Persecuzione del Falun Gong, Gli USA sanzionano un membro del Partito Comunista Cinese

Yu Hui lavorava per il Central Leading Group, il "Gruppo centrale di guida sulla prevenzione e il trattamento delle religioni eretiche", una sottosezione del famigerato Ufficio 610 istituito appositamente per la persecuzione del Falun Gong.
Il Segretario di Stato Antony Blinken partecipa alla sua audizione di conferma davanti al Comitato per le relazioni estere del Senato a Capitol Hill il 19 gennaio 2021 a Washington DC. Il Dipartimento di Stato di Blinken ha seguito le orme di Mike Pompeo sanzionando apertamente un funzionario del Partito comunista cinese per il suo ruolo nella brutale persecuzione del Falun Gong, che si protrae da 22 anni ad oggi. (Immagine: Graeme Jennings-Pool / Getty Images)
Il Segretario di Stato Antony Blinken partecipa alla sua audizione di conferma davanti al Comitato per le relazioni estere del Senato a Capitol Hill il 19 gennaio 2021 a Washington DC. Il Dipartimento di Stato di Blinken ha seguito le orme di Mike Pompeo sanzionando apertamente un funzionario del Partito comunista cinese per il suo ruolo nella brutale persecuzione del Falun Gong, che si protrae da 22 anni ad oggi. (Immagine: Graeme Jennings-Pool / Getty Images)

Il 12 maggio il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha inflitto sanzioni ad un membro di medio livello del Partito Comunista Cinese (PCC), incaricato di perseguitare gruppi spirituali. È stato impedito al funzionario e alla sua famiglia di entrare negli Stati Uniti. L’annuncio è degno di nota perché il membro del Partito è stato apertamente punito dall’amministrazione Biden per il suo coinvolgimento nella famigerata persecuzione del Falun Gong

Yu Hui è ex Direttore dell’Ufficio di un ramo dell’organo del PCC incaricato di perseguitare il Falun Gong. Lavorava per il Central Leading Group a Chengdu, nella provincia del Sichuan. Si tratta del “Gruppo centrale di guida sulla prevenzione e il trattamento delle religioni eretiche”, una sottosezione del famigerato Ufficio 610 istituito appositamente per perseguitare la pratica.

Il Segretario di Stato Antony Blinken, ha rilasciato una dichiarazione alla stampa nella quale afferma che Yu Hui è divenuto bersaglio “per il suo coinvolgimento in gravi violazioni dei diritti umani, vale a dire la detenzione arbitraria di praticanti del Falun Gong per le loro convinzioni spirituali”.

Per il PCC la persecuzione del Falun Gong è un argomento sostanzialmente più sensibile dell’indipendenza di Taiwan o della democrazia di Hong Kong, e può essere considerato il tallone d’Achille del regime.

22 anni di repressione e persecuzione del Falun Gong

Il Falun Gong, noto anche come Falun Dafa, è una pratica di meditazione di qigong tradizionale basata sui principi di verità, compassione e tolleranza, che pone un’attenzione unica sull’introspezione e sul miglioramento del carattere durante la vita quotidiana e l’interazione sociale.

La pratica, insegnata per la prima volta il 13 maggio 1992 dal fondatore Li Hongzhi, ha ottenuto un’enorme popolarità durante il periodo di massima espansione del qigong e della meditazione in Cina. Secondo i sondaggi del governo cinese, I valori principali dell’insegnamento così come la completa libertà nel praticarla o meno, hanno portato 100 milioni di membri della più grande popolazione del mondo ad annoverarsi tra le file del Falun Gong sin dal 1999.

Tuttavia, l’allora Segretario Generale del PCC dell’epoca, Jiang Zemin, considerava la popolarità del Falun Gong come una minaccia alla sua personale legittimazione e al suo potere, portando il capo del Partito a rompere le file dei membri del Comitato Permanente del Politburo che erano altrimenti unanimi nell’opporsi al lancio della campagna.

Il 20 luglio 1999 Jiang ha usato il suo potere all’interno del Partito per mobilitare l’intero apparato di propaganda e sicurezza pubblica cinese per lanciare una campagna nazionale di calunnie e persecuzione contro il Falun Gong e i suoi numerosi praticanti, che è persistita fino ad oggi. Gli analisti ritengono che dal 2003, anno in cui si è dimesso, Jiang si sia nascosto nell’ombra come un “Anziano del Partito” , controllando e manipolando coloro che nel PCC erano fedeli e devoti al fine di continuare la persecuzione e impedire il suo stesso arresto.

Nessuno dei successori di Jiang, Hu Jintao o Xi Jinping, è stato favorevole all’intensificazione o alla continuazione della persecuzione. 

Il Falun Gong in Cina è considerato tabù

Il tema della campagna contro il Falun Gong è considerato tuttavia quello più censurato per qualsiasi individuo, società o governo che cerchi di fare affari nella Cina continentale o di avere relazioni amichevoli con il PCC. Infatti la persecuzione, che coinvolge il prelievo di organi vivi dei praticanti per la loro vendita sul mercato nero internazionale, è stata tanto severa da provocare una fervente reazione internazionale e interna che porterebbe ad un immediato collasso sia di Jiang che di Xi, già così deboli, al potere.

E’ successo soltanto un’altra volta, in quasi 22 anni di oppressione, che il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti abbia deciso di imporre sanzioni contro funzionari del Partito Comunista per la persecuzione del Falun Gong. La precedente è stata il 10 dicembre 2020 dall’amministrazione Trump uscente, quando l’allora segretario di Stato Mike Pompeo ha imposto sanzioni al funzionario di polizia Huang Yuanxiong e a sua moglie per il loro coinvolgimento nei crimini contro l’umanità.

Nel comunicato stampa del Dipartimento di Stato si legge che Yuan lavorava nel dipartimento di pubblica sicurezza del villaggio di Wucun della città di Xiamen ed è stato preso di mira per essersi “associato a violazioni particolarmente gravi della libertà religiosa dei praticanti del Falun Gong, ovvero il suo coinvolgimento nella detenzione e negli interrogatori dei praticanti del Falun Gong per aver praticato il loro credo”.

La pressione aumenta a Hong Kong

Il nuovo ciclo di sanzioni è arrivato a seguito del feroce attacco con una mazza da baseball contro il presidente dell’Associazione della Falun Dafa di Hong Kong e la giornalista di Epoch Times Sarah Liang dell’11 maggio. Liang è stata vittima di un’imboscata fuori dal suo appartamento da parte di un uomo che brandiva una mazza da baseball, che l’ha colpita più volte alle gambe, portandola al ricovero per grave gonfiore e lividi.

Tra il 20 e il 29 aprile, Ta Kung Pao, un giornale di propaganda che risponde ai funzionari del partito nella terraferma e distribuisce a Hong Kong, ha pubblicato una serie di articoli che calunniano il Falun Gong e chiedono che venga soppresso nella città un tempo democratica, come avveniva nel 1999 sotto Jiang. 

Durante il periodo in cui Ta Kung Pao pubblicò i suoi attacchi, Liang fu molestata pubblicamente due volte da uomini sospettati di essere affiliati a Pechino, e ancora una volta l’8 maggio quando un tentato assalto fu sventato perché l’aggressore lasciò cadere la sua arma. 

L’11 maggio, un portavoce del Dipartimento di Stato ha dichiarato alla sede di New York di The Epoch Times che gli Stati Uniti hanno pienamente condannato l’assalto al suo giornalista, aggiungendo che “gli attacchi contro i giornalisti sono inaccettabili e non possono essere tollerati. Esortiamo le autorità a completare un’indagine approfondita su questo incidente, così come sul recente attacco agli impianti di stampa di The Epoch Times di Hong Kong“.

Tradotto da: Monica Padoan

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2021/05/13/state-dept-sanctions-persecutor-of-falun-gong.html