Le “Letture della vita” di Edgar Cayce parlano di vite passate e connessioni karmiche

Dopo aver appreso che le interpretazioni delle sue vite passate erano accurate e credibili, e potevano essere usate per il bene, Cayce allargò gradualmente la sua mente e accettò il dono che consisteva nell'interpretare le vite passate.
Edgar Cayce da giovane. (Immagine: utilizzata con il permesso della Fondazione Edgar Cayce, Virginia Beach, VA.)
Edgar Cayce da giovane. (Immagine: utilizzata con il permesso della Fondazione Edgar Cayce, Virginia Beach, VA.)

Si credeva che Edgar Cayce, considerato un importante pioniere del movimento New Age, avesse avuto un dono straordinario. Poteva entrare in uno stato di sonno e comunicare chiaramente le sue visioni a un interlocutore. Queste visioni sembravano provenire da un altro tempo e luogo. Spesso, infatti, diagnosticavano e prescrivevano correttamente il rimedio per i disturbi di persone che non aveva mai incontrato, anche se la persona era a migliaia di chilometri di distanza.

Nato nel 1877 in una fattoria di Christian County, Kentucky, Cayce studiò fino alla terza media. Non sapeva nulla di medicina e non aveva mai letto un libro di anatomia. Eppure nelle sue diagnosi in stato ipnotico utilizzava accurati termini anatomici e medici, e i suoi piani di trattamento davano risultati notevoli. Si dice che abbia curato un sacerdote cattolico canadese dall’epilessia, che abbia liberato uno studente di liceo dell’Ohio da una grave artrite e che abbia aiutato un ragazzo con un glaucoma a riacquistare la vista. Queste, sono i tipi di prestazioni inquietanti che hanno reso famoso Cayce.

La distanza che Cayce si diceva potesse percorrere nelle sue letture non era limitata allo spazio. Alcuni dei suoi casi più affascinanti riguardavano l’interpretazione di eventi di secoli prima, quando il paziente viveva in una “precedente incarnazione”. Esaminando le registrazioni di queste letture, Cayce arrivò a credere che le disgrazie e le sofferenze delle persone in questa vita avevano un preciso rapporto di causa-effetto con il “karma” generato dalle cattive azioni nelle vite precedenti.

La sofferenza nell’antica Roma può arrivare fino al presente

Tra le 14.000 letture delle vite passate da parte di Cayce, alcuni casi risalgono al tempo di Nerone nell’antica Roma.

C’era una donna di 45 anni che era rimasta paralizzata per nove anni dalla poliomielite. Dopo aver provato vari trattamenti senza alcun risultato, si avvicinò a Cayce per una lettura della vita passata. Cayce le disse che la causa della sua paralisi in quella vita poteva essere fatta risalire al regno di Nerone, il tiranno dell’antica Roma. All’epoca era un membro della famiglia reale.

Secondo il racconto di Tacito, uno storico romano dell’epoca, il 19 luglio 64 dC scoppiò un grande incendio nella città di Roma che bruciò per sei giorni e sei notti, distruggendo 10 dei 14 quartieri della città. I residenti di Roma generalmente credevano che fosse stato l’imperatore Nerone ad appiccare il fuoco. Per dissipare i loro sospetti, Nerone incolpò i cristiani per l’incendio doloso e li perseguì spietatamente durante i suoi 12 anni di regno.

Molti cristiani furono costretti a indossare pelli che li facevano sembrare e odorare di animali. In seguito furono mandati nel Colosseo, dove furono liberati un branco di cani da caccia o belve feroci per sbranarli. Nerone faceva legare altri cristiani con del fieno per farne delle torce. Le collocava poi nei giardini e le faceva accendere di notte per illuminare le sue parate.

La lettura di Cayce ha rivelato che questa donna, in quanto membro della famiglia reale, andò nell’arena per assistere alla sanguinosa esibizione. Non mostrò un briciolo di compassione per coloro che erano feriti e mutilati; anzi, rideva di gusto. La lettura di Cayce osservava: “Questo spirito rideva di coloro che erano storpiati nell’arena. Ecco! La medesima cosa si ripete su sé stessi!”.

Copertina di "Edgar Cayce Mystery Man of Miracles Who Saw Tomorrow, Today and Yesterday
Copertina di “Edgar Cayce Mystery Man of Miracles Who Saw Tomorrow, Today and Yesterday” di Joseph Millard, pubblicato da Gold Medal nel 1956. (Immagine: drummkopf tramite Flickr CC BY 2.0)

In un altro caso, la lettura di Cayce riguardò una ragazza che soffriva di tubercolosi dell’anca. Nella sua vita passata era stata anch’ella una nobildonna della corte reale del tempo di Nerone. Anche a lei era piaciuto assistere alla persecuzione dei cristiani nell’arena. Soprattutto, aveva riso alla vista del corpo di una ragazza che veniva sbranato da un leone. 

I pazienti non avevano commesso le atrocità stesse. Tuttavia, secondo la comprensione di Cayce, la loro natura beffarda e il godimento dell’orribile sofferenza segnavano un difetto del carattere che doveva essere corretto. La punizione, nella forma della sofferenza presente, aveva lo scopo di educare e redimere, di dare all’anima la possibilità di conformarsi alle norme che il Cielo richiede agli esseri umani. 

L’abuso di potere conduce a una vita di povertà

Una lettura di Cayce parla di un uomo che, in quello stesso periodo, era un guerriero e sembrava appartenere ad una classe elevata. In ogni caso, il suo status era tale da permettergli di abusare della sua posizione di autorità per approfittare degli altri e ottenere molto più denaro di quello che gli veniva pagato. Le persone sfruttate soffrivano enormemente a causa dei suoi misfatti.

Cayce spiegò che dove c’era stato abuso di potere, doveva essere posto rimedio. La vita dell’uomo all’epoca dell’analisi trascorse infatti tra la lotta contro la povertà, i senzatetto e la fame. Lavorava duramente come sarto, ma non riusciva mai a guadagnare abbastanza soldi per mantenere sua moglie e i suoi cinque figli. Faceva affidamento sulla generosità dei suoi parenti americani per sbarcare il lunario nei bassifondi di Londra.

Tuttavia, Cayce scoprì inoltre che se un paziente poteva riflettere su se stesso e migliorare la sua natura mentre sopportava la sofferenza, lo scopo della punizione sarebbe raggiunto. Duqnue, i problemi della persona potrebbero essere risolti. La seguente risoluzione del caso rappresenta un esempio di questa comprensione.

Enuresi cronica curata con l’ipnosi

Un bambino di 11 anni soffriva quasi ogni notte e dall’età di due anni di enuresi cronica. I suoi genitori lo avevano portato da molti rinomati medici, ma non erano stati in grado di curarlo. Cayce era la loro ultima speranza. Cayce interpretò dalla sua lettura che il ragazzo era stato un prete puritano nelle vite passate. Era vissuto nel XVI o XVII secolo durante il periodo dei processi alle streghe. Si era divertito a infliggere punizioni alle streghe accusate immergendole rapidamente in una piscina fredda.

Cayce raccomandò alla madre di utilizzare lo strumento ipnotico della “suggestione”. Quando il ragazzo stava per addormentarsi la sera, lei sussurrava ripetutamente: “Sei gentile e buono, sei disposto a rendere tutti felici, sei disposto ad aiutare tutti quelli con cui entri in contatto“. Si dice che il bambino avesse smesso di bagnare il letto quella notte stessa. Inoltre, nel giro di pochi mesi da questo trattamento, era completamente guarito.

Qui, la “suggestione” della madre sembrava aver toccato la memoria inconscia del bambino della sua vita passata, aiutandolo a sciogliere i nodi del suo cuore. Una volta che si sentì sicuro di tornare ad essere buono e tollerante, il comportamento del bambino cambiò drasticamente; il suo cuore divenne buono, e in futuro, avrebbe aiutato gli altri e fatto buone azioni per redimere i peccati della sue vite passate; così, la punizione non era più necessaria, e la sua malattia fu di conseguenza curata.

La teoria della reincarnazione

Mentre molti, come lo stesso Cayce nei suoi primi anni, trovano difficile accettare l’idea della reincarnazione, altri la vedono come una naturale continuazione dell’anima immortale del corpo.

Sebbene gli insegnamenti cristiani tradizionali non sostengano la credenza nella reincarnazione, essa gioca un ruolo centrale in altre fedi, in particolare l’induismo e il buddismo. Una persona deve ripagare i debiti karmici dovuti per gli errori commessi in questa vita e quelli accumulati in altre vite.

Dopo aver appreso che le interpretazioni delle sue vite passate erano accurate e credibili, e potevano essere usate a fin di bene, Cayce allargò gradualmente la sua mente. Accettò il suo dono che consisteva nell’interpretare le vite passate.

Grazie a ciò, non solo migliorò la sua capacità di guarire, ma ebbe anche intuizioni uniche nel campo della filosofia, della storia e delle antiche civiltà. Anche le sue capacità profetiche erano straordinarie. Secondo i sostenitori, fu in grado di prevedere accuratamente la crisi economica del 1929, la seconda guerra mondiale e la morte accidentale del presidente degli Stati Uniti, dandogli il soprannome di “Sleeping Prophet”.

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2021/07/31/edgar-cayce-and-karmic-relationship-with-past-lives.html