Oltre 100 paesi chiedono indagine OMS sul Virus del PCC. Xi Jinping: «prematura»

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Xi Jinping ha affermato che è «prematuro» avviare una indagine sulle cause del virus del PCC. (Immagine: Wikimedia / CC0 1.0 )

Nell’ultima assemblea dell’OMS a Ginevra 116 Paesi, tra i quali la Russia, la Francia e il Regno Unito, hanno convalidato la bozza di risoluzione proposta dall’Unione europea. La proposta contenente la richiesta di risoluzione include l’avvio di un’indagine su origini e diffusione del virus del PCC, che finora ha colpito più di 4,7 milioni di persone nel mondo e fatto oltre 315 mila vittime.

Tuttavia la Cina prende tempo, affermando che è «prematuro» l’avvio di un’indagine sulle origini e sulla diffusione del virus.

È quanto ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, come riportato dai media internazionali dopo il consueto briefing con la stampa. Inoltre si è detta disponibile a valutare la bozza ad una condizione, ovvero dopo aver superato l’emergenza pandemia.

Il portavoce ha sottolineato peraltro come «la stragrande maggioranza dei Paesi nel mondo» non consideri «finita» la pandemia.

Favorevole alla linea di attesa, anche il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, che non ha insistito sull’urgenza dell’avvio di un’inchiesta e ha affermato al riguardo quanto segue : «sarà fatta al primo momento opportuno per valutare l’esperienza e le lezioni imparate e per fare alcune raccomandazioni su come migliorare la preparazione nazionale e globale alla pandemia».

Nel mirino in vista dell’assemblea, anche Taiwan, che si è rivelata un caso positivo e virtuoso nella gestione dell’epidemia e che non è stata ammessa all’Oms dopo le pressioni della Cina.

Per l’approvazione della risoluzione occorrono i due terzi della maggioranza: attualmente, ribadisce Reuters, il testo ha già il supporto di 116 Paesi – inclusi Russia, India, Giappone, Regno Unito, Canada, Indonesia e ovviamente i 27 Stati Ue – su un totale di 194 Stati membri.

Xi Jinping ha dichiarato che la Cina donerà «2 miliardi di dollari» all’organizzazione per combattere il coronavirus e che se Pechino dovesse trovare un vaccino contro il virus del PCC, ne farebbe «un bene pubblico mondiale».