Nell’Animo Dell’Esploratore, Lampi Di Divino

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Esplorazione viene dal latino exploratio, ovvero «osservazione», «esame», «perlustrazione». (Immagine: Pixabay / CC0 1.0 )

Per circa 80 anni viviamo assieme un mondo diverso da ogni altra epoca. Amiamo auto potenti e tecnologie, abbiamo sopra la testa capigliature perfette ma sotto a volte poche idee per andare oltre ciò che vediamo. Cerchiamo la compagnia in grandi TV super piatte. Tuttavia, riscoprire il senso dell’esplorazione ci può aiutare.

Infatti, sfogliando pigramente le foto dei libri di storia notiamo antichi copricapi fatti di piume di uccelli, uomini semplici, il lavoro nei campi, antichi strumenti tra mani ruvide. Scopriamo mondi in cui c’era molto meno e meno perfetto.

Ma questo meno portava al più, più semplicità e umiltà, gentilezza e vicinanza. «Un uomo è ricco in proporzione al numero di cose delle quali può fare a meno…» diceva Thoreau nel suo Vita nei boschi.

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A volte il meno è più, dal poco nasce l’umiltà, la semplicità, la vicinanza. (Immagine: Burst / CC0 1.0 )

Esplorazione delle similitudini oltre le differenze

Esplorazione viene dal latino exploratio, ovvero «osservazione», «esame», «perlustrazione». Quando esploriamo, lo facciamo forse per vedere se tralasciate le differenze di cultura, usi e costumi, paesaggi e case, sotto la pelle siamo alla fine simili.

Se sotto gli stessi soli e accarezzati dagli stessi venti, camminano uomini con sogni simili, difficoltà economiche e relazionali simili, aspettative, paure e birrette con l’amico. Se viviamo sotto le stesse nuvole e arcobaleni. A volte doppi. Lasciamoci liberi di scegliere in qualsiasi momento di compiere la nostra esplorazione, anche solo cambiando prospettiva.

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Cascate islandesi illuminate dall’arcobaleno. (Immagine: Wikimedia / CC0 1.0 )

Veri valori

Sentire quindi che siamo simili forse ci riporta all’unione con l’altro. L’unione con l’altro ci porta alla bontà, alla gentilezza, alla tolleranza e al rispetto, agli antichi insegnamenti che tutti i credo professano. Avere un cuore puro è anche avere fiducia che tutto ciò che sperimentiamo, positivo o negativo, accada per un motivo più alto, sebbene non capiamo. Essere così più vicini al Divino.

Sentirsi davvero uniti, allora forse può non dover dire raggiungere il luogo più lontano al mondo, per quanto magnifico, ma il luogo più lontano nel proprio cuore, per quanto buio, per dirgli di lasciare stare rancori lontani e tornare, profondamente, a respirare.

Immagine: Wikimedia / CC0 1.0 )