L’etnia mongola della Cina accusa il PCC di genocidio culturale

«Possono portarci via la nostra cultura e la nostra lingua. Ma non possono toglierci l'anima e la mente. Dobbiamo superare questa difficoltà. Crediamo che niente duri per sempre, compreso questo periodo difficile».
I mongoli del sud accusano il governo cinese di praticare un genocidio culturale.(Immagine: Dreamstime.com © Pierre Jean Durieu )

Il Southern Mongolia Human Rights Information Center (SMHRIC), un gruppo con sede a New York, ha equiparato le recenti azioni di Pechino al genocidio culturale dell’etnia mongola. Il Partito Comunista Cinese (PCC) ha ricevuto un’ampia condanna del suo genocidio degli Uiguri. Ma ora, secondo quanto riferito, il PCC sta prendendo provvedimenti che sradicheranno l’insegnamento della lingua mongola nella regione della Mongolia Interna, che alcuni mongoli preferiscono chiamare Mongolia meridionale.

Lo SMHRIC ha detto in una dichiarazione: «Nella regione le pubblicità politiche che sottolineano l’importanza dell’unità nazionale e dell’armonia etnica sono onnipresenti, molte delle quali si rivolgono specificamente ai bambini mongoli». I media statali della regione, incluso l’IMRT, hanno ricevuto l’ordine di smettere di usare interamente contenuti mongoli. È stato detto loro di usare invece programmi basati sulla cultura cinese Han. La mossa ha attirato aspre critiche dalle comunità locali della regione.

Lo SMHRIC ha detto che gli inni patriottici incentrati sul PCC hanno sostituito le canzoni tradizionali mongole. Inoltre sostiene che gli adulti di etnia mongola sono sottoposti a campagne di apprendimento della lingua cinese. Nelle scuole secondarie, l’etnia mongola viene forzatamente introdotta nei programmi militari per cadetti.

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I bambini dell’asilo mongolo sono costretti a imparare le rappresentazioni tradizionali cinesi. (Immagine: SMHRIC)

Questi sviluppi possono portare allo sradicamento della cultura tradizionale mongola. Il governo regionale ha dichiarato che le scuole non dovrebbero usare alcuni libri di testo di storia mongola. Yang Haiying, uno studioso di etnia mongola che studia all’università nazionale giapponese di Shizuoka, ha detto:

«Quando dicono la nazione cinese, stanno parlando del nazionalismo cinese Han. Tutti questi discorsi sul permettere a mongoli, tibetani e uiguri di integrarsi nella nazione cinese, in realtà si tratta di assimilarli. Il governo cinese ora non è nemmeno disposto a permettere loro di coesistere».

Lo SMHRIC ha detto che il PCC è deciso a rimuovere le tracce della cultura dell’etnia mongola dal sistema educativo. Anche negli asili di etnia mongola viene insegnato il mandarino rispetto alla lingua mongola. Inoltre, a partire dal gennaio 2021, alle scuole mongole è stato vietato l’esecuzione di attività extracurricolari, compresi i club.

La sfida dei mongoli cresce

Nonostante la situazione, si avvertono voci di sfida. Nella Mongolia meridionale, sulle finestre e adesivi per paraurti, si leggono cartelli “Salva la nostra lingua madre”. Messaggi in codice, poesie e canzoni circolano attraverso messaggi WeChat che esortano gli amici mongoli a non arrendersi mai – mentre desiderano il crollo finale del regime coloniale cinese.

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Gli studenti mongoli della scuola elementare devono ricevere l’addestramento del PLA per avere un forte senso di “identità comune della nazionalità cinese”. (Immagine: SMHRIC)

Nonostante le autorità mettano fuori legge l’insegnamento e l’apprendimento del mongolo, i volontari stanno offrendo corsi online per insegnare la lingua, la storia e la cultura mongola attraverso i canali dei social media disponibili nella regione. Alcuni radunano i genitori della Mongolia interna per mandare i loro figli nella vicina Mongolia, che è un paese indipendente, per ricevere un’educazione in Mongolo.

Per protestare contro l’intensificarsi dell’indottrinamento della “identità comune della nazionalità cinese” attraverso le trasmissioni televisive, molte famiglie della Mongolia Interna hanno smesso di guardare la TV.

«La vita è andata avanti per migliaia di anni senza la TV», ha detto un genitore mongolo allo SMHRIC. Ha aggiunto che la sua famiglia e i suoi amici hanno staccato la spina della TV mesi fa. «Possono portarci via la nostra cultura e la nostra lingua. Ma non possono toglierci l’anima e la mente. Dobbiamo superare questa difficoltà. Crediamo che niente duri per sempre, compreso questo periodo difficile».

Tradotto da: Massimiliano Volpato

Articolo in inglese: https://www.nspirement.com/2021/04/09/mongolians-in-china-accuse-the-ruling-ccp-of-committing-cultural-genocide.html