Nuova stretta del PCC: imprenditore Jimmi Lai arrestato ad Hong Kong

jimmy lai hong kong
Jimmi Lay imprenditore pro-democrazia. (Immagine: YouTube / Screenshot )

L’imprenditore pro-democrazia Jimmi Lai è stato arrestato insieme ad altre sei persone con il sospetto di violazione della nuova legge stipulata dal PCC: l’ipotesi di reato è collusione con forze straniere e cospirazione per commettere frodi. Il PCC sembra intenzionato a continuare ad opprimere Hong Kong .


Fondatore del quotidiano Apple Daily, il giornale più letto di Hong Kong e da sempre critico nei confronti del governo guidato dal Partito comunista cinese di Hong Kong e della Cina continentale, Jimmi Lai ha seguito da vicino e sostenuto con forza le proteste per la riforma ed ha partecipato in prima persona alle manifestazioni.


Tale reazione da parte delle autorità governative nei suoi confronti è la conseguenza più grave della nuova legge del PCC sulla sicurezza, ed è anche un avvertimento. Il suo arresto è stato interpretato dagli osservatori come un chiaro segnale che il PCC intende usare la nuova legge per limitare la libertà di stampa.

Il Partito comunista cinese ha sempre disdegnato Lai, che anche prima della nuova legge aveva avuto molti problemi legali, aumentati dopo la sua partecipazione alle proteste dell’anno scorso. Tuttavia, con la legge sulla sicurezza nazionale, il governo cinese ha introdotto pene che arrivano fino all’ergastolo per una lunga serie di reati che vanno dalla sovversione al terrorismo, includendo in queste categorie anche azioni come il danneggiamento di mezzi pubblici.


Tra le altre cose, la legge prevede pene severe per chi è ritenuto colpevole di aver fatto attività di lobbying per convincere altri paesi ad applicare sanzioni economiche ai danni del PCC.