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    Media cinesi vantano trapianto a malato di COVID-19, forti dubbi sulla provenienza degli organi

    Un commento Twitter su un media di stato cinese riporta di un trapianto di doppio polmone ad un paziente affetto da coronavirus. (Immagine: Vision Times)

    Il Global Times (diretto dal Partito Comunista Cinese) ha pubblicato un articolo il 1 Marzo sul «primo trapianto al mondo di doppio polmone» per una persona malata di coronavirus. Il giornale afferma che il trapianto è un modo per «risolvere i casi più critici» della malattia, che si crede abbia ucciso molte migliaia di persone in Cina.

    Mentre il Global Times – e altri media statali controllati dal Partito – hanno annunciato che i polmoni vengono da donatore volontario, altri hanno avanzato dubbi su come siano stati trovati tali organi.

    «Il fatto che due polmoni compatibili siano stati trovati in pochi giorni fa emergere nuovi sospetti di prelievo forzato di organi», si legge in un articolo scritto dal ricercatore Ruth Ingram per il magazine online Bitter Winter.

    «Al paziente che il 24 febbraio erano stati dati pochi giorni di vita in seguito al rapido deteriorarsi delle sue funzioni polmonari, ha dovuto attendere solo 5 giorni prima di trovare un donatore «consenziente» e perfettamente compatibile. Il tutto a 7 ore di distanza, con treno ad alta velocità dal Wuxi, dove doveva avvenire l’operazione», ha scritto Ingram.

    «Mentre intorno al mondo i tempi di attesa per un singolo polmone compatibile potrebbe anche essere di anni, la Cina ha dimostrato come si possa aspettare solo pochi giorni per trovare 2 polmoni perfettamente compatibili».

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    Una simulazione di prelievo forzato di organi da prigionieri vivi. (Immagine: Epoch Times)

    Verdetto finale

    Ingram ha sottolineato il fatto che le notizie sul trapianto di doppio polmone hanno coinciso con la pubblicazione il 1 Marzo del verdetto finale del Tribunale di Londra per il Prelievo Forzato di Organi in Cina.

    «Il documento finale è il punto di arrivo delle conclusioni raggiunte da Sir Geoffrey Nice QC e il suo team nell’arco di sei mesi di testimonianze e resoconti personali, tenuti dal Dicembre 2018 al Maggio 2019».

    «Il verdetto completo del tribunale contiene nuove scioccanti prove che il Presidente Jiang Zemin (1993-2003) in persona, emanò l’ordine di prelevare organi dai praticanti del Falun Gong e che la complicità del governo cinese è presente in ogni momento», riferendosi alle vittime principali del prelievo forzato di organi in Cina.

    Il documento del tribunale è stato fornito da investigatori esperti come Wendy Rogers, professoressa di Etica Clinica all’università di Macquarie di Sidney e il Dottor Jacob Lavee, professore di chirurgia ed ex presidente della Società Israeliana Trapianti.

    Il Dottor Lavee ha dichiarato al Daily Mail inglese che non ha alcun dubbio che i 712 ospedali, in cui si effettuano trapianti in Cina, usino gli organi presi da fonti non etiche, come ad esempio i prigionieri di coscienza.

    «I medici cinesi non solo sono coinvolti nel genocidio di massa e nei crimini contro l’umanità, ma la comunità internazionale e l’organizzazione mondiale della sanità per qualche ragione chiudono gli occhi di fronte a questi crimini» ha detto al giornale britannico.

    Tra i testimoni del processo c’erano anche Uiguri, praticanti del Falun Gong e alcune persone coinvolte in prima persona nel prelievo forzato di organi.

    Il verdetto attesta che il prelievo forzato di organi in Cina è attualmente in corso.

    «Il prelievo forzato di organi è avvenuto in differenti luoghi della RPC (Repubblica Popolare Cinese) e in numerose occasioni per un periodo di almeno 20 anni, continuando fino ad oggi», si legge.

    Praticanti del Falun Gong

    «I praticanti del Falun Gong sono stati utilizzati come fonte – probabilmente la fonte principale – di organi per questa oscura pratica messa in atto in RPC».

    Basato su un anno di indagini, il rapporto del tribunale ha innescato ulteriori preoccupazioni, dopo che i fatti vennero alla luce per la prima volta nel 2006, in seguito a delle notizie trapelate che affermavano che i praticanti del Falun Gong stavano venendo assassinati per i loro organi nel Nord-est della Cina.

    Falun Gong, conosciuto anche come Falun Dafa, è una disciplina spirituale basata sulla meditazione ed esercizi lenti e morbidi e tre principi morali fondamentali : Verità, Compassione e Tolleranza.

    Iniziò nel nord est della Cina nei primi anni ’90. Facile da imparare e gratuita, la pratica si diffuse velocemente in tutta la Cina e all’estero. A causa della grande popolarità della pratica, lo stato comunista cinese iniziò a perseguitarla nel 1999.

    Guarda questo video sul tribunale e le sue scoperte (video in inglese):

    Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2020/03/07/as-chinese-media-brag-about-lung-transplant-others-question-the-source.html

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