L’Ue riapre le frontiere a 15 Paesi, inclusa la Cina. No agli USA

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L'Unione europea riapre, dal primo luglio, le sue frontiere esterne a 15 Paesi.(Immagine: Pixabay / CC0 1.0 )

Dal 1° luglio l’Unione europea riapre le sue frontiere esterne. Approvato un elenco di 15 Paesi terzi la cui situazione epidemiologica risulta sufficientemente sicura. L’indicazione giunta da Bruxelles è orientativa e non vincolante giuridicamente. La riapertura dei confini resta infatti competenza dei singoli Stati membri.

La lista verrà rivista e aggiornata ogni due settimane, in base alla situazione epidemiologica e alle misure di contenimento, economiche e sociali.

L’elenco comprende Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Rwanda, Serbia, Corea del Sud, Thailandia, Tunisia e Uruguay. A questi si aggiunge la Cina, ma solo a condizione di reciprocità. Vale a dire che anche i cittadini europei dovranno poter circolare liberamente verso la Cina.

Restano invece fuori dalla lista gli Stati Uniti, Brasile, Russia, India, Turchia e Israele. La decisione è arrivata dal Consiglio europeo, al fine di evitare la riapertura ai paesi più colpiti dalla pandemia. L’Italia ha annunciato il periodo di quarantena per chi arriva dai Paesi extra Schengen.

Gli Usa rispetto alla decisione europea presa, dichiarano di non vedere l’ora di riaprire le loro economie e allentare le restrizioni. Essi stanno «lavorando con Paesi di tutto il mondo, compresi gli amici in Europa e nell’Ue, per determinare come possono riaprire in modo sicuro i viaggi internazionali», secondo Sky tg24.