Libia, Frattura Tra Francia E Turchia. Parigi Si Ritira Dall’operazione NATO

Emmanuel Macron, presidente delle Repubblica Francese
Il Presidente francese, Emmanuel Macron. (Immagine: Wikimedia / CC0 1.0 )

La Francia, ormai in rotta di collisione con la Turchia, ha annunciato il ritiro temporaneo dall’operazione di sicurezza Sea Guardian della Nato. Le tensioni già esistenti tra i due Paesi sono aumentate dopo un incidente nel Mediterraneo, avvenuto il 10 giugno tra le rispettive navi da guerra. Il segretario generale della Nato Jens ha deciso di avviare un’inchiesta sull’accaduto.

Parigi considera la condotta turca inaccettabile e ostile. Sea Guardian è composta da unità navali e aeree multinazionali con l’obiettivo di tutelare la sicurezza marittima. Il governo francese giustifica il ritiro dalla missione con l’incapacità della Nato di vigilare sulle ripetute violazioni turche dell’embargo sulle armi delle Nazioni Unite.

Ma i motivi che hanno condotto al conflitto Francia e Turchia vanno oltre l’incidente nel Mediterraneo. Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha dichiarato che non tollererà ancora l’avanzante espansionismo turco. Il governo francese denuncia difatti la crescente interferenza di Ankara negli affari libici. In aggiunta accusa il governo turco di ostacolare il processo di pace in Libia.

In seguito ai successi militari ottenuti nel salvare Tripoli dall’offensiva del generale Khalifa Haftar, Parigi interroga dunque la Nato sul ruolo di Ankara nella guerra libica e nel Mediterraneo. «Pretende di far parte della Nato ‒ aggiunge Macron ‒ in un momento di indispensabile chiarimento della politica turca in Libia, che è per noi inaccettabile», secondo Il Fatto Quotidiano.

Il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu difende la Turchia dalle accuse. Egli ha contesta al presidente francese di «non riuscire a guidare» il suo Paese e che «non fa che perseguire i propri interessi con una mentalità distruttiva».