L’inganno della speciale frusta

L'INGANNO DELLA SPECIALE FRUSTA

La dinastia Jin fu fondata quando Sima Yan, un potente generale militare della dinastia Wei, costrinse l’imperatore Cao Huan ad abdicare per prendersi il trono. (Immagine: Public Domain)

Ai tempi della Dinastia Jin (265-420), durante il regno dell’Imperatore Ming, un condottiero di nome Wang Dun lanciò una campagna contro il governo imperiale. Le sue truppe avanzarono verso est lungo il fiume Yangtze fino a Jiankang (moderna Nanchino) con l’intento di abbattere l’imperatore e di prendere, quindi, il suo posto. Quando Ming venne a conoscenza della notizia, decise di condurre il suo esercito a combattere il condottiero. Entrambi gli schieramenti si stazionarono sulle rive del lago Poyang.

L’Imperatore Ming, che si considerava molto coraggioso e abile, si vestì con abiti semplici e informali e andò in prima persona a controllare il campo nemico. Vedendo un uomo dall’aspetto imponente che vagava attorno al loro accampamento, le guardie di Wang Dun divennero sospettose e lo avvertirono immediatamente. A dedurre dalla loro descrizione dello sconosciuto, a Wang Dun sembrò proprio che fosse l’imperatore.

Disse loro di preparare il suo cavallo da caccia. Nel frattempo, un gruppo di cinque guardie sorvegliava l’accampamento. Wang Dun ordinò loro di cacciare via l’uomo, per poi mettersi ad inseguirlo subito dopo.

Imperatore Ming

Disse loro di preparare il suo cavallo da caccia. (Immagine; wikimedia/CCO 1.0)

L’imperatore Ming vide aprirsi le porte dell’accampamento e le cinque guardie dirigersi verso di lui. Come d’istinto, sentì che cercavano proprio lui, così incitò il suo cavallo a tornare indietro. La squadra di Wang Dun lo seguì immediatamente. Sebbene ci fosse stata una certa distanza tra loro, l’imperatore Ming non poteva correre rischi. Pensò a come trattenere le guardie che lo inseguivano e all’improvviso s’imbattè in un bosco di salici. Al bivio delle due strade laterali che affiancavano il bosco, c’era una casa da tè e li di fronte un’anziana che vendeva dell’acqua.

«Ecco, ho trovato!» pensò l’imperatore, mentre lasciava cadere qualcosa di fronte alla donna, dopo di che, in sella al suo cavallo faceva ritorno verso il bosco. L’anziana signora vide qualcosa di lucido cadere a terra. Lo raccolse e si rese conto che era una frusta, e nemmeno una frusta qualunque: era incastonata con oro, argento, giada e altre pietre preziose!

Imperatore Ming

«Ecco, ho trovato!» pensò l’imperatore, mentre lasciava cadere qualcosa di fronte alla donna, dopo di che diresse il suo cavallo a tornare verso il bosco. (Immagine: Taste of life)

Mentre l’anziana ammirava la frusta, arrivò il gruppo dei seguaci di Wang Dun. Avendo perso la traccia dell’uomo si fermarono, scesero dai loro cavalli e non appena videro quello che stava tenendo glielo tolsero dalle mani. Era un qualcosa su cui non avevano mai posato gli occhi prima. Si spintonarono fra loro per poter dare un’occhiata da più vicino, scordandosi completamente di dover catturare l’uomo in fuga, fino a quando il resto della squadra di Wang Dun li raggiunse. A questo punto, l’Imperatore Ming era quasi giunto al suo accampamento, salvo dal disperato tentativo di Wang di catturarlo. Il guerriero infuriato non poté fare altro che afferrare la frusta e dare una bella lezione ai suoi cinque soldati.

Durante l’inseguimento l’imperatore Ming mantenne la mente molto lucida e utilizzando una speciale frusta come diversivo, riuscì a guadagnare tempo prezioso per ritornare e mettersi in salvo.

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2020/04/21/a-strategic-escape.html