Nuovo vaccino anti covid-19: efficacia, sviluppo e produzione

« E' un grosso passo avanti, prevediamo dosi di entrambi i vaccini a fine dicembre per le categorie ad alto rischio», ha annunciato Anthony Fauci, immunologo e direttore dell'Istituto Nazionale Malattie Infettive Usa (Niaid).
vaccino covid-19
Sono stati rigorosi gli studi coordinati dall'OMS per lo sviluppo del nuovo vaccino anti covid-19. (Immagine: YouTube / Screenshot )

Nonostante la forte pressione esercitata dalla pandemia, l’Oms ha riunito leader mondiali e partner sanitari che, dopo studi incessanti e rigorosi, hanno collaborato in un iniziativa mirata ad accelerare lo sviluppo e la produzione del nuovo vaccino contro il COVID-19, per consentirne un accessibilità equa in tutto il mondo.

Vaccino contro il covid-19, Pfizer e Moderna

Recentemente l’azienda colosso Pfizer di New York ha presentato il suo nuovo vaccino già efficace al 90%.Tuttavia, pochi giorni dopo, l’azienda Moderna con sede a Cambridge ha annunciato la notizia che il suo candidato vaccino anti covid-19, è efficace al 94%.

«E’ un grosso passo avanti, prevediamo dosi di entrambi i vaccini a fine dicembre per le categorie ad alto rischio», ha annunciato Anthony Fauci, immunologo e direttore dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive Usa (Niaid), che ha collaborato allo studio sul candidato vaccino anti covid-19.

Moderna intende ora presentare una richiesta d’autorizzazione all’uso per emergenza all’ente statunitense per il controllo dei farmaci Fda.

«Questa analisi preliminare positiva del nostro studio di Fase 3 ci ha dato la prima conferma clinica che il nostro vaccino può prevenire Covid-19, incluse le forme gravi», ha dichiarato Stéphane Bancel di Moderna.

Il nuovo vaccino anti covid-19 è denominato «mRNA-1273». Presenta facilità di distribuzione e stoccaggio dal momento che per la sua conservazione non sono necessarie temperature troppo basse.

Rimane infatti stabile a temperature standard di refrigerazione tra 2° e 8° C per 30 giorni. Si prevedono dunque condizioni di trasporto e conservazione a lungo termine a temperature standard da congelatore di -20° C per 6 mesi.

Le previsioni

L’azienda prevede di disporre di circa 20 milioni di dosi entro la fine del 2020 da destinare agli Usa. Fa sapere inoltre di essere «sulla buona strada» per la produzione totale di 500 milioni-1 miliardo di dosi nel 2021.

«La quantità di vaccini sarà crescente nel tempo da inizio anno e avremo progressivamente ogni mese sempre più dosi rispetto ai 3,4 mln di gennaio, sufficienti a vaccinare un milione e 700 mila italiani, considerando anche il richiamo. Entro qualche mese potremo quindi arrivare alla cosiddetta somministrazione su larga scala».

Lo ha reso noto il Commissario per l’Emergenza, Domenico Arcuri, sottolineando che il suo comunque e’ un auspicio e non è una previsione.

L’obiettivo pertanto, è quello di vaccinare una parte importante della popolazione nel primo semestre o entro il terzo trimestre del 2021. Dunque entro settembre, come riporta ANSA.it

Scritto da: Monica Padoan