New York Times: Cina influenza documento UE sul virus del PCC

Stando a quanto riportato dal New York Times, La Commissione Europea avrebbe «ammorbidito» le dichiarazioni sulla Cina all’interno del documento chiamato «Disinformazione sul Covid-19 – Valutazione dell’ambiente sulle informazioni» del 20 aprile 2020.

Il documento ufficiale redatto dalla «European External Action Service» (di fatto il ministero degli esteri Europeo), ha analizzato l’ambiente globale nel quale sono circolate le informazioni sul virus del PCC e le campagne di disinformazione portate avanti da alcuni paesi, tra cui Russia e Cina.

Il quotidiano americano ha affermato che all’iniziale documento che affrontava in maniera centrale l’atteggiamento cinese e russo, sia stato sostituito un secondo documento più «diluito». Sarebbero state eliminate le dichiarazioni di condanna più pesanti e assegnata alla relazione una dimensione più «globale».

Questo uno dei pezzi che sarebbero stati «evitati», dopo le pressioni del Partito Comunista Cinese (PCC) a Bruxelles:

«La Cina continua a condurre una campagna di disinformazione globale per sviare le accuse legate allo scoppio della pandemia e per migliorare la sua immagine internazionale».

Bruxelles ha smentito qualunque tipo di pressione da parte del corpo diplomatico cinese tramite un portavoce agli esteri; ha fatto sapere che ciò risulta ovvio, se si confrontano le due versioni del documento.

58 Parlamentari Europei di differenti gruppi hanno inviato una lettera all’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, esprimendo la loro preoccupazione per la capacità di influenzare l’UE da parte della Cina e chiedendo una chiarificazione urgente in merito alla vicenda.

Stando ad alcuni Europarlamentari, non sarebbe la prima volta che il Partito Comunista Cinese mette in atto pressioni diplomatiche nei confronti della Unione Europea. L’intento è fermare gli atti di condanna a causa delle violazioni sui diritti umani e sulle campagne di propaganda invasive portati avanti da Pechino.