Virus del PCC: primo caso a novembre 2019?

l'insabbiamento del virus del PCC

Secondo il The Guardian, il primo caso di Virus del PCC potrebbe essere stato registrato a novembre 2019. (Immagine Pixabay)

Secondo l’autorevole giornale britannico The Guardian , il primo caso di «Virus del PCC» si sarebbe riscontrato già il 17 novembre. In quel momento si parlava di «polmonite sconosciuta». Le autorità cinesi avrebbero coperto tali informazioni, fino ad arrivare alla fine di dicembre , dove l’ormai noto medico Li Wenliang, insieme ad altri colleghi, è stato arrestato e costretto al silenzio.

Coloro che avevano cercato di avvertire la popolazione riguardo al rischio di un potenziale contagio al livello nazionale hanno dovuto ritrattare le loro tesi e sono stati accusati di “diffondere dicerie” sul web. Li Wenliang è poi deceduto il 7 febbraio, probabilmente a causa del virus stesso.

Fino al 18 gennaio le autorità hanno tenuto tutte le informazioni sotto stretto controllo ed era stato detto che la malattia non era trasmissibile da uomo a uomo. Quel giorno, in un quartiere di Wuhan è stato perfino tenuto un grande banchetto per il nuovo Anno Cinese con circa 40.000 partecipanti.

La situazione è precipitata pochi giorni dopo, quando il 21 gennaio il famoso medico cinese esperto di malattie infettive Zhong Nanshan, ha dichiarato che invece il virus poteva trasmettersi tra esseri umani. Il 23 gennaio Wuhan e l’Hubei sono state sottoposte a rigida quarantena per un primo periodo di 40 giorni.

Le autorità del Partito Comunista Cinese sapevano ma hanno taciuto il pericolo, permettendo ai cittadini delle zone in cui il contagio iniziava a diffondersi di viaggiare in tutto il mondo. Adesso molti hanno iniziato a chiamarlo il «Virus del PCC», per sottolineare la responsabilità e la provenienza di questa malattia e fare sì che ciò non sia dimenticato. Già la propaganda di Pechino affolla i media di tutto il mondo.