Lo stato del Missouri fa causa alla Cina

missouri fa causa alla Cina

Kansas City, stato del Missouri. (Foto di David Mark da Pixabay, CC0 1.0)

Lo stato del Missouri denuncia il governo della Cina, accusandolo di aver gestito male l’epidemia di «Virus del PCC» e per aver nascosto i dati relativi alla grave situazione di contagio.

La denuncia

Sul sito del sole 24 ore è stato pubblicato un articolo in cui il procuratore generale del Missouri, Eric Schmitt esprime il dissenso in modi concreti e pratici riguardo le accuse del presidente Donald Trump, affermando: «ho depositato l’atto al tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il distretto orientale del Missouri, sostenendo inoltre che ‘il virus ha scatenato una pandemia come risultato diretto delle azioni intraprese dal regime del presidente cinese Xi Jinping’».

«Durante le settimane decisive dell’epidemia iniziale, le autorità cinesi hanno ingannato l’opinione pubblica, occultato le informazioni cruciali, arrestato gli informatori anonimi, negato la trasmissione da uomo a uomo di fronte a prove crescenti, distrutto la ricerca medica critica, permesso a milioni di persone di essere esposte al virus e persino accumulato dispositivi di protezione individuale, causando così una pandemia globale che non era necessaria ed era prevenibile».

A conferma di ciò Schmitt cita articoli del New York Times, del Wall Street Journal e del Washington Post sulla gestione dell’epidemia da parte della Cina. Il Missouri chiede un risarcimento «per l’enorme perdita di vite umane, la sofferenza inflitta e i tumulti economici vissuti da tutti gli abitanti del paese a causa della pandemia di Covid-19 che ha sconvolto il mondo intero».

Crescente dissenso

Pechino ha risposto negando le accuse e il portavoce del ministero degli Esteri, Geng Shuang, ha ricordato come le misure adottate dalla Cina siano «al di fuori della giurisdizione dei tribunali americani»; riferendosi nello specifico alla denuncia, egli l’ha definita «completamente assurda», asserendo che il governo ha fornito agli Stati Uniti aggiornamenti sull’epidemia sin dal 3 gennaio. Il proliferare di contenziosi legali, conclude Shuang, «non contribuisce alla risposta interna degli Usa all’epidemia e ostacola la cooperazione internazionale».

Questo e altri atti di condanna possono dare il polso del giudizio attuale degli Stati Uniti nei confronti del Partito Comunista Cinese: secondo un recente sondaggio del Pew Research Center, due americani su tre ne hanno un’opinione negativa.

Tra le cause di avversione ci sono i problemi ambientali e la concorrenza commerciale, il timore di attacchi mediatici e la questione sempre attuale dei diritti umani.