtù sociale fondamentale. Non importa quanto grandi siano le vostre conquiste, o quanto alto sia il vostro rango, dovete onorare i vostri genitori. Con «adorare gli dei non serve a nulla», Lin intende dire che se si devono tenere dei rituali religiosi agli dei, ma non si riescono a soddisfare nemmeno i requisiti di base dell’essere figlio di famiglia, tale fede non può essere genuina.

2. Senza compassione nel cuore, il feng shui non serve a nulla

Nella cultura tradizionale cinese, la compassione è la prima delle Cinque Virtù cardinali. La parola usata qui, ren (仁), si pronuncia come il carattere cinese per «umano», ren (人). Significativamente, il carattere 仁 è composto da una forma del carattere 人 (umano) e 二, che significa «due». Questo incarna la compassione come la virtù fondamentale necessaria per l’armonia tra due (o più) persone.

giardino Cina Feng Shui
Nei giardini cinesi viene rispettato il feng shui. (Immagine: Russ Allison Loar tramite wikimedia CC BY-SA 4.0)

Il feng shui, o geomanzia, è l’antica pratica cinese di costruire edifici e altre strutture in modo conforme al flusso di energia vitale noto come qi. Il suo scopo era quello di portare fortuna e salute. Ma secondo Lin Zexu, non importava quanto perfettamente le persone aderissero al feng shui – se non nutrivano una compassione di base per gli altri.

Negli ultimi anni, molti funzionari corrotti del Partito comunista sono stati arrestati e processati dalle massime autorità cinesi. Durante le indagini, si è scoperto che alcuni di loro hanno consultato noti maestri di feng shui. Come avrebbe detto Lin, i soldi che questi funzionari hanno sottratto e le persone innocenti che hanno perseguitato hanno fatto sì che, nonostante il loro interesse per l’arte antica, il feng shui non abbia fatto loro alcun bene.

3. Senza armonia tra fratelli, avere amici non serve a nulla

Confucio disse: «Chi ama gli altri ma non i suoi genitori è un ribelle contro la virtù, e chi rispetta gli altri ma non i suoi genitori è un ribelle contro i riti». Lo stesso principio vale per il rapporto tra fratelli e cugini. Se non si riesce a trattare con amore e rispetto anche le proprie sorelle e i propri fratelli, anche le amicizie saranno afflitte da conflitti e disaccordi.

4. Senza un comportamento corretto, la lettura non serve a nulla

Confucio diceva che fin da piccoli i bambini dovrebbero prima di tutto imparare a rispettare i loro genitori, a trattare bene i loro fratelli e sorelle, ad agire in modo sincero, a sviluppare la compassione per il prossimo – e solo allora iniziare a leggere libri.

In cinese, la parola «leggere» è sinonimo di studio. Nell’antica Cina, i bambini imparavano a memorizzare i testi classici prima di imparare a leggere. Lo scopo di questa memorizzazione era quello di insegnare loro la dignità e la moralità, prima di familiarizzare con la conoscenza secolare.

tempio confuciano Taipei Taiwan
Un tempio confuciano a Taipei, Taiwan. (Immagine: edwin.11 tramite flickr / CC BY 2.0)

5. Se si è irragionevoli, essere intelligenti non serve a nulla

È quasi uno stereotipo che i geni non possono andare d’accordo con gli altri. Molte persone con grandi capacità hanno opinioni molto forti, il che rende difficile la loro collaborazione con persone che immaginano non essere così astute o perspicaci. Se uno non riesce ad attenersi al buon senso nel lavorare con gli altri e non è disciplinato nelle sue interazioni, essere acuto e intelligente non lo aiuterà ad evitare di farsi dei nemici o a stare fuori dai guai.

Tradotto da: Massimiliano Volpato

Articolo in inglese: https://visiontimes.com/2020/08/17/the-10-admonishments-of-imperial-official-lin-zexu-part-1.html