Le Piramidi di Giza: eredità di antiche civiltà?

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Esse incorporano al tempo conoscenze avanzate e scienza elevata, impossibile da padroneggiare per l’epoca in cui sono datate, per questo sempre più esperti pensano che esse siano più antiche della civilizzazione attuale. (Immagine : Foto di Pete Linforth da Pixabay)

Le tre piramidi della piana Giza potrebbero essere state costruite molti anni prima della corrente datazione archeologica. Infatti, esse state edificate secondo avanzate regole geometriche e matematiche.

Inoltre, la quantità di blocchi squadrati al millimetro, la distanza delle cave dalla piana dove si ergono e le difficoltà date dal peso dei blocchi stessi suggeriscono fortemente che non sarebbe stato possibile manovrarli con la sola tecnologia dell’epoca in cui furono presumibilmente edificate (si parla di circa il 2500 a. c.).  

I numeri e il peso

Parliamo di circa 2.300.000 (due milioni e trecentomila) blocchi di granito perfettamente squadrati, del peso variabile tra le 2,5 e le 70 tonnellate ciascuno: peso complessivo circa 6.000.000 ( sei milioni) di tonnellate! 

A questo calcolo vanno aggiunte le 115.000 (centoquindici mila) pietre lucide che formavano un rivestimento simile ad uno specchio che rivestivano tutte e quattro le facciate, del peso di 10 (dieci) tonnellate ciascuna. Dopo alcuni forti terremoti, nel tempo i rivestimenti furono usati nella costruzione della città del Cairo. 

Dall’interno della piramide, nemmeno la lama di un sottile taglierino riesce ad inserirsi tra 2 blocchi enormi di granito, che sono perfettamente sovrapposti.

Gli angoli della base risultano di una precisione sbalorditiva: sud-est 89° 56’27” , nord-est 90° 3’ 2” , sud-ovest 90° 0’ 33”  e nord-ovest 89° 59’58”. Non solo, ma gli scienziati hanno osservato diversi aspetti matematici molto precisi e in accordo con leggi conosciute in epoca moderna.

Interessanti interrogativi

Ci sono ulteriori domande che rendono la questione delle piramidi, ancora oggi, un grande mistero. 

Ad esempio suscita dubbi il fatto che non siano mai stati ritrovati al suo interno né mummie né corredi funerari, il che ha dato modo agli studiosi di dubitare del fatto che fosse effettivamente usata come una tomba.

La Grande Piramide di Cheope è uno tra i diversi monumenti importanti del mondo che incorporano la “Sezione Aurea”, ovvero una proporzione geometrica ritenuta armonica e utilizzata praticamente in ogni ambito scientifico e non (alcuni altri esempi di edifici importanti che includono quel valore sono il “Partenone” in Grecia e la cattedrale di “Notre Dame” in Francia).

Non sarebbe la prima volta che i ritrovamenti archeologici o le effettive condizioni in cui questi ritrovamenti versano non sono in accordo con la narrativa scientifica ufficiale. Ad esempio, sono stati ritrovati palazzi sommersi nei mari. Chi ha costruito tali edifici? Come minimo, le acque dovevano essere in posizione differente da quella odierna, per permettere agli abitanti del tempo di poterli costruire.

Si pensa che gli antichi egizi provarono anche ad imitare le Grandi piramidi, costruendone di più piccole e meno precise, nonché meno resistenti: le cosiddette “Mastaba” i cui resti si possono vedere nei diversi siti archeologici d’egitto.

Esse in molti casi non hanno resistito alla prova dei secoli e sono in larga parte danneggiate, erose o proprio scomparse sotto le sabbie. Nulla a che vedere ad esempio con i blocchi di granito della Grande Piramide, ancora oggi perfettamente allineati e integri (tranne ovviamente i rivestimenti esterni come è già stato detto). 

Un altro aspetto che non trova apparenti spiegazioni razionali è il seguente. Nelle tre Piramidi non sono mai stati trovati sarcofagi contenenti le mummie di Faraoni. I più hanno attribuito questo fatto alle incursioni dei predoni all’interno delle strutture. 

Il sarcofago di basalto nella Grande piramide, inoltre, è scavato in maniera tale per cui secondo gli studiosi solo i più moderni strumenti a punta di diamante potrebbero emularne le forme e i risultati. 

Esso non porta incisioni né iscrizioni, quindi è difficile stabilire che esso sia effettivamente un sarcofago. Inoltre, non si capisce il motivo per cui la camera funeraria debba trovarsi a 50 metri dal suolo, quando normalmente gli egiziani sotterravano i defunti sottoterra. 

Sirio e la cintura di Orione

Uno dei molti misteri legati alle tre Grandi Piramidi della piana di Giza, si riferisce al fatto che esse sono state trovate essere allineate perfettamente alla cintura delle tre stelle nel periodo in cui esse furono costruite.

Robert Bauval e Graham Hancock, propositori della teoria e autori di best – sellers di argomento archeologico e scientifico, hanno affermato: 

“abbiamo dimostrato con prove sostanziali che la mappa stellare che è replicata sulla piana di Giza nella disposizione delle Piramidi e della Sfinge rappresenti le costellazioni di Orione e del Leone osservate all’alba dell’equinozio di primavera durante l’era era astronomica del Leone (ovvero l’epoca in cui il Sole si trovava all’interno della costellazione del Leone durante l’equinozio di primavera). Come tutte le epoche precessionali, si trattò di un periodo di 2 160 anni. Viene generalmente calcolato che cada tra il 10 970 e l’8 810 a.C. del calendario gregoriano.”

(Hancock e Bauval, The Mars Mystery, p. 189)

La Cintura di Orione. (Immagine Foto di sl1990 da Pixabay)

Essi introducono ed esplorano il concetto di “Precessione degli Equinozi”, cioè un periodo di tempo ciclico della durata di circa 2160 anni. Durante questi cambiamenti ciclici la volta celeste subisce dei mutamenti, per poi ritornare nella posizione originale. 

Essi hanno utilizzato dei software avanzati per calcolare in quale periodo le tre stelle vennero a trovarsi in esatta corrispondenza con la piana di Giza e le tre piramidi: il risultato è stato che l’epoca indicata dovrebbe essere l’era cosiddetta del “Leone”, ovvero un periodo di tempo che va dal 10.970 a.c. al 8.810 a.c.. Quindi si parla di un periodo ben precedente a quello della nostra attuale civiltà. 

Per spiegare con più chiarezza, durante il giorno dell’equinozio di Primavera dell’era Astronomica del Leone, la posizione delle tre piramidi e della Sfinge, coinciderebbero perfettamente con la posizione delle stelle di Orione e con quella del Leone (in quel momento, all’alba il Sole si sarebbe trovato nella costellazione del Leone). 

Queste ed altre scoperte sono basate su cicli astronomici accertati. Sembra che gli antichi non fossero dei semplici primitivi, ma avessero conoscenze avanzate di astronomia, geometria, matematica e fisica.