Osireion: il misterioso tempio antico

«L’Osireion» o «Osirion» si trova ad Abido (Abydos nella sua accezione greco-latina), una delle più antiche città dell’Alto Egitto. Esso è considerato uno degli edifici più antichi in assoluto e simile ai monumenti della piana di Giza («Grandi Piramidi») per stile e materiali con cui fu costruito. Attribuito a Seti I come parte di uno stesso complesso architettonico, ad oggi sono ancora molti gli interrogativi che si levano intorno a questo interessante sito archeologico.

Città sacra ad Osiride

Abido è considerata dagli studiosi come una delle città più «sacre» dell’antico Egitto, insieme ad Eliopoli: secondo una versione del mito vi è conservata la «testa» del dio Osiride. Abido si trovava a circa 11 chilometri ad ovest del fiume Nilo, ad un altezza di circa 74 m.s.m..

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Tempio Osireion ad Abido. (Immagine: Wikimedia / CC0 1.0)

L’Osireion fu scoperto nel 1903 dagli archeologi Flinders Petrie e Margaret Murray e gli scavi del sito proseguirono fino al 1914. Sebbene successivamente venne attribuito al periodo di Seti I (intorno al 1300 a.c.), negli anni del suo ritrovamento ci fu un acceso dibattito tra gli studiosi su quale fosse la sua vera datazione e ancora oggi essa risulta un mistero.

La peculiare struttura

Henri Édouard Naville (14 giugno 1844 – 17 ottobre 1926) fu un noto archeologo svizzero ed ebbe numerosi premi e riconoscimenti internazionali per le sue scoperte e lavori nel campo dell’egittologia. In un articolo apparso sul London Times del 1914, Neville affermò:

«Questo monumento fa emergere numerosi importanti quesiti.[…] Dovrei perfino dire che potremmo chiamarlo il più antico edificio in pietra di tutto l’egitto». (Graham Hancock, Impronte degli Dei)

Sembra che nel sito di Abido si ritrovino strutture megalitiche simili a quelle delle grandi piramidi a Giza, ovvero enormi blocchi (del peso anche di decine di tonnellate l’uno) di granito perfettamente squadrati e utilizzati per la costruzione degli ambienti. Il tempio ha una parte esterna e una interna sotterranea, la base è a contatto con l’acqua del sottosuolo e in origine era sotterrata da molti metri di sabbia.

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Parte degli ambienti interni dell’Osireion. (Immagine: Wikimedia / CC0 1.0)

Un altro fattore che ha lasciato sorpresi gli archeologi è il fatto che non ci siano praticamente simboli o scritture di alcun tipo, a parte quella lasciata da Seti I. È risaputo che era pratica comune dei faraoni apporre il proprio nome a monumenti di epoca precedente, acquisendone di fatto la proprietà a posteriori. Ma la differenza di stile architettonico, l’orientamento del sito stesso in base ai punti cardinali e le somiglianze con strutture datate a molti millenni prima, lasciano aperto lo scenario a molte speculazioni.

È possibile che L’Osireion faccia in realtà parte di una civiltà molto precedente, magari la stessa che riuscì ad erigere le tre maestose piramidi?