Masaru Emoto: la Memoria Dell’Acqua

acqua goccia onda
L'acqua ha una memoria e prende le informazioni da tutto ciò che la circonda. Secondo EMoto è il messaggio di Dio. pixabay / CC0 1.0 )

Masaru Emoto ha iniziato a fotografare e filmare la formazione dei cristalli d’acqua dopo che questa veniva sottoposta a vibrazioni. Così ha scoperto che i cristalli assumono una forma armoniosa e simmetrica oppure completamente disordinata in base all’informazione (o vibrazione) che ricevono.

L’energia, o meglio la sua vibrazione, che sia sotto forma di suono (musica, voce o preghiera) o parole (scritte o pensieri) può informare l’acqua che registra tale vibrazione (definita Hado nella cultura giapponese) e muta la sua forma.

acqua cristallo compassione
Risultato della forma che prende un cristallo quando viene informato con la vibrazione della compassione, tramite suono o parole scritte.(Immagine: YouTube / Screenshot )

Secondo Emoto infatti, l’acqua è «il principio fondante del nostro universo». Così nel 1994 si è munito di un microscopio in campo oscuro, utilizzato in ambito omeopatico. Questo permette di ottenere immagini dai contorni chiari, su fondo scuro, mediante l’uso di filtri.

acqua cristalli musica
Diverse musiche producono differenze nella simmetria e geometricità del cristallo. (Immagine: YouTube / Screenshot )

Guarigioni

Per 20 anni ha utilizzato l’acqua informata per curare, riscontrando guarigioni importanti riguardo patologie neoplastiche e leucemie. Da qui ha capito che l’acqua ha una memoria. Delle sue esperienze di guarigione ha detto: «Penso che il nostro sistema immunitario derivi proprio da questi due elementi: amore e gratitudine.»

Pregare davanti all’acqua

Abbiamo pregato davanti all’acqua e ho poi scattato tutte le foto dei cristalli e quindi ho capito una cosa: che informando l’acqua con dei simboli belle immagini o facendole ascoltare parole positive, ottenevo cristalli meravigliosi anche in modo particolare. Facendo ascoltare all’acqua della buona musica ottenevo bellissimi cristalli. Ottenevo invece l’effetto opposto facendo ascoltare musica assordante. Pregando davanti all’acqua, congiungendo le mani e ringraziandola, mi sono reso conto che ottenevo sempre di più cristalli meravigliosi.

acqua cristallo preghiera
La forma del cristallo prima e dopo una preghiera. (Immagine: YouTube / Screenshot )

Momenti decisivi

Sebbene Masaru riuscisse a fare tutto ciò, le persone con cui ne parlava non gli credevano. Doveva dimostrare ciò di cui parlava. Così:

Un giorno mi è capitato di leggere un libro scritto da un maestro che trattava i cristalli di neve. In quel libro ho letto che i cristalli di fiocchi di neve sono come una lettera dal cielo che cade sulla terra. Ecco è stato quello il punto da cui sono partito […] Dovevo congelare l’acqua ed è stato vincente.

La sua relazione con l’acqua inizia da bambino: « Avevo 5 anni ed ero al mare e mi sono trovato in una situazione in cui stavo per affogare […]  ricordo ancora che spaventato piangendo sono tornato a casa e mi sono sfogato con mia madre. Ricordo ancora le parole che mi disse allora: Masaru non devi andare contro l’acqua, non ti devi opporre, ti devi abbandonare, ti devi lasciare andare a lei».

L’acqua, dunque, in quanto memoria o specchio, è qualcosa di molto più elevato di ciò che pensiamo. Dice Emoto:

Ho condotto i miei studi e ho realizzato fotografie di cristalli per ben 15 anni e sono arrivato a capire che si tratta del messaggio di Dio

Scritto da: Massimo Rumore