Microsoft Bing, accusato di censura di contenuti anti-PCC nell’anniversario di Tienanmen, mira a rimuovere l’anonimato online

Il 4 giugno, alla vigilia del 32° anniversario del massacro di Tiananmen, la gente in tutto il mondo ha commemorato le migliaia di attivisti pro-democrazia massacrati, arrestati e torturati nel 1989 dal Partito Comunista Cinese (PCC). Alcuni documenti hanno stimato un bilancio di circa 10.000 morti.
Nell'anniversario dell'incidente di Piazza Tiananmen, Microsoft Bing non è riuscito a mostrare i risultati delle immagini quando gli utenti  hanno cercato
Nell'anniversario dell'incidente di Piazza Tiananmen, Microsoft Bing non è riuscito a mostrare i risultati delle immagini quando gli utenti hanno cercato "Tank Man". (Immagine: pixabay / CC0 1.0 )

Bing, il motore di ricerca Microsoft, è accusato di censurare nei suoi risultati di ricerca le foto del ‘”Tank Man”, una delle immagini più iconiche del massacro di Piazza Tiananmen. La presunta censura coincide con i rapporti secondo cui Microsoft starebbe creando un sistema globale che potrebbe minacciare la privacy e l’anonimato online.

Il 4 giugno, alla vigilia del 32° anniversario del massacro di Tiananmen, la gente in tutto il mondo ha commemorato le migliaia di attivisti pro-democrazia massacrati, arrestati e torturati nel 1989 dal Partito Comunista Cinese (PCC). Alcuni documenti hanno stimato un bilancio di circa 10.000 morti.

Tuttavia, quando gli utenti hanno cercato “Tank Man” su Bing, il motore di ricerca ha presentato una notifica che diceva “non ci sono risultati per tank man”. L’immagine “Tank Man”, scattata il 5 giugno 1989, mostra un uomo solo, che trasporta quelle che sembrano essere borse della spesa, in piedi di fronte a una colonna di carri armati cinesi durante la violenta repressione del regime. L’immagine è diventata un simbolo di resistenza contro il PCC.

Shane Huntley, un membro del gruppo di analisi delle minacce di Google, ha twittato sulla questione relativa alla censura delle immagini su Bing. “Mi piacerebbe sentire la spiegazione di @BradSmi su questo. So che in Cina Microsoft censura a favore del PCC, ma questa ricerca è dagli Stati Uniti”, ha commentato in un tweet. @BradSmi è il nickname del presidente di Microsoft Brad Smith.

Gli utenti, provenienti da Regno Unito, Canada, Kenya e altri stati, hanno risposto al tweet di Huntley, dicendo che anche le loro ricerche di immagini “Tank Man” su Bing non stavano dando risultati. Essi hanno riferito che la censura è avvenuta anche nei risultati di ricerca di DuckDuckGo e Yahoo, entrambi i quali utilizzano il motore di ricerca di Bing.

In una dichiarazione rilasciata a Vice, Microsoft ha dichiarato che il problema è sorto “a causa di un errore umano accidentale”, e che stavano “lavorando attivamente per risolverlo“. L’azienda ha poi corretto il problema.

Kenneth Roth, direttore esecutivo di Human Rights Watch, ha criticato Bing in un tweet, affermando: “Oltraggioso: nell’anniversario della repressione omicida di Piazza Tienanmen, il motore di ricerca Bing di Microsoft se si cerca ‘tank man’, la foto iconica, improvvisamente cessa di restituire qualsiasi immagine. Ho appena provato. Difficile credere che questo sia un errore involontario”

Secondo un rapporto di Reuters, una percentuale significativa dei dipendenti Microsoft che lavorano sul motore di ricerca Bing sono cinesi e tra di essi alcuni lavorano sul software di identificazione delle immagini.

Oltretutto, anche la piattaforma Linkedin di Microsoft ha censurato i contenuti pochi giorni prima dell’Anniversario di Tienanmen. Il 3 giugno, alcuni membri dello staff di The Epoch Times, compresi quelli provenienti da Svezia, Stati Uniti e Turchia, hanno ricevuto alcune informazioni dalla piattaforma. Informavano che il loro profilo, l’attività e gli elementi condivisi sarebbero stati “invisibili” alle persone che accedono a LinkedIn dalla Cina “a causa di requisiti legali locali” stabiliti da Pechino.

La libertà di espressionee l’opposizione alla censura sono incompatibili con i regolamenti cinesi. Le normative cinesi- cioè il governo del Partito Comunista Cinese – in definitiva soffocano le opportunità economiche, cancellano i sogni e violano i diritti dei cittadini cinesi“, ha affermato ai media Benjamin Weingarten, un collaboratore di The Epoch Times che ha ricevuto il messaggio di LinkedIn.

Censura tecnologica in espansione 

Microsoft sta anche portando avanti un progetto che potrebbe avere gravi conseguenze per quanto riguarda le libertà su Internet. Il 22 febbraio 2021, Microsoft ha annunciato la costituzione della Coalition for Content Provenance and Authenticity (C2PA), che è composta da aziende come BBC, Adobe, Intel e Truepic. La coalizione ha lo scopo di “combattere i contenuti ingannevoli “.

Secondo la dichiarazione di Microsoft “le organizzazioni membri di C2PA lavoreranno insieme per sviluppare specifiche di provenienza dei contenuti per tipi e formati di risorse comuni per consentire a editori, creatori e consumatori di tracciare l’origine e l’evoluzione di un elemento multimediale, inclusi immagini, video, audio e documenti”.

In sostanza, le aziende tecnologiche svilupperanno un sistema che consentirà loro di rintracciare gli autori di contenuti specifici, minacciando la privacy online e l’anonimato. In un articolo su Breitbart, Allum Bokhari, l’autore di “#DELETED: Big Tech’s Battle to Erase the Trump Movement and Steal The Election”, ha avvertito che le pratiche di censura delle aziende tecnologiche si sarebbero espanse dai motori di ricerca e dalle piattaforme di social media a hardware e software.

Afferma che il piano C2PA potrebbe creare un sistema che permette di “tracciare e rendere anonime le informazioni dal momento in cui sono create su un computer”. Collegando determinati segnali ai contenuti, le aziende tecnologiche potrebbero garantire che i contenuti ritenuti “fuorvianti” siano soppressi, indipendentemente da dove appaiono online.

Bokhari ha affermato che si trattava del “piano più pericoloso di sempre”  delle big tech, e che “non ci sarà nessun posto dove nascondersi” una volta che tali pratiche saranno attuate. “Anche il regolamento sfrontato di Facebook, Twitter e Google nell’ultimo anno – l’interferenza elettorale, la censura di un presidente, la censura di massa dei movimenti politici di base – impallidisce in confronto a questo”, ha concluso.

Tradotto da: Monica Padoan

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2021/06/10/microsoft-bing-censor-ccp.html