Origine virus del PCC – le bugie della Cina

I leader, tra cui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, hanno accusato Pechino di aver ostacolato indagini trasparenti sull'origine dell'epidemia del virus del PCC e di aver coperto in modo massiccio la questione.
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La Cina sta cercando di accusare altre nazioni di essere la causa principale dell'origine del coronavirus. (Immagine: pixabay CC0 1.0)

Un anno dopo la diffusione del COVID-19, la Cina sta intensificando i suoi sforzi propagandistici per addossare la responsabilità delle cause del coronavirus del PCC ad altri paesi. I dibattiti sull’origine della pandemia hanno causato notevoli tensioni politiche tra l’Occidente e la Cina. I leader, tra cui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, hanno accusato Pechino di aver ostacolato indagini trasparenti sullorigine dell’epidemia del virus del PCC e di aver coperto in modo massiccio la questione.

Il PCC sta cercando di manipolare le informazioni riguardanti l’origine del virus

I media statali cinesi hanno recentemente scoperto che il virus del PCC è presente in alcune confezioni di alimenti surgelati importati. Il regime cinese sta cercando di trasferire l‘origine del virus del PCC in qualche luogo al di fuori dei confini della terraferma.

Il più grande quotidiano cinese, il People’s Daily, ha dichiarato su un post di Facebook: «Tutte le prove disponibili suggeriscono che il coronavirus non è iniziato nella città di Wuhan nella Cina centrale». Il post ha aggiunto la dichiarazione di Zeng Guang, ex capo epidemiologo del Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC): «Wuhan è il luogo in cui il coronavirus è stato rilevato per la prima volta, ma non è stato il luogo di origine».

Accuse rivolte ai militari americani di essere l’origine del virus

Gli sforzi della Cina per spostare l’origine del caos sono iniziati mesi prima, quando Zhao Lijian, portavoce del Ministero degli Affari Esteri cinese, ha pubblicato un tweet che accusava i soldati americani di aver portato il virus COVID-19 in Cina. IL tweet è di marzo. Questa dichiarazione irresponsabile, senza alcuna prova scientifica, ha suscitato gravi critiche. Era opinione diffusa che il tweet fosse solo una rappresaglia per il governo degli Stati Uniti, che si riferiva alla SARS-CoV-2 come «virus della Cina» o «virus di Wuhan», dato che questo tipo di pandemie hanno storicamente assunto il nome del luogo in cui hanno avuto origine.

Un’altra teoria cinese attribuisce ai soldati americani la colpa del coronavirus del PCC. (Immagine:  Pixabay / CC0 1.0)

Situazione in India

La successiva vittima della propaganda è stata la vicina India. Una ricerca specifica, «The Early Cryptic Transmission and Evolution of Sars-Cov-2 in Human Hosts», sfida l’ortodossia generale tra gli scienziati che il virus abbia avuto origine nei mercati umidi di Wuhan. La ricerca condotta dal Dottor Shen Libing afferma che la zona del primo focolaio dovrebbe essere quella che presenta la maggiore diversità genetica, e cita sia l’India che il Bangladesh. Il rapporto propone che la giovane popolazione indiana, il clima estremo e le condizioni di siccità abbiano creato gli elementi necessari per la trasmissione del virus del PCC all’uomo.

Vari scienziati, come Mukesh Thakur, un virologo che lavora con il governo indiano, hanno contestato i risultati dello studi condotto a Shanghai. Egli ha detto al South China Morning Post che i risultati erano un «fraintendimento».

L’ultimo obiettivo del PCC è l’Australia

Questa affermazione sorprendente è nata mentre le tensioni tra Cina e Australia continuano a crescere.  La disputa è iniziata quando l’Australia ha chiesto un’ indagine sullorigine del coronavirus. La Cina ha rapidamente imposto tariffe sulle merci australiane. Ben presto il Global Times, controllato dallo stato, ha dato la colpa del virus all’Australia. È interessante notare che anche il rapporto stesso ha aggiunto che non ci sono prove a sostegno di questa affermazione. Secondo The Sun, l’Australia ha condannato le notizie dei media cinesi e ha richiesto le scuse.

Anche l’origine dell’AIDS ha avuto luogo dal commercio del plasma gestito dal PCC

Anche l’incidente dell’Aids del 2004 a Henan è stato coperto da Pechino. (Immagine: Pixabay / CC0 1.0)

Nel 2004, anche la diffusione dell’AIDS nella provincia di Henan è stata coperta in modo simile dal governo totalitario. Infatti, la sua origine ha avuto luogo dal commercio del plasma gestito dal PCC, il Partito comunista cinese. Gli agricoltori della provincia hanno contratto la malattia dalla miscelazione di campioni contaminati. Il Partito ha persino negato al precedente presidente americano Bill Clinton di visitare le persone infette. Il governo isolò le zone colpite dall’AIDS e lasciò morire i malati.

Sono passati undici mesi da quando i funzionari sanitari hanno citato il mercato umido di Wuhan come l’origine della pandemia di Covid-19. Tuttora è in atto un dibattito globale su come è iniziata la pandemia da quasi altrettanto tempo. Gli Stati Uniti e altri governi occidentali accusano la Cina.

Sostengono infatti che la Cina abbia deliberatamente nascosto le informazioni relative allorigine del virus del PCC e che da allora, proprio il PCC sta facendo i suoi soliti giochetti per insabbiare e incolpare.

Tradotto da: Monica Padoan

Articolo in inglese: https://visiontimes.com/2020/12/21/chinas-blame-theories-of-corona-origin.html