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    Negli Animali Del Mondo, Le Sfumature Dell’Infinito

    420 milioni di anni fa le prime piante e i primi animali comparvero sulle terre emerse, si misero comodi e aspettarono «solo» 400 milioni di anni e più prima che arrivasse l'uomo, 2 milioni e mezzo di anni fa.

    Gli animali, da quando giunsero sulla terra, custodirono antiche saggezze da cui l’uomo attinse e pezzo dopo pezzo costruì il suo senso del sacro.

    Arrivarono ben prima di noi popolando foreste e laghi, pianure, montagne e steppe. 420 milioni di anni fa le prime piante e i primi animali comparvero sulle terre emerse, si misero comodi e aspettarono «solo» 400 milioni di anni e più prima che arrivasse l’uomo, 2 milioni e mezzo di anni fa. Da quel momento l’uomo li osservò, riscontrando in loro connotazioni del divino.

    Kuntur, il condor andino, il mondo cosmico

    Dal corpo nero e il caratteristico colletto bianco, è l’uccello più grande e più pesante dei cieli. Pesa fino a 12 chili e vive fino a 70 anni. Percorre immense distanze, fino a 160/170 km senza sbattere le ali, sfruttando abilmente le correnti d’aria e lo spazio aereo.

    Volando in alto si carica dell’energia dell’ambiente e la utilizza per sostenere i costi metabolici del volo. Secondo i popoli andini della cordigliera, rappresenta la pace. Regna nel mondo cosmico e celestiale, il mondo che viene prima del mondo, fatto di sole e luna, stelle nuvole e arcobaleni.

    animali condor andino volo
    Condor andino in volo. (Immagine: Pixabay / CC0 1.0 )

    Secondo l’antico totem degli andini, i tre animali sono raffigurati uno sopra l’altro e oltre al condor, c’ è Amaru, il serpente, ovvero la conoscenza e l’intelligenza e il puma, che rappresenta l’energia. I loro mondi sono il mondo oltre il mondo dove si trovano gli spiriti, ( il serpente) e questo mondo, fatto di animali piante e uomo (il puma). Assieme formano il tutto, creando l’armonia.

    Alce, He-há-Ka nella lingua Lakota, la forza spirituale

    Il più grande tra i cervidi abita l’Alaska e l’America settentrionale, vive lungo i corsi d’acqua e nelle paludi. Ruminante che si ciba di germogli, arriva a pesare quasi una tonnellata. Dall’indole mite e solitaria, sulla testa presenta meravigliosi palchi (le «corna», ma solo il maschio) del peso di 20 chili circa e ampie 160 cm.

    Simile alla renna ma molto più selvatico, può essere avvicinato dall’uomo ma è difficilmente addomesticabile. I cuccioli vengono al mondo con gli occhi aperti e la madre può sacrificare anche la sua vita pur di proteggerli.

    animali alce natura
    (Immagine: Pixabay / CC0 1.0 )

    Chiamato He-há-Ka nella lingua dei Sioux (Lakota) è collegato all’acqua e alle energie femminili. Rappresenta la forza spirituale, infatti i palchi sulla sua testa simboleggiano il collegamento con il sè superiore. Nelle antiche culture nordamericane, possiede il dono di incoraggiare gli altri.

    Presso alcune tribù Sioux l’alce è associato al fenomeno naturale del vortice. Colui che possiede lo spirito dell’alce non si lascia influenzare e ostacolare. Sognare un alce, secondo i nativi americani, è indice di fortuna, di realizzazione personale, successo e di lunga vita.

    Il ghiro raggomitolato, il cerchio, l’equilibrio attività – riposo

    Il «cerchio» è un simbolo universale di perfezione primordiale, di totalità, di simultaneità. Tale concetto, da millenni è stato espresso dalla parola-seme arcaica GAR, da cui deriva l’antica parola gjér, da cui ghiro. L’animale totem del ghiro infatti, secondo i nativi, rappresenta l’equilibrio tra attività e riposo, un ciclo che si ripete come in un cerchio.

    In tedesco Siebenschläfer, ovvero «dormiente sette volte». È un antichissimo e piccolissimo roditore notturno (30 cm) che abita la terra da 30 milioni di anni, dall’Eocene. Se pensi di averlo visto di giorno ti sbagli, quello è lo scoiattolo (che vive di giorno e a cui assomiglia). Ama il bosco e gli alberi e si nutre di frutta, adora i frutti di bosco e i fiori. Mangia anche piccoli insetti.

    ghiro
    Ghiro raggomitolato. (Immagine: Pixabay / CC0 1.0 )

    Tipo molto rilassato e cosmopolita, abita in tutto il mondo, specie nei climi temperati come quelli europei e asiatici. Passa metà anno a riposare. La tana del letargo la costruisce ovunque riesca a trovare sufficiente riparo e dorme raggomitolato, per mantenere la temperatura corporea. Vive molto in gruppo, è molto veloce a scalare gli alberi in caso di pericolo, dove costruisce la sua tana.

    Trascorre tutta la giornata nel nido per uscire solo dopo il calar del sole. Piuttosto rumoroso produce squittii, anche quando dorme. Quando è in pericolo si mette eretto e batte le zampe come se applaudisse, mentre emette uno speciale ronzio.

    Gli animali, da quando giunsero sulla terra, custodirono antiche saggezze da cui l’uomo attinse e pezzo dopo pezzo costruì il suo senso del sacro. Chissà, forse perché coglieva nei loro occhi diverse sfumature di ciò che non vedeva, l’infinito.

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