Passaporto vaccini in discussione, Lavrov invita alla cautela

Il ministro degli esteri russo Sergey Levrov ha esortato alla cautela nell'attuare sia il sistema di certificazione dei vaccini cinese che quello proposto dall'Unione Europea. Secondo Levrov vanno tutelati i diritti umani e quelli del viaggiatore, dal momento che la vaccinazione è volontaria.
Sergei Lavrov durante una conferenza stampa in Cina
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov partecipa a un incontro con il suo corrispondente cinese a Sochi il 13 maggio 2019. Lavrov durante una conferenza stampa in Cina il 22 marzo, ha detto che i paesi non devono violare i diritti umani o i diritti dei viaggiatori in qualsiasi forma, che sia il passaporto dei vaccini o la carta di vaccinazione. (Immagine: PAVEL GOLOVKIN/AFP tramite Getty Images)

Durante una visita in Cina del 22 marzo, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha affermato che i programmi di passaporto vaccinale non devono violare i diritti umani. Indossava inoltre una mascherina che sembrava esprimersi contro le misure di blocco per la pandemia.

Secondo il media russo TASS, durante una conferenza stampa con diverse fonti del Partito Comunista Cinese (PCC), il ministro degli Esteri Sergey Lavrov ha dichiarato: «L’uso del cosiddetto ‘passaporto dei vaccini’ è in discussione» perché i governi stanno cercando di riflettere su «modalità per garantire il normale funzionamento dei paesi, dei popoli e dei cittadini in questi tempi, quando l’infezione da coronavirus rimane una seria sfida per molte regioni del mondo».

Il 9 marzo, il PCC ha lanciato uno schema di passaporto vaccinale distribuito attraverso WeChat di Tencent. Si tratta di una piattaforma fortemente sorvegliata e censurata su cui i cittadini cinesi fanno affidamento sia per la comunicazione che per l’elaborazione dei pagamenti nel sistema di credito sociale del paese comunista.

Lavrov ha esortato i paesi a fare una valutazione globale per la questione «passaporto dei vaccini»

Il sistema di passaporti basato sul codice QR del Partito si applica solo ai cittadini cinesi e teoricamente è volontario. Registra solo le iniezioni delle varianti del vaccino prodotte in Cina. Il PCC ha utilizzato un simile sistema di tracciamento dei contatti basato sul codice QR, che i cittadini sono tenuti a mostrare dall’inizio del 2020 ai checkpoint gestiti dal governo e all’ingresso nelle aziende.

La mancata produzione di una risposta di colore verde da un server del governo centrale a un checkpoint può comportare la detenzione immediata e la quarantena da parte delle autorità del partito.

Sia per il sistema di certificazione dei vaccini cinese che per quello proposto dall’Unione Europea, Lavrov ha esortato alla cautela. Ha suggerito ai paesi di dare «un’ulteriore considerazione e una valutazione globale di queste iniziative… tenendo conto del principio della vaccinazione volontaria e dell’approccio paritario, al fine di rendere possibili innovazioni reciprocamente accettabili in qualsiasi paese», in modo da non creare «nuove linee di divisione».

Massima importanza alla difesa dei diritti umani

Il massimo diplomatico russo ha sottolineato: «Dobbiamo prevenire le violazioni dei diritti umani e dei diritti di un viaggiatore nel caso in cui tale certificato – non voglio chiamarlo passaporto – sia assente.»

«La gente viaggia molto. Questo è un dato di fatto, la nuova realtà della vita internazionale».

Carta di registrazione delle vaccinazioni COVID-19 dei Centri statunitensi per il controllo delle malattie
Carta di registrazione delle vaccinazioni COVID-19 dei Centri statunitensi per il controllo delle malattie posta in cima a una bandiera russa in una foto d’archivio.Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha indossato una maschera con le parole «FCKNG QRNTN» durante il suo viaggio del 22 marzo in Cina. Egli stesso ha affermato: «Sia la maschera che lo slogan si adattavano bene al ministro».. .(Immagine: Jernej Furman tramite Flickr CC BY 2.0)

Lavrov ha affermato che, indipendentemente da qualsiasi sistema di certificazione o passaporto, la Federazione Russa stava creando un database di chi aveva ricevuto il vaccino contro la SARS-CoV-2.

«Ad oggi, la nostra esperienza attuale [è] nella fase della formalizzazione e stabilisce la disposizione che chiunque abbia ricevuto un vaccino ha il diritto di ottenere un ‘certificato di vaccinazione’ sia in forma scritta che digitale. I dati vengono inseriti nella lista di registrazione federale».

Sergey Lavrov ha condiviso un messaggio tramite una mascherina

All’inizio della giornata, Lavrov è stato ripreso sulla riva del fiume Lijiang della Cina sud-occidentale. Indossava una mascherina nera con lettere bianche di imprecazione verso le quarantene del coronavirus.

Secondo il Daily Mail, Lavrov ha ricevuto la mascherina come regalo dai giornalisti per il suo 71° compleanno. Il ministero degli Esteri russo ha dichiarato sui social media che non c’era alcun errore sulla maschera o sul suo significato. Ha detto: «Sia la maschera che lo slogan si adattavano perfettamente al ministro».

All’incontro con il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, Lavrov ha indossato una semplice mascherina chirurgica azzurra non N95.

Inoltre all’inizio del mese, a Lavrov è stato chiesto cosa ne pensasse della proposta del presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen relativa a un sistema di passaporto per i vaccini in occasione di un’intervista pubblicata dall’emittente pubblica russa VGTRK. Il ministro ha affermato: «Questa idea ha ricevuto una risposta ambivalente dai paesi europei».

«L’atteggiamento verso questo tipo di burocrazia a Bruxelles non è solo ambizioso, ma anche molto serio. Molti dicono che questa idea contraddice le regole della democrazia perché i paesi dell’UE hanno già deciso che la vaccinazione è volontaria

«L’introduzione di un passaporto COVID sarà in contrasto con questo principio di scelta. Così le persone saranno costrette a farsi vaccinare se vogliono viaggiare», ha detto, aggiungendo: «Nel frattempo in Europa la gente difficilmente può immaginare la propria vita senza viaggiare nei paesi dell’UE».

All’inizio di marzo, il governatore di New York Andrew Cuomo, coinvolto nello scandalo, ha annunciato la realizzazione di un regime di passaporto per i vaccini, (utilizzando una blockchain IBM proprietaria). Sarà richiesto ai residenti dello stato che desiderano frequentare eventi sportivi, teatri e alcune imprese.

Tradotto da: Monica Padoan

Articolo in inglese: https://visiontimes.com/2021/03/24/russias-foreign-minister-vaxx-pass.html