Migliaia di prove schiaccianti: frodi nelle elezioni 2020 USA

L'avvocato Giuliani aveva dichiarato che la squadra di Trump aveva prove sufficienti per ribaltare i risultati in stati come la Pennsylvania e il Michigan, commentando che i «falsi media giornalistici» hanno deliberatamente ignorato queste prove.
Rudy Giuliani evento Pennsylvania
Il 7 novembre 2020 in occasione di un evento in Pennsylvania l'avvocato personale di Trump e l'ex sindaco di New York Rudy Giuliani parla delle prove di una presunta frode elettorale.  (Immagine: Chris McGrath/Getty Images)

Il miglior avvocato del presidente Donald Trump, Rudy Giuliani e l’addetta stampa della Casa Bianca, Kayleigh McEnany, il 10 novembre hanno rilasciato interviste alla Fox. Entrambi hanno dichiarato che la campagna elettorale contiene migliaia di prove schiaccianti che potrebbero dimostrare la frode diffusa nelle elezioni del 2020 negli Stati Uniti. Inoltre ci sono centinaia di persone disposte a testimoniare in tribunale.

Le accuse di Giuliani

Giuliani, lo storico ex sindaco di New York, ha detto che in molti hanno già testimoniato sotto giuramento. In tarda serata dell’11 novembre ha postato questo tweet: «Oggi la campagna @realDonaldTrump ha fatto causa per invalidare centinaia di migliaia di schede elettorali fraudolente nel distretto occidentale del Michigan».

Il 13 novembre Giuliani ha parlato di «prove giurate di frode elettorale pervasiva».

«Hanno negato ai repubblicani la possibilità di osservare le schede elettorali», ha detto Giuliani. Si tratta di una delle accuse fatte dalle cause legali negli stati del Michigan e della Pennsylvania.

Giuliani aveva anche dichiarato che la squadra di Trump aveva prove sufficienti per ribaltare i risultati in stati come la Pennsylvania e il Michigan, commentando che i «falsi media giornalistici» hanno deliberatamente ignorato queste prove.

Migliaia di prove schiaccianti

«Ci sono migliaia di prove schiaccianti di frodi gravi. Solo che non le pubblicano. Hanno una «cortina di ferro». Se mostri loro un affidavit firmato da qualcuno che dice di aver osservato una frode, non lo prendono in considerazione», ha detto Giuliani nel suo podcast Common Sense.

«Ora siamo arrivati a un conteggio di circa 650.000 schede illegali raccolte a Philadelphia e Pittsburgh», ha detto a Lou Dobbs di Fox Business. «Quello che viene detto dai mass media, ovvero, che non abbiamo prove, è una completa e assoluta menzogna. Hanno mentito ancora, proprio come hanno fatto per anni».

Kayleigh McEnany, parlando con la Fox lo stesso giorno, ha detto che la campagna di Trump aveva raccolto 234 pagine di testimonianze giurate riguardanti presunte frodi elettorali nella contea di Wayne, nel Michigan.

Kayleigh McEnany conferenza stampa Casa Bianca
L’addetta stampa della Casa Bianca, Kayleigh McEnany, ascolta la domanda di un giornalista durante una conferenza stampa, venerdì 1 maggio 2020, nella James S. Brady Press Briefing Room della Casa Bianca.(Immagine: Official White House Photo by Joyce N. Boghosian)

Imbrogli assurdi e altre prove schiaccianti

«Queste sono persone reali, accuse reali, firmate con i notai, che sostengono, tra le altre contestazioni, quanto segue», ha detto. «Dicono che c’era un lotto di schede in cui il 60% aveva la stessa firma». «Dicono che 35 schede non erano schede elettorali, ma sono state contate comunque e che 50 schede sono state fatte passare più volte attraverso la tabulatrice. Mentre, una donna ha detto che suo figlio era deceduto ma che comunque in qualche modo ha votato».

McEnany ha anche citato gli affidavit come descrizione di come agli osservatori elettorali è stato impedito di seguire il processo di conteggio dei voti. «I nostri osservatori sono stati minacciati di molestie razziali, spinti fuori in strada, e gli sfidanti democratici hanno distribuito documenti che dicevano come distrarre gli sfidanti del GOP», ha detto, riferendosi a una singola contea del Michigan.

Trump ha ricevuto più di 70 milioni di voti in queste elezioni, un record per un presidente in cerca di un secondo mandato.

«Il presidente vuole giustizia per più di 72 milioni di uomini e donne dimenticati in questo Paese», ha detto McEnany.

Siamo in una crisi costituzionale

Lucian Lincoln «Lin» Wood, un avvocato noto per le sue difese di alto profilo, si è recentemente unito al team legale della campagna. In una conferenza stampa tenuta da funzionari del Partito Repubblicano in Georgia, ha difeso il presidente, dicendo «è ora di lottare per Donald Trump».

presidente Trump avvocato Wood
Wood con il presidente Donald Trump nel 2020. (Immagine: tramite Wikiwand)

Il caso più famoso di Wood negli ultimi anni è stato la difesa di Nick Sandmann, 17 anni, studente del liceo, che ha citato in giudizio la CNN e il Washington Post per diffamazione e ha ottenuto una grossa somma di denaro e un accordo extragiudiziale. Recentemente ha anche assunto la difesa di Kyle Rittenhouse, l’adolescente che ha sparato e ucciso due uomini per legittima difesa durante i violenti disordini di Kenosha, nel Wisconsin.

Wood ha detto alla conferenza stampa del 6 novembre che mentre Trump era stato vicino a una vittoria schiacciante, «all’improvviso, ogni rete… ha iniziato a mentire al pubblico americano».

«Hanno preso una vittoria di Donald Trump e l’hanno chiamata una bugia. Hanno preso una sconfitta da Joe Biden e hanno mentito dicendo di aver vinto», ha detto.

Wood crede che gli Stati Uniti stiano affrontando una crisi costituzionale.

«Questa non è stata altro che una rivoluzione», ha detto. «Stanno cercando di togliervi i vostri diritti, stanno cercando di togliervi la costituzione, stanno cercando di togliervi, in ultima analisi, la libertà».

Tradotto da: Ilona Golebiewska

Articolo in inglese: https://visiontimes.com/2020/11/14/top-trump-lawyers-in-legal-battle-bring-thousands-of-pieces-of-evidence.html