L’OMS acquista 110 milioni di dosi di vaccini cinesi attraverso il braccio diplomatico COVAX

Entrambi i vaccini cinesi di Sinovac e Sinopharm sono stati approvati dall'OMS nell'elenco di utilizzo per emergenza. Tuttavia hanno la loro parte di problemi legati alla sicurezza.
Un funzionario del Ministero della Salute controlla i documenti su un container che trasporta la prima spedizione delle dosi di vaccino Covid-19 AstraZeneca/Oxford, nell'ambito del programma COVAX dell'OMS, mentre arriva al terminal cargo dell'aeroporto internazionale di Noi Bai ad Hanoi il 1 aprile 2021. Il 12 luglio COVAX ha acquistato 110 milioni di dosi di vaccini made in China per la distribuzione internazionale. (Immagine: NHAC NGUYEN/AFP tramite Getty Images)
Un funzionario del Ministero della Salute controlla i documenti su un container che trasporta la prima spedizione delle dosi di vaccino Covid-19 AstraZeneca/Oxford, nell'ambito del programma COVAX dell'OMS, mentre arriva al terminal cargo dell'aeroporto internazionale di Noi Bai ad Hanoi il 1 aprile 2021. Il 12 luglio COVAX ha acquistato 110 milioni di dosi di vaccini made in China per la distribuzione internazionale. (Immagine: NHAC NGUYEN/AFP tramite Getty Images)

Verranno acquistati immediatamente 110 milioni di dosi di vaccini cinesi per COVID-19 dalle aziende Sinovac e Sinopharm. L’ha reso noto lo sforzo diplomatico internazionale sui vaccini, coordinato dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS)e dalla Coalizione delle innovazioni per la preparazione alle epidemie(CEPI). Rimane la possibilità di acquistarne altre centinaia di milioni tra il quarto trimestre e la metà del 2022.

Secondo un comunicato stampa del 12 giugno di Gavi, la Vaccine Alliance, acquirente del programma COVAX dell’OMS, acquisterebbe 60 milioni di dosi da Sinopharm e 50 milioni di dosi da Sinovac. Le dosi sono immediatamente disponibili e lo rimarranno fino a settembre e ottobre.

I contratti forniscono inoltre a COVAX l’opzione di acquistare ulteriori 110 milioni di fiale da Sinopharm fino al quarto trimestre del 2021 e la prima metà del 2022. Oltre ad ulteriori 330 milioni di fiale da Sinovac nello stesso periodo.

Rispetto ai nuovi vaccini sperimentali RNA messaggero e vettore di adenovirus a base di DNA creati da Moderna , Pfizer-BioNTech, AstraZeneca e Johnson & Johnson, entrambe le varianti del vaccino Sinopharm e Sinovac sono classici vaccini virali inattivati.

COVAX si descrive come il pilastro vaccinale dei ” tre pilastri ” nell’Access to COVID-19 Tools Accelerator (ACT), lanciato nell’aprile del 2020. ACT è guidato da Gavi, dall’OMS, dal CEPI e dalla fondazione Bill e Melinda Gates. 

ACT descrive i suoi obiettivi intesi ad “Implementare a velocità e su scala record, oltre ai provvedimenti di salute pubblica basati sull’evidenza, prodotti diagnostici, terapeutici e vaccini innovativi nel tentativo di sconfiggere il COVID-19“, sulla base del fatto che “finché il COVID-19 minaccia qualsiasi paese, il mondo intero è a rischio”.

COVAX funziona come una sorta di schema di crowdfunding a livello nazionale per lo sviluppo e la distribuzione di vaccini. IL suo obiettivo è distribuire 2 miliardi di dosi in tutto il mondo entro la fine dell’anno.

Per le nazioni finanziate a basso reddito, che altrimenti non sarebbero in grado di permettersi questi vaccini, così come per un certo numero di paesi autofinanziati a reddito più alto che non hanno accordi bilaterali con i produttori, COVAX è letteralmente un’ancora di salvezza e l’unico modo possibile in cui i loro cittadini avranno accesso ai vaccini COVID-19″, si legge sul sito COVAX.

Oltre alle offerte provenienti dalla Cina, COVAX distribuisce anche gli altri nove marchi: AstraZeneca/Oxford, Clover, Johnson & Johnson, Moderna, Novavax, Pfizer-BioNTech, Sanofi/GSK, SII-Covishield e SII-Covovax.

Entrambi i vaccini cinesi di Sinovac e Sinopharm sono stati approvati dall’OMS nell’elenco di utilizzo per emergenza. 

Ad aprile, uno dei clienti di COVAX, St. Vincent e Grenadine, è balzato agli onori della cronaca. Ai residenti delle isole è stato infatti proibito di essere evacuati durante l’eruzione del vulcano La Soufriere, a meno che non accettassero una delle iniezioni di AstraZeneca appena donate da COVAX.

I vaccini cinesi hanno la loro parte di problemi legati alla sicurezza. A giugno, i dati sembravano evidenziare che i paesi che avevano somministrato ai propri cittadini vaccini principalmente creati in Cina soffrivano di gravi attacchi di epidemie di COVID-19. Uno di questi paesi era l’isola delle Seychelles. A maggio ha concluso che “i vaccini sono molto efficaci nel prevenire malattie gravi e morte; sono meno bravi a prevenire le infezioni”.

All’inizio di luglio, la Food and Drug Administration thailandese ha dovuto emettere un avvertimento circa le iniezioni di Sinovac. Si è scoperto infatti che nella fiala si raggruppavano e formavano grumi che non si dissolvevano. A maggio, 26 membri della squadra di pallavolo femminile thailandese, sono risultati positivi al COVID-19, nonostante avessero ricevuto la stessa iniezione. 

Tradotto da: Monica Padoan

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2021/07/13/who-buys-110-million-chinese-vaccine-doses-through-covax-diplomacy-arm.html